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Jib. 5.
Ceogr.Ant. I. 2.. 9.
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ludi incontra, intorno alle quali rigirar
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anzli, come ad Aquileia ſi poſe mano ſo-lamente nel 573, che vuol dire ſei annidopo. Con le ragioni coſpira l' autorità,poichè narra Tito Livio, come Lepido unaſtrada fece, che dal ſuo nome gentilizio ſidiſſe Emilia, non da Aquileia, ma daPiacenda fino a Rimini, acciochè quivi oonla Flaminia ſi congiungeſſe, che correvada Rimini a Roma. Fonte di tanto ingan-no fu il leggerſi preſso Strabone, che lavia di Lepido da Rimini, ove termina-va la Flaminia, procedeva ad Aquileia:però il Cellario, oſſervando venir diverſa-mente da Livio, e da Strabone indicata,laſeid la coſa indeciſa: ma è patentiſſimo,Piacenza doverſi leggere in quel paſso diStrabone, non Aguiltia, e de ſcrivani, nondell accurato Geografo eſser P errore. Di-raſſi di nuovo, che tal emendazione nonha fondamento di manuſcritti; ma tantooi per queſta biſogno di tal ſuſſidio,quanto nell altra di Cremona cambiata dacopiſti di Livio in Verona, non eſſendoqui niente meno da ſe patente la verità:51 perchè dun cosl grave, e peſato Auto-re non ſi può credere, che ſeriveſse con-dotta una ſtrada ad Aquileia, quando A-quileia non c'era; e d perchè ripugnaqueſto errore al conteſto ſuo. Deſcrivequeſta via Strabone, e dice, che da Ri-mini andava a Bologna, e di IA(com' orſi legge) fino ad Aquileia, Jango IE radicigell Alpi, rigirando intorno alls paludi.Qual Alpi, o quai montagne trova maichi va da Bologna in Aquileia? e che pa-
debba? Ma per paſſare da Bologna a Pia-cenza, lungo i monti Apennini ſi mar-chia non poco ſpazio; e ben ſi ſa, che adogni alto giogo di monti nome d' Alpe fudato talvolta: indi intorno alle paludi adia-centi al Po era forza rigirarſi allora, per.chè gran tratto di paeſe occupavano nelParmigiano, e nel Piacentino, come dalmedeſimo Strabone s impara, ed impedi-vano però di portarſi dirittamente a Pia-cenza. Manifeſto è dunque, che Piacensaſcriſse il Geografo; e perd pochi verſi pri-ma della diſtanza fra Rimini, e Piacenzafece due volte menzione. Quelle paludiſono le iſteſſe aſciugate poi gran tempo do-po da Emilio Scauro con aprir canali navi-gabili, in cui] acque ſcorrendo ſi raccoglieſ-ſero. Che Piacenza ſcriveſſe Strabone, eche da Piacenza a Rimini procedeſse la viaEmilia di Lepido, ſi dimoſtra ancora dall“Emilia Provincia, la quale da quella ſtra-da PO¹ preſe 11 nome, e i due ter mini della
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Von. Iluſtr. Parte J.
LIBRO SECOND O.
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Convenevol coſa&, prima di paſsar ol-tre nell' Iſtoria noſtra, di fiſsare la poſitu·ra, e Iſito della Città ne pid antichi tem-pi; moltiſſime eſsendo quelle, che col vol-ger de ſecoli l' hanno del tutto o alme·no in gran parte cambiato L' Adige,ch; il maggior fiume d' Italia dopo il Po,fa ora dentro Verona quel giro, che puòdnella premeſsa Pianta oſſervarfi Ma ſenoi ee ne riportiamo a gli Storici Vero-neſi, non facea gid cosl anticamente; magiunto prefseo al ſito, ov ora abbiamo 11Caſtel vecchio, proſeguiva per la linea,che fa ora quella ſua piccola derivazione,che chiamiamo Adigetto, e ſema acco-ſtarſi alla Città, la Iaſeiava a ſiniſtra dal-a parte del monte. Cos prima degli altrifu feritto dal Saraina, e confermato dal Pan-vinio, fe pure del Panvinio fi ha da crederetutto cid, che in quel capo della ſua poſtu-ma opera fi legge, facendovifi per fin direa quel grandi uomo, che la Sarca, cioefiume influente del noſtro lago, entriI nellAdige. Ma in ſomma reſtò fin d' allorafermato, che il prefente corfo foſse pre-ſo dal noſtro fiume ſolamente nella pie.na mentovata da S. Gregorio; e tal o·pinione da dugent' anni in qua 8 cosl ra-dicata, che paſsa per principio primo
dandomi del comun grido, m' attenni iopure, ove ſcriſſi dell' antica Condizion diVerona. Ma cosl piaceſſe a Dio, ch' an-che degli altri errori miei mi veniſse fat-to d' illuminarmi, come di queſto ſon-ora venuto in chiaro, e foſſi a tempodi ritrattargli tutti, come queſto al pre.ſente ritratto: poichè nd fondamento&alcuno per aſserir tale ſtravaganza, ne ſi155 farlo ſenza ripugnar direttamente al-e autorità degli antichi Scrittori, ed acid che tuttora appariſce. Da Silio Italicopoco fa addotto chiamaſi Verona Atheſicircumſua, che viene à dire dall Adigecircondata; avendo lui uſata quella vocepoeticamente, e alla Greca in ſignificatopaſſivo, come uſolla Ovidio parlando dellIſola del Tevere. Servio parimente ſeriſ-ſe, che l' Adige fnme della Vene dis eva intorno la Cittd di Verona. Or chi nonvede, che fece adundue fert egiro 8 che I antica Citta ette Sentroil ſeno da eſſo formato, come 1 ſuo fol.to ſta pure ancora? Non ſi ſarebbe mal
Gtute die, che flume la circondaſse,quando le foſse ſolamente paſsato 24 can-to, anzi buon tratto lontano da eſsa, edalle ſue mura; ma ben potea dirſi, ri-girandola, e quaſi abbracciandola da tre
arti. 5
Ant. Ver.J. 1 C. 11.
cioè il
nelle Antichità Veroneſi, e ad efsa, fi-
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Met. J.1 5.ci rcum-Hua Pibri-dis altiTaſula.
ad. En.J. 8. Ve-ronam ci-vi tatemambionò