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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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N26. Ge.

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va, e che inferiva propriamente la Libertà?Inferiva beſenzione, e! indipendenza da: Pre-ſidi; talmente che, o a quel paeſe Preſidenon s imponeſſe, come per tutta Italia non8 imponeva, overo a quelle Città di pro.vincia, ch' eran privilegiate di libertà, ilPreſide non ſovraſtaſſe; onde quando ſecon-do l' inſtituto viſitava l' altre per eſaminar-ne il governo, e far ragione, nelle libereo non entrava, o non eſercitava giuriſdizio-ne. Di Marſiglia però, ch' era Città libe-ra, ſcriſſe chiaramiente il Geografo, che 4Rottori mandati nolla Provincia non era ſotto-Poſta, e di Piſone Rettor della Macedonia,diſſe Tullio, che contra le leggi, ei Sena-tuſconfulti operato avea, quando in Biſan-210 Città poco avanti fatta libera, eſerci-td giuriſdizione. Riconoſceremo tal veritàdi nuovo nel proſſimo libro. Ma finalmen-te appariſce da quanto 1& detto„come inItalia furon libere le Città tutte, ond'&,che niuna Città Italiana ſi dà come alquan-te Greche ne monumenti tal titolo, ſioco-me coſa, che dentro! Alpi era general men-te comune. Altro privilegio era propriodella Libertà, di cui caderà altrove men-zione. E queſto& il modo, con cuicredettero i Romani, oneſto eſſere, ed alloro intereſſe, ed alla lor ſicurezza proficuo,di ſecondar la natura, diſtinguendo gl'Ita-liani dall altre genti, e facendo di tutta l'Italia una Republica ſola.

Benchè queſti paeſi non foſſero in condi.zion di Provincia, molti non pertanto fu.rono i Perſonaggi, che fin da primi tempicon imperio, come allor ſi parlava, ci ven-nero; poichè due ſorti di Provincie aſſegna-vano i Romani; ordinarie, come Sicilia,Sardegna, e le Spagne, dove ſi mandavaPretrore annualmente; e ſtraordinarie peroccaſion di guerre, o di tumulti, o d' affa-ri; nel qual modo potea per accidente qua-lunque parte diventar Provincia. Moltiequivoci ha prodotti anche queſto nome.Provincia latinamente volea dire impiego,negoꝛio, impreſa, e con tal nome ſi affe.

nava a Conſoli! incombenza del lor' anno.Non biſogna però credere, che foſſe ridot-ta l' Italia in provincia, quando ſi legge inTito Livio, che toceò ad alcun Conſole laprovincia Italia 5 perchè cid volea dire laguerra, o gli affari, che correano in Italiaallora; come ſi vede eſpreſſo, ovVe leggeſi,che all un de' Conſoli fu provincis Italia, e2 gu rra con Auuibal Cos! fu qualche vol-ta provineia] Erario; e anno Varroniano557 a due Pretori fu provincia il tener ra-gione in Roma, di due altri faor d. ITaliafur provincie Sicilia„ FSardtgna, e degli al.tri due iꝝ Aalia la Gallia, Taranto. Non

DELL ISTORIA DIVERONA

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vide però nè pur Lipſi o ben chiaro, ove in-teſe leſſere aſſegnate a Conſoli, o à Preto-ri le lor provincie col nome di Piſa, o diSueſſula, quaſi eſſi, o Queſtori doveſſeroandare a riſeder quivi; Ià dove intender fidee delle guerre co Liguri, e con Annibale,alle quali allora quelle Città facean frontie-ra; come pure col nome di Rimini fu datala provincia altre volte, perchè in quel tem-99 quivi era contra Galli la piazza d' arme

a per qualunque motivo ſi portaſſe in al-cuna parte il Romano Magiſtrato con im-perio, cioè con militar comando, coman-dava allora in quella regione aſſolutamente,e diſponeva anche di quelle coſe, che di-pendevano per altro da Roma. Nella Ciſal-pina fu mandato l' anno 536 il Pretore Lu-cio Manlio con armata; e due anni appreſ-ſo Poſtumio Albino, che vi ſu ucciſo inbattaglia da Galli. Cos! pid altre volte re-td decretata queſta Provincia or con nomed'Italia, or di Gallia, come in Livio puòvederſi, ma appunto come] Etruria, edaltre interiori parti d'Italia per iſpezial mo-tivo. Anzi le continue inſurrezioni de Gal -li fecero, che queſto foſſe il campo, dovepid ſpeſſo, che in altra parte avveniſſe maf-ſimamente a Conſoli d' adoperarſi. E no-tabile, come nè pure in queſto tempo veg-gonſi mai nella Venezia ſollevazioni contraRomani, i quali molta briga ebbero ben-a dagl'Iſtrig; onde nel 57 vi operaronoambedue i Conſoli, che ritirarono poi leLegioni a ſvernare in Aquileia.

L'anno ſuſſeguente in dus Provincie diviſafu da: Conſoli ſortita la Gallia; e due anni ap-preſso eſsendo eſſa toccata ad Emilio Le-pido, e la Liguria al collega Muzio Scevo-la, repreſſi da loro nel principio dell' an-no i moti in dette parti inſorti, fu data aLepido ſpezial commiſſione dal Senato diacquetare i tumulti in Padova nella Vene.zia talmente ardenti, che per la forza, erabbia delle fazioni erano venuti 4 gaorrainteſtina, di che il lor Comune iſteſso aveamandato per Legati notizia a Roma. Lavenuta dil Conſols fu ſalute de Padbwani,9 parla Livio; dopo di che non avendoali cb oporaro nella Provincia, ſe ne tornò4 Koma. Impariamo qui, quanto floridefolsero queſte Città, e come da i propriCittadini erano amminiſtrate; ed imparia-mo come non era in queſte parti Magiſtra-to Romano ordinario, e lo ſtraordinarioſol tanto vi dimorava, quanto la ſua par-ticolare incombenza, el. impoſto negozioeſigge va. Altrettanto ſi riconoſcerebbe nelſuſseguito tempo, ſe Scrittore aveſſimo,

che d' anno in anno la ſortizione, e depu-

tazione delle provincie ei recitaſſe, comeTito

Lipſ. adTac. pag.117.

Liv. l. 41.

bid. adinteſti num

hellum.

Pata vi nisſalutifui t. Go.