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que, o da famiglie denominate, o da luo-
nel 690, dicendo Qicerone in lettera di tal'ghi. In altrettante parti, e quaſi compaęnie,
l. anno ſcritta, che parba poreſſe molto no ſuf..ch. v. fragi la Calls. Quindi e, che le Colonie
notre traſpadane trattarono ben toſto di fa-re iſtanza anch' eſſe per b'iſteſſo grado, co-me ſi raccoglie da Svetonio: e però nacque11 diſſidio, di cui fa menzion Dione fra idue Cenſori, ſentendo l' uno, che doveſſedarſi loro la Republica, e l' altro no. Ecredibile, che cid doveſſe ancora trattarſiin que Comiz j de Traſpadani, de' quali ſeriſ.ſe Celio a Cicerone, eſſerſi ſparſa voce nel703. Ma in ſomma alla noſtra Città, e adaltre di qua dal Po, queſto nobil dono fuanche imprezioſito dalla gran mand di chicel porſe, perchè fu quella di Ceſare nellanno 705 eſſendo ſtata queſta una delle ſueprime diſpoſizioni giunto a Roma con l' eſer-cito, nel prender polſeſſo del ſupremo arbi-trio delle coſe. Dionè: 4 Galli, che ſon den-77% J Alpi, e ab. tano ore i Po, conferd laCutadlinanda, com quello, chi era flato lor Pre.ids ma non quetto veramente ne ſu il mo-tivo, ohe per tal conto P' avrebbe data an-che a Galli tranſalpini; ma bens e per laconvenienza, dove ſi trattava di popoli di
qua dalb' Alpi, e per la ſcambievole parti-colar benevolenza, che fu ſempre tra Ceſa-re, e Traſpadani. Si era egli fin nel primomalzare a maggior coſe i penſieri, portato
fi diſtingueva il popolo ne comizj: chiun-que conſeguiva la cittadinanza con ſuffra-gio, ad una di queſte veniva aſcritto, e cosquando alcuna Città era aſſunta a tal grado;acciochè i cittadini di eſſa trovandoſi in Ro-ma, non vagamente, ma nella tribꝭ aſſe-gnata ſi riduceſſero per dar voto. Il mag-gior numero de' voti in ciaſcheduna tribucomponea l' aſſenſo, o diſsenſo di quella,e reſtava decretato cid che a maggior nu-mero di tribi foſſe piaciuto. Quinci 1quando con la legge Giulia reſtò confe-rita alla maggior parte d'Italia la Cittadi-nanza, conſiderando che la grandiſſima
uantità de nuovi eittadini diſtribuita nel-je vecchie tribù avrebbe prevalſo a i vec-chi, ſi formarono di eſſi tribi nuove al dir
d' Appiano; e ſecondo Patercolo ſi miſero G7.
tutti in otto delle vecchie: con che ſe benerano in maggior numero, non poteano pe-1d formare che pochi voti, tanto maggioreeſlendo il numero dell' altre tribu. Di cheaccortiſi i nuovi Cittadini, altre turbolenzeinſorſero, e però dopo alcun tempo furonoindifferentemente diſtribuiti anch' eſſi per etribü tutte. A qual di eſſe le Oitta foſſero
aſcritte, unicamente 8 impara dall' antiche
Iferiziom; poichè aſo eſſendo, che ne' pu-
Caf. c. 5. jnſiſtere nel dimandar la Cittadinanza Seriſ- profeſſaſſe per onore tal grado, con dichiara-i re la ſua tribùu, veggiam nelle lapide, come
Aquileia per cagion d' eſempio fu della Ve-lina, Concordia della Claudia, Altino della
Fou. ſe Tullio a Tirone, occupato ga Rimipi da
ver. in queſte Citta, animandole per ſuol fini ad bliei monumenti chi era cittadino Romano56. n. 11. Celare, che egli avea nimiche, e contrarie5
e
la tranſalpina Gallia, e la ciſalpina, trat.
tine ſolamente i Traſpadani Nella ſuſ-ſeguita guerra civile azion diſperata ſi veded' una nave d' Opitergini; Cicta della Ve-nezia, rraſpadani aufiliasj di Ceſare, oome
ii compendio Liviano gli appella. Se ſi dee
credere a Labieno, che fu del contrario par-tito, i ſoldati co quali ei vinſe la gran bat-
Scapia, Padova della Fabia, Eſte dellaRomilia, Vicenza della Menenia, Trentodella Papiria, Mantova della Sabatina, e
Verona della Pobilia, o Popilia, o Publi-lia, o Pablicia, che in tutti queſti modi ſitrova ſcritto. Oſſervando noi, che d' ordi-
nario alle Città d' ogni regione tribù di.
verſe aſſegnaronſi, incliniamo a crederlo po-
„ Ce, taglia contra Pompeo„ furgno delle Coloniev. C4. 8 i
3. ble. traſpadane la maggior parte.
u, finn Che la Cittadinanza di Verona, e delb
2 CO-
„e, lea altre Città foſſe con voto, ne fa fede in-
litico artifzio, affinchè non poteſſero maiunendoſi prevalere, e formare il voto d' unatribu. Molte ricerche potrebbero qui intra-
llalius. du bitata l' aſſegnazione lor fatta della Tri-
bu, che ci appariſce nelle antiche Lapi-de. II fondo delbautoritàa Romana conſi-ſteva nella copopolo, ch' abe
a i nome di Comizii, Queſtafacea leggi, eleggea cariche decretava guer-ra, e giüdicava i delitti contra 0 Stato. Orſiccome il popolo di Romas e del ſuo di-ſtretto fu prima diviſo da Romolo in treparti, dette però ri; cs. nella generaleadunanza iu altrettante per minor Confufio-
ne ſi diſtribuiva. Creſciuto il popolo, and
altresl creſcendo il numero delle tribù, tal-che nell' anno 513 arrivarono a trentacin-
nvocazion generale di tutto il
renderſi: per qual ragione veggaſi nelle la-
ide altri delb' iſteſſa condizione profefſar latribu, ed altri no: fino à che tempo il no-me, e puſo delle tribꝭ ſufliſteſſe: ſe il giusd- intervenir ne Comizi foſſe di tutti gli uo-mini o d' un per caſa ſolamente: ſe ſi acco-munaſſe anche alle terre e villaggi, partici-
andone i territoriali delle Citta; ſe poteſſe-ro le Città aggregate conferire la lor citta-dinanza, poichè con ciò venivano a confe-rire anche la Romana: ma queſte, e piualtre inveſtigazioni, che non caddero ancoranell'animo à'dotti, troppo dall Iſtoria no-ſtra ci devierebbero.
Nell