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dovrebbero però in queſta prima Italia ve-derſi. Ma ſiccome Etruſca la prima, cos!potrebbe la ſeconda Italia per averne si granParte occupata i Galli, chiamarſi Gallica.
mi cinque ſecoli di Roma, finchè i Roma-ni prima co circoſtanti popoli, poi con altrid Italia ſtettero contraſtando. Queſta vor-rebbe partirſi per popoli; molti ne rammen-tano gli Storici, che ſe ben di piccol tratto, fu-ron Republiche da ſe, ed ebbero lingue di-verſe, e i nomi deꝰ quali maggior parte dipoiſi ſperſero. Primi cardini di tal deſcrizio-ne dovrebber' eſsere Polibio, e Tito Livione primi venticinque libri. La parte di quaarebbe a compartirſi tra le otto genti Galli-che, da Polibio nominate, quali comincia-
rono a occuparla, mentre Roma ebbe i Re,
e diverſameate denominarono i territorj, ei paeſi. In eſsa verſo queſta parte dovreb-bero vederſi Breſcia, e Bergamo, comeda' Galli fondate: i Veneti ancora vi ter-rebbero il luogo loro, ſiccome delle lor ter-re non laſciatiſi mai cacciare da: Galli, evi comparirebbero parimente i Reti, ches gran parte de paeſi montani fuggendoda' Galli occuparono. Dell' altra eſtremi-tà, che fu allora in gran parte Greca, mol-te Città ci ſon note, e popoli di gran no-me non mancano, co quali ebbero acerbeguerre i Romani, Terza Italia dovrebb' eſ-ſere la Romana, cioè dopo che alla Repu-blica di Roma fu inoorporata tutta. Qie-ſta&, che ſuole intenderſi col nome d' Ita-lia antica. In queſta ſiccome da Romaninon diviſa in governi, la conſiderazione deecadere partitamente ſu le Città, le Colonieoſservando, e i Municipj, e le Prefetture.Rimaſero bens in varie parti gli antichi no-mi delle regioni, e de' popoli;, ma eſsendo
ga fatta tutta l' Italia una nazion ſola, e
ſotto gb Imperadori anche de un iſteſsa con-dizione univerſalmente, alcuni di que no-mi ſi obliarono, altri ſi confuſero. Tuttala parte di qua, o fu pur ancora detta Gal-
lia Ciſalpina, o Italia traſpadana, e ciſpa-
danaʒ e per diſtinguernei popoli tre principa-l nomi ſolamente ſi ritennero, Veneti, In-ſubri, e Liguri. In queſta deſcrizione leOittà di nuovo fondate da Romani dovreb-bero aggiungerſi, come Aquileia, Cremo-na, Piacenza; e ſingolar cura arebbe a por-ſi nel ſegnare le pid famoſe Vie, quali pertutta Italia a tempo de Romani ſi laſtrica-rono. Potrebbeſi volendo mettervi un cen-no della part iz ion d- Auguſto in undici Re-gloni, eſpoſta da Plinio, benchè niun' uſoaveſſe. Nella prima poneaſi il Lazio, ela Campagna; nella ſeconda Puglia, eCalabria; nella terza Lucania, e Bruzii;
Ci moſtrerebbe queſta lo ſtato ſuo ne pri-
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nella quarta Sabini, e Sanniti: la quintacomprendea il Piceno, la ſeſta l' Um.bria, la ſettima l' Etruria, I' ottava i Ciſ-padani, la nona i Liguri, la decima i Ve-neti, l undecima gli altri Traſpadani.Per quarta Italia converrebbe rappreſentarla Coſtantiniana, ch' abbiam poco avantideſcritta, in diciaſsette Provincie diviſa; equeſta con diſtinta cura per eſſere la pidfillata, e la pid comune, e per dipen-der da eſſa le poſteriori coſe, eſſendoſenemantenuta la notizia, e in certe materie luſo anche ne tempi barbari, talchè ſi ve-de in Paolo Diacono, che ſeriſſe quaſi cin-quecent· anni dopo, come l' Italia pur cosdivideaſi ancora, quando geograficamenteſi ragionava, nè i nomi di queſte provinciein tempo de' Goti, e de Longobardi ſmar-riti ſi erano punto, o cambiati. Tal divi-ſione, benchè in pid parti variaſſe, e mu-taſſe i confini, e alcuni nuovi nomi di Re-gioni poneſſe in uſo, nel fondo fu però 3ſteſſa, che la rappreſentata da Plinio, e inundici parti parimente la vera ed antica Ita-lia diviſe: ma ſi amplid con tal regolazio-ne il nome d'Italia grande mente, venendo-le allora attribuite! Iſole grandi Sicilia, Sar-degna, e Corſica, che nelle anteriori etànon ſi computavano per Italia, ma per pro-vincie; ed alt resl i paeſi Alpini con nomed' Alpi Coꝛzie, e di Rezia prima, e per ra-gion di governo anche una parte di Germa-nia fino al Danubio con nome di Rezia ſe-
conda. 1In capo delle diciaſsette Provincie autordella Notizia mette la Venezia, avendo fat-to principio da queſta parte. Biſogna avver-tire, che nell antica diviſione la Region de-cima non ſolamente la Venezia compren-deva, ma come grand appendici ſue di laIſtri, Iapidi, e Carni, di qua Cenomani,e parte de i Reti. Cos fu appunto nella di-viſion Coſtantiniana, ſecondo la quale qua-ſi tutti i ſudetti popoli ſotto il nome di Ve-nezia ſi compreſero, o pure di Venezia, ed' Iſtria; ſe non che duhitar ſi può, che nefoſſe eſcluſa Cremona, qual vi era prima,e per autorità di Paolo Diacono vi fu inclu-ſo Bergamo, che prima non vera. La 192ghezza adunque della Provincia fu dall 43 8timo termine dell' Iſtria per fino all Adda,come Paolo atteſta. Quel fiumè Ia ſepara.va dalla Liguria, cosi ellendo impropria-mente ſtato chiamato il Milaneſe nella di-ſtribuzione di Coſtantino. Seriſſe anche ilnoſtro Guglielmo Paſtrengo nel ſecolo del1300, eller queſta(a prima Provincia dil.Halia ſteſa dall. Adriatico fino all: Auda. Mache il tratto dal Chieſio all' Adda foſſe del-la Venezia per modo d' adiacenza ſi 1
lee
J. 2. c. 14.1ſque Ad.dua m flu-vi um pro-telatur.
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