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Torn. c. 57.
in C hron.e Var IJ.1 8. 401 J. Iſontii, 20fontium.
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de, diyvennero i paeſi, e le Città immobili,e indifferenti, ed altra difeſa non ſi ebbe piudalle aggreſſioni ſtraniere, che quella dimercenarii ſoldati, non della conſervazionedell Italia anſioſi, ma della paga. Queſtaverità ſpicca in Erodiano mirabilmente,oVe parlando d' Aquileia, quando fece reſi-ſtenza a Maſſimino, dice, che le mura era-no allora diroccate, perchè in tempo deRomani godevaſi profonda pace, e partici-Pando ls Cittd d. Italia della Republica, nò dimura aucun biſogno, ud d' armi. Ecco comeil participar della Republica ſerviva primadi mura, e d' armi; ed ecco, come ſe ilpregio e Lamore della cittadinanza Roma-na, e ſe! intereſſe ch ognuno avea nellapublica difeſa, e conſervazione, non foſſe-ro ſtati s pazzamente fatti ſvanire, mura,ed armi inſuperabili in ogni parte d' Italiaritrovato avrebbe anche Odoacre, nè gli ſa-rebbe riuſcito mai di conquiſtarla, e di mi-ſeramente metterla in ſervitd.
Regnava egli ancora ſenza contraſto,quando I' anno 489 moſſe contra di lui Teo-dorico. Coſtui da Teofane, e da MalcoRetore ſi dice figliuolo di Valamiroʒ da Gior-nande, e dal Continuatore della Miſcel-la di Teodemiro, fratelli che regnarono undopo I altro ſu gli Oſtrogoti. Eſſendo anco-ra fanciullo, fu in una pace conſegnato a Leo-ne, che imperava in Oriente, per oſtaggio,e per pegno di ſicurezza. Reſtituito al pa-dre ſi ſegnalò col valore, e dichiarato Re,fu chiamato da Zenone a Coſtantinopoli,perchè gli foſſe d' aiuto contra Baſiliſco; inche si caldamente operò, che Zenone pergratitudine reſe poi Leodorico un de' primiPerſonaggi della Corte, e del Greco Impe-rio, Patrizio facendolo, e ordinario Con-ſole. Ma di cid non appagandoſi i ſuoi O-ſtrogoti, che duramente fra tanto viveannell' Illirico, pregò l' Imperadore di laſciar-10 andare contra Odoacre in Italia; rap.preſentandogli, come ſi ha in Giornande,eſſere a lui pid utile, ch'egli ſenza ſuo di-ſturbo la occupaſſe, e per ſuo dono la go-deſſe, che un Re ſuo nimico vi tirannegglaſ-ſe. Non diſſenti Zenone, e Teodorico poſtõinſieme' eſercito, per la via del Sirmio, edella Pannonia s incamminò verſo b alpi Giu-lie. Diſceſo nella Venezia, ſi accampd al Liſon-20. Queſto fiume non& nominato dagli an-tichi Geografi primo forſe a nominarlo fuCaſſiodorio: cagione dell' eſſer rimaſo occul-to ſi fu, perchè non portava eſſo al mare ilſuo nome, come le carte del Cluverio, edel Cellario erroneamente dimoſtrano, maunendoſi giunto in pianura col Natiſone, 11nome di queſto ſolamente rimaneva ne tem-pi antichi; come all' incontro negl inferio-
Ver, Iluſt. Parte,
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ri del Natiſone ſi diſperſe, e il nome del Li-ſonzo rimaſe. Andò Odoacre a combatterTeodorico, ma n ebbe la peggio. Non viera pid Aquileia, che poteſſe far' argine avittorioſi, però Odoacre ſi ritird a Verona,e raccolte le forze, a 27 di Settembre poſegli alloggiamenti ella minor Campagna: tan-to ſi legge nell'ottimo Autore anonimo edi-to dal Valeſio a piè d' Ammian Marcellino.Teodorico ſenza metter tempo in mezo ven-ne a combatterlo: ſegul il conflitto nella fa.moſa pianura, teatro di tante celebri bat-
taglie: la vittoria fu de' Goti, e de' vinti
molti ne diſtruſſe il ferro ſul campo, moltico ſuoi rapidi gorghil' Adige nella fuga. Coslleggeſi nella Mifcella, dove ſi aggiunge,nell' iſteſſo calore della vittoria, e nella con-fuſione de fuggitivi eſſere ſtata occupataVerona. Riempiuto di cadaveri dice Enno-dio in quel fatto d' armi il chiariſimo tra fu.mi. Paſſaron di poi Teodorico à Milano, eOdoacre a Ravenna, dove dopo var] avve-nimenti fu aſſediato, e nel 493 ucciſo.Avea il vincitore mandata a Zenone ſolen-ne Ambaſciata per eſſer confermato Re; mai Goti ſenza aſpettar riſpoſta, e ſenza dar-ſi cura della volontà d' Anaſtagio, ſucce-duto di que' giorni a Zenone nell Impero diCoſtantinopoli, lo cogfermaroneſſi, come di-ce l' Anonimo Valeſiano, e ſenza aſpettar!ordine del nuovo Principe, Re d' Italia loprocla marono.. 1Regnd coſtui tranquillamente 33 anni, ſefacciam principio dall' ueciſion d' Odoacre,e 37, ſe lo prendiamo dall' ingreſſo in Ita-lia, e dalla prima vittoria al Liſonzo, co-me appare da un ſuo Reſcritto volea egliche ſi prendeſſe. Queſto fondatore del re-gno Italico tanto amò Verona, che ne ri-portò ſopranome di Veroneſe, non altri-menti che Teodorico Veroneſe venendo chia-mato dalla maggior parte de' Scrittori Te-deſchi, e cosi ne Cronici, che poſſon ve-derſi nelle raccolte del Piſtorio, del Golda-ſto, di Giorgio Fabrizio, e d' altri. Enno-dio nel Panegirico, che gli recitò, doven-do nominare queſta Città, in luogo di direPreſſo Verona, diſſe preſſo la tua HVeronæ; cche indicò la ſperiale a fezione, ch el lemoſtrava, onde ſi potrebbe quaſi credere 5che il ſopranome di Veroneſe gli foſſe prin-1 0 N ueſto Re l' or-cipiato fin d allora. Sotto 91dine del governo Romano 1 2continuaron gl' iſteſſi nomi delle dignità, inpruova di che baſta veder le Formole diCaſſiodorio. De Preletti Pretoriani la men-zione& frequente, e Conſolari, Preſidi,e Correttori in piu regioni d' Italia ſotto dilui, e de' ſucceſſori ſuoi ſi veggono pur' an-cora. E ſtato ſcritto a dotti uomipi, chef 03
Exc. deTod. fi.i Foſſanzum incamo mi-norb Varononſe.
lib. 15.
in Paneg.u biorum
Iplendidiſe
ſime c.
nom up.Hanteszuſſi nc.
Caſſ. Par.J. 18.
aum apudfonamram Oc,