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danneggiare il popolo, che v' era dentro.Queſta Chieſa non fu quella, benchè mol-to antica, di S. Zenone in Oratorio, cheimpariam dal nome eſſere ſtata anticamen-te Oratorio, e dal ſanto Pontefice, il qua-le come di coſa diverſa parla degli Oratorjpi volte, non ſarebbe però ſtata chiamataChieſa; ma fu quella non tanto proſſima alfiume, ch' era prima nel ſito dell' odiernaBaſilica, e che per eſſere anguſta fu poi diſ-fatta in gran parte, quando alla ſontuoſafabrica, che ancor ſuſſiſte, ſi poſe mano.Non ſolamente Verona, ma gran parte d-Italia fu nell' iſteſſo anno 589 travagliata pa-rimente dalle inondazioni, e Roma in par-ticolare dal Tevere. Paolo Diacono ci da ilpreciſo giorno della maggior' eſcreſcenzadell' Adige, cioè il decimoſettimo d' Otto-bre, e dice, che ne reſtò ruinato un pe220delle mura, e ritoccando il racconto di 8.Gregorio, Baſilica di S. Zenone Martirechiama la Chieſa. Due meſi dopo il flagel-Io dell' acqua pati Verona quello del fuoco
er incendio, che ne diſtruſſe gran parte,come l' iſteſſo autore pur narra. Ma il vederCiuniore, e Solazio aver riconoſeiuto perMetropolitano] Aquileieſe, dove nel quar-to ſecolo da. Veſcovi di Verona il Milaneſericonoſceaſi, rende neceſſario il farſi a ricer-care, quando tal cambiamento avveniſſe,convenendoci però la tanto dibattuta ma-teria dell' Eccleſiaſtiche Metropoli prenderper mano.
La neceſſità, qual negli antichi tempi viera, che ſi aveſſe in ogni parte chi ordinaſ-ſe i Veſcovi, o la loro ordinazione appro-vaſſe, e chi ragunaſſe i Sinodi provinciali,coſtrinſe a diſtribuire i paeſi Criſtiani in ec-cleſiaſtiche provincie, e ad inſtituire in eſſe
Metropoliti. Quinci nacque, e ſi diramò la
ſacra Serarchia, che ſantamente fondata,e promoſſa, e tanto neceſſaria al buon' or-dine, diede poi forſe motivo ad alcuni dipatir non ſo che di umano; troppo acer.bamente eſſendoſi diſputato talvolta di pre-minenze, e non apparendo bene, ſe nelletante conteſe in molte provincie corſe zelodel divin ſervigio, premura dell anime,amor del buon ordine, e umiltà Criſtianaaveſſero ſempre, come ſi gonverrepbe, leprime parti. Stabilito; e diffuſo gia il Cri.ſtianeſimo, il nome di Metropoli poco ſiusdpid in altro ſenſo, che nell! Eccleſiaſtico.Di queſta ſpezie di Metropoli intende il ca.talogo delle provincie di Francia dato fuorida Aldo co ſuoi Geografi nel 1519, 4 dopoda pid altri, benchè comꝰ è ſolito di cosl fattimonumenti, reſti imbrogliato per qualchegiuntaz e di queſta intende il teſtamento diCarlo Magno. L' indagar le origini di cos
DELL ISTORIA DIVERONA
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fatte Metropoli, e la regola, che nel coſt i-tuirle ſi tenne, e il tempo, in cui prendeſſeciaſcheduna cominciamento, fu occupazio-ne di molti, e molti de- primi lumi dellebuone lettere; li quali però in varie ſenten-2e ſi diviſero: perche altri volle, a normadel civil governo, e ſecondo l'ordine delRomano Imperio eſser dagli Apoſtoli ſtatefondate le prime, e principali Chieſe; altriche ſi aveſse piꝭ toſto riguardo alla grandez-za, e frequenza delle Città; altri che alladignità di Metropoli goduta dalle Città nelcivile. Vi è ſtato chi ha creduto, quelle da-gli Apoſtoli eſserſi preſcelte, ove dimoravamaggior quantità di Giudei, e dove i lorSinedrii provinciali con giuriſdizione eranoſtabiliti; e chi ha penſato, eſserſi bens! ſe-guitata la forma della Republica Giudaica,ma con la conſiderazione delle Sinagoghe,e de' Capi loro. Non& mancato ancora chigiudicando I' inſtituzion de: Metropoliti po-ſteriore a tempi Apoſtolici, dalle ordina-zioni de' Concilii, e dalla volontà de Papi,e degl Imperadori eſſer nate l Eccleſiaſti-che Metropoli, abbia ſoſtenuto. Quaſi tut-te queſte opinioni ſi verificano in parte, ein alcuni luoghi, e in alcuni tempi, come niu-na di eſſe ſi verifica ſempre, ed interamente,non potendoſi per verità formar ſopra cid ſi-ſtema certo, ed univerſale. Anzi ognun fa,che in Africa ordine teneaſi da tutti ĩ ſudettidiverſo, poichè col modeſto nome di Primoera Metropolitano nelle provincie l' anzianod' ordinazione, e pid vecchio nella dignità,con che il ſupremo Veſcovo di tutta la pro-vincia in piccol borgo facea reſidenza ſoven-te. Non fa a noſtro propoſito di entrarè incosi vaſto aſſunto, e avvertiremo di pafſag-gio ſolamente, alcuni sbagli doverſi con di.ligenza sfuggire, quali in leggendo chi ſi&in queſte materie aggirato, ſpeſſo o incon-trano: perchè famoſiſſimi moderni Scritto-ri, che alla diſpoſizion dell' Imperio voglio-no accomodato il governo eccleſiaſtico dagli Apoſtoli, in pruova di cibò mettono in-nanzi il ſiſtema delle provincie di Coſtanti-295 il quale quanto foſſe da quello de: tem-pi Apoſtolici diverſo, pud facilmente da pidluoghi di queſt' Iſtoria raccorſi; e quandoaftermano, che le Metropoli civili ſiano ſta-te anche eccleſiaſtiche, per civili non inten-dono Metropoli regionarie, ma Romane,onde afferman toſto, quivi eſſere ſtata la ſta-bil reſidenza del Preſide, il che quanto ſialontano dal vero, abbiam dimoſtrato a ſuoluogo. Non merita d eſſer ricordata la ſtra-na Opinione dalcuni dalla Cattolica comu-nione diviſi, i quali tengono a eſempio degli Arciſacerdoti de' gentili, e de Preſiden-ti de publici giuochi nelle regioni, eſſere i
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