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ſai ſoggiornaſſe Teodorico, il noſtro Anoni.
mo Valeſiano inſegna, che o viſſe in quell-
iſteſſa eta, o fedelmente preſe da Cronicioriginali, e dalle memorie ancora a ſuo tem-
Verne po eſiſtenti. Inx Verona per timon dolls genti,8 vale a dire per minaccia di ſtraniera inva-ſione, dimorava egli, quando certo tumul-
to nacque in Ravenna tra Criſtiani, e Giu-
dei, quali però a Verona corſero. In Vero-
na rilaſcid un divieto d' ogni ſorte d' armi
7. ulli, a' Romani, col qual nome gl' Italiani tuttiSe, intendeanſi. In Verona era, quando fu ac-N cuſato di congiura Albino, che non doveaſaperſi accomodare alla ſervitu; e parimen-te quando Boezio validamente difeſe il Se-nato Romano, contra del quale, come cre-duto di tal congiura partecipe, volea Teo-1 dorico incrudelire, il che abbiamo da Boe-Tlermacs, Zio ſteſſo. Qui però e' ſi coſtrul regal P alaz-e Polo 20, il che hon avrebbe fatto, quando di2 ſpeſſo dimorarvi non aveſſe avuto in uſo. An-ee, Colloxione Morica, che vien fino a Pi-pino padre di Carlo Magno, publicata già
da Enrico Caniſio, dice di Teodorico, che
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rum Fabricò i Palace ſplendidiſimi di Ravenna, diVerona, e di Ticino cognominato Pavia. Que-
ſte tre Città, e Roma ancora, furon d' in-
ſigni fabriche da queſto Re onorate, e ab-
bellite: ma Verona ſopra l' altre, perchè vi
fabriod nuove Terme, e ſecondo' uſo anti-
Conſ. Phil..
co acqua introdiſſo con rinouar l Acquodotto
ports(hora da gran tempo diſtrutto. Dal Palazzo1 alla porta della Città, perchè vi ſi cammi-portieun naſſe a coperto, e comoda mente, fabricòeli o. un Portico. In qual Iuogo foſſe il Palazzo,molto ſi diſputa, mentre non ne rimane ve-ſtigio certo. In vecchie membrane ſi trovanominato Palazzo in pid d' un luogo, e ſitrova nominata Corte Regia nella parte,ovꝰ ora& I orto del Capitano. Ma con tut-to cid abbiaſi per indubitato, che alla col -lina di S. Pietro, e ſopra di eſſa quel Pa-lazzo fu eretto, poichè ſappiam di certo,che qui abitarono alcuni Rè poſteriori, co-me vedremo a ſuo tempo, il che non avreh-ber fatto, ſe non vi avefler trovato Palaz-20. Aggiungaſi, che I' antico Campidoglioavrà preſtate alla nuova fabrica pid parti dacen. poterſene valere· Raterio Veſcovo nel ſecol9255 decimo, ſcrive, che in certi tumulti gli fuau,, ſuggerito di montare à quel forte lugo, cho ſiK chiamava Halag⁊o: ecco però, che 11 alaz-beter cen. 20 era in alto. L' iĩſteſſo autore avviſato,cen em. che il Portiço di S. Piotro minaccia va ruina,porticum ſals a conſiderarlo: ecco il Portico conti-5 5 guo al Palazzo, che abbiam veduto purere. ora inalzato da Teodorico. Nell' Archiviodi Santo Stefano rotolo del 993 fa menziondel Palasdo antico in quella vicinanza; unodel 1070 di perſona di quella contrada di-
ce, che abitava preſſo al halasto non lungidal ponts, altro del r r09 fa menzion quividel luogo ch er detto Atrio. In alquante car-te dell' iſteſſo Archivio ſi fa menzione an-che di Caſtello. Una del 1058 contratto had'abitante nel Catel Veroneſe preſſo Regaſte,come ſi chiama ancora il tratto a piè delcolle: piu altre poſteriori di poco al 1100dicono quella Chieſa ſſtuata preſſo il Caſtello.Appar perd, come o P' iſteſſa coſa fu il Ca-ſtello, e Palazzo, com' anche da Rateriotraſpira; o ſu biſteſſa collina furon proſſi-mi I' uno all'altro, o uno fu dentro l' al-tro compreſo. Or che ſarebbe, ſe del Pa-lazzo di Teodorico faceſſimo qui vedere ilproſpettoꝰ e pure non ſiam lontani dal creder-lo; poichè nel Muſeo Moſcardo improntatamolto d' antico ſi conſerva la ſeguente figu-ra, dalla qual s impara, come il primo, epid vecchio ſigillo della Città rappreſenta-va un Palazzo.
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Le poche reliquie, che ſi ſon vedutefinora di fabriche Romane, quali ſerviſ-ſero d' abitazione, fanno conoſcere co-me Palazzo antico vien qui effigiato. Imolti piani, la forma, e piccolezza dellefeneſtre, le arcate nel pian terreno, qualimoſtra il ſigillo continuaſſero ancora di par-te e d' altra, e gli ornamenti della cimanon laſceranno dubitar di queſto, chi nelleantichità ſode, e fondate oſſervazioni ab-bia fatte. Palagi ammirabili in tempo di Teo-dorico eſſerſi eretti, ricorda anche Caſſio-dorio nel Cronico. Ecco però, come i no-ſtri Cittadini, quaſi a imitazione delle Cit.ta Greche, le quali i lor pid inſigni edifizjſpeſſo effigiavano nelle monete, credetterodi non potere elegger ſimbolo alla lor pa-tria pi decoroſo, che il Real Palazzo, dalquale indicavaſi, come reſidenza de i Red'Italia era ſtata pid volte queſta Città. SiN do-