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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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ſte iſolette dalle marine paludi attorniate

sl pochi antica mente furono abitatori, che

lib. 4.

Vor. XII.24.

in eſſe nè pur di villaggio memoria ci rima-

ne, o notizia. Ma polchè nel principio del

quinto ſecolo comineiarono i Goti a ſcenderper l' Alpi Giulie in Italia, replicando piùvolte di tempo in tempo s fatte invaſioni,per le quali nè le facoltà, ne le vite in tut-ta la Venezia eran pi ſicure, nuovo riparoandò ſuggerendo J“ aaguſtia, e I pericolo;cioè di trasferirſi con le famiglie in quellelagune, alle quali i Barbari, che nè barcheaveano, nè appreſtamenti maritimi, nonpotean venire. Abitazioni, e caſe ſi comin-oiarono però a fabricar quivi: ma li eſempiodi pochi fu dopo la metà del ſecolo abbrac-ciato da molti; perchè avendo Attila pre-ſa, e ruinata Aquileia, Città popolatiſſima,e avendo meſſa a ferro, e a fuoco anche laVenezia ſuperiore da un capo all' altro, ingran numero furon coloro, che cercaronoin mezo alle maritime paludi rifugio, e ſcam-Po, e che inſieme raccolti principiarono inquella nuova popolazione forma, e regoladi governo a coſfituire. L' ordine delle coſeinſegna, che foſſe a ciò dato cominciamen-to, quando l' Imperio Romano era gl in-gello, e vago, come dichiarò Svetonio ilprincipato di Galba, e d' Ottone, e di Vi.tellio, ma con molto maggior ragione potèchiamarſi il fluttuante, e diſautforato de-molti, che negli ultimi venticinquꝰ anni nePortarono il nome: fu quello il tempo, dicui diſſe Salviano, come la Ropublicæ Roma.a o morta bra, o moribonda: talchè Valen-tiniano terzo potrebbe a ragione dirſi l' ul-timo degl' Imperadori. Si continuò, e ſi diècompimento ne tempi appreſſo; perchè ri-novandoſi le irruzioni ſtraniere prima da

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Odoacre, poi da IJeodorico, indi da Al.

boino, che tutti per la Venezia vennero,continud altresi a paſſar gente nell! aſilo diquell' Iſole, quali perd edificate già in granParte, e ripiene, di Città, e di popolazio-ne unita vennero a prender forma„e ſem-bianza. f

La prima menvione, che ſi abbia di que-ſta nuova gente preſſo gli Antichi trovaſiin Caſſiodorio; il quale avendo ordinato ai provinciali dell' Ictria di pagare il lor tri-buto in quelle ſpezie, che pid abbiſogna-vano, e di venderne ancora per uſo, e co-modo della Città di Ravenna, ove il ReTeodorico ſi tratteneva, richieſe appreſſoqueſto popolo di farne con le ſue barchepeditamente il traſporto. Avvenne cid eſ-ſendo Caſſiodorio Prefetto Pretoriano, enell' Indizion prima; Per conſeguenza Pan-20 523, poichè ſotto Atalarico eil eiſteſſa dignita egli ebbe di nuovo,' Indi-

Ver. Iluſir. Parts I.

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zion prima non cadde. Ben merita queſtoprezioſo, e per l' Iſtoria Veneta incom-parabile, e fondamental monumento d' eſ-ſer qui riferito a diſteſo.

A Tribuni ds MaritimJenatore Profetto del Prætorio.

Abbiam gid ordinato„ he L. Iſtria olio, ę vi-20, dolle gualicoſo in queſt anno allonda„inan-di Rarenna. Ma voi, che nel ſuo confinequant itd poſſodete di harche HProcurat“ cong Pννα Adi celeromentę condurre, quan-70 e. é picparatæ a con gnar, Lgual- ſard ilmorito degli uni e digli aleri, gid che ſe Peunao J altra di queſte coſe mancaſſè, nos fs conſo-guircbbs lo oſfetto. Siate dundus Pronti& i vi.oini viaggi voi, obe ſpeſſo traſcorrete i; grandi.im. Navigando nella patria, pars, che an-dato vagando per le caſo voſtr-e. Altro comodo25 ſi aggiugne, per aprirviſi um altra via ſicuraſempro, e tranquilla; imporochò quando dagl.infuriati venti d ee il mare, ſtrada à voiPreſtano film ameniſimi. I voſiri Iægni nom te-momo di cartivi vonti: con ſomma folicitd rocta.10 la terra,& non periſtono, bench urtino fre.Zucnlemente. Si crede da lont ano, che ſcorra.10 per li prati, poichò actade, cb l acqua nonveggaſi. Camminano tratti da funi, quandoher funi ſagliono e ſſor tonuti ferni, mutato l.ordins æiutan gli uomini le navi co: pied, tira-40 ſe nd farica quelle che gli portuno,& in 6c dell aluto dells uele, ſi ſervoso d paſſo pixfecuro dle Barcaroli. Giobaci di erirs, Co-me abliam vgcluro er ſituate l abitagioni vo-eie, Le commondabiln Lenegis, piens gid diNobili, da Megoglorno hanno il Po, Raven-na, da Oriente godono I' amenitꝰ dell. Joniaſbiaggia, dovb altornando il Huſſo, e à vicen-da inondando, ora cuoprę Ia Faccia de campi,on la ſcuoprCs. Quivi e, quaſi a modo. Accel.

i acquatici, i] qimorar voſtro: pbich⁰l J. 7ſito ora par'iſola, or terra forma„ onde credo.reſſi eſſer le Cicladi,. In is ſulito l.

Aſbpetlo de lusghi cambiarſi. Cicladi ſomigliunocertamente le caſs por l ampiega dell: auaſharſe, non da natura prodotte, ma de operumanæ fondlate. Imporciochhb ſolide terra.ghevoll vinchi ſtringtſi quivi inſiems,, 77 6zone d, ohporre& i maritimi fluti' col Taqgil di.Feſa, nentre la guadebit pigggis vos, fefa 5.onde grandi, e le, db, 75 e, 3ſendæ for ga. Solano 4 peſci a. Sli abi.tant. abbongano i pobgfi, el riccbi convi.vo igualmente: l. Meſſo cibo rutti paſce; l.Hello Jacgo ricetta tutti, non ſotropoffi però Allzubiclia delle abitagjoni, con ch quel vigio fug-gono, che tanto pa ne mondo. Putta J. ind.

ria alls ſalins ò rivolta: in vece 2 1„7