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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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450]. 1. J. 2.

Eb. ad Io.Patr. ismos anti-gute uitGe.

nei tamenordinatoriſuo ſubalen-dus He.

Ep 324

J. 6. c. 23.

in Pro-

Pemp. J. 2.

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alla metà del quinto fu diſtrutta; poichè ſic-come molto ragionevole è il credere, che

uel Veſcovo tal grado conſeguiſſe, quan-do ſopra tutte l'altre de- fuoi contorni ricca,e popolata Città era la ſua, cos malamen-te potrebbe crederſi il conſeguiſſe, quandoridotta un ammaſſo di ruine, ed abbando-nata, appena ſapea ove ricoverarſi. II ſo-pranominato Cromazio vien mentovato da

S. Gerolamo inſieme co' Veſcovi d' Aleſſan-

dria, e di Milano. Pelagio primo facendomenzione dell' uſo d' ordinarſi ſcambievol-mente per la difficoltà del viaggio a Romai Veſcovi d' Aquileia, e di Milano, dice,

che queſto era coſtume antico; e dichiara„che

non per queſto dovea mai l' uno pretendermaggioranza ſopra dell'altro. Veggafi ilCardipal Noris nel Trattato del quinto Con.cilio. Nè l' aver veduto, che a tempo diSant Ambrogio Verona, e per conſeguen-za l' alta Venezia, non era ſotto Aquileia,dee far credere, che' Aquileieſe Metropo-litano non foſſe ancora; poichè la ſua pri-ma giuriſdizione fu nell' Iſtria, e in buonaparte dell' Illirico, e della Pannonia; anziJ opportuna ſituazione per invigilar ſopraquelle parti fu ſenza dubbio la cagion pri-ma del diventar Metropolita. Quinci è, cheria fu ſpeſſo detta la ſua Dioceſi; la qualdenominazione durdò fino a tempi di Pelagioſecondo, che ſcrive ad Elia Veſcovod' Aqui-leia, e inſieme 4 gli altri Veſcovi dell: Igria;e di S. Gregorio, che chiama piũ volte nelleſue lettere Sciſma dgl. Iſtriani quel dell Aqui.leieſe co ſubordinati ſuoi; e fino a tempodel ſeſto Concilio generale, in cui Agatoneſi diſſe Veſcovo delia ſanta Chioſa Aqulloioſtdella provincia Iſtria. Per I' iſteſſa ragione laDioceſi d' Aquileia fu anche detta IIlirica;

cioð per la ſua giuriſdizion nell Illirico ſtret-

tamente preſo, e nella Pannonia, e nel Nori-co. Scrivendo S. Baſilio al Veſcovo d Aqui-leia Valeriano, non altramente!' intitola, cheVeſcovo degl' Illirici. Nella Sinodica a! Veſ-covi dell' IIliria mandata dal Concilio Ro-mano, che dannd Auſſenzio, conſervataęida Soꝛomeno, altri nomi non ſi 1.che di Damaſo, come ſommo Fontefice edi Valeriano come lor Metropolita. NellaSupplica a Maurizio poco avanti mentova-ta nominanſi per accidente, coe della Dio-ceſi Aquileieſe, Tibornia, oſia Teurnia, co.me la chiamano Plinio, e Tolomeo Citta,ch era ſul Dravo di I dall, Alpi Noriche,e vi ſi nomina Auguſta; e In altri monu-menti Scarabanzia Città della Pannoniaverſo il Danubio. Non biſogna però mara-vigliarſi, ſe diſſe il Sirmondo, che quel 8Aquileia poteva appena fra i Paſtori di no-me Italiano eſſer computato. Sembra con-

DELL ISTORIA DI VERONA

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fonderſi la Geograſia, quando ſi legge preſ-

o Stefano, e in Coſtantin Porfirogenito,che region d' Italia foſſe la Dalmazia; e inEnnodio, che la Città di Sirmio nella Pan-nonia inferiore foſſe il termine dell Italia; equando ſi vede all incontro computata fuord'Italia Aquileia, trovandoſi ſottoſcritto al

primo Concilio d' Arles Teodoro Veſcovo d

Aquilbia della provincia Dalmægias e compu-tato altres in Dalmazia quel Veſcovado dacerta Notizia, che abbiamo in antico codi-ce del Capitolo Veroneſe. Queſta variazio-ve, ed ambiguità di nomi non altronde po-tè naſcere, che dall'eſſer! Nlirico Occiden-tale ſtato già ſottopoſto al Prefetto del Pre-torio d'Italia nel civile, e la maggior partedella Pannonia, e della Dalmazla al Veſco-vo d' Aquileia nell' eceleſiaſtico. Qui pudher incidenza di nuovo avvertirſi, quantoerronea ſia quella ſuppoſizion comune eeſſere Aquileia ſtata Metropoli eceleſiaſtica,perchꝰ era Metropoli civile, e reſidenza delDOonſolare. Secondo tal regola non due o tre,ma diciaſſette ſarebbero ſtati in quel tem-poleia avrebbe nel bel principio ſopra la Ve-nezia tutta avuto giuriſdizione, e non 1avrebbe avuta mai nella Dalmazia, nè diAn dall- Alpi.Non rimarrebbe di queſte oſſervazioni con-tento chi di quella ſentenza da grand uomi-ni ſoſtenuta andaſſe impreſſo, che S. Am-brogio anche dell' Illirico Occidentale foſſeMetropolitano, e Primate. Metropolita dellꝰItalia diſſe il Veſcovo di Milano S. Atana-ſio, intendendo nel ſenſo Coſtantiniano; e ve-ramente, che delle regioni di eſſa tutte, e del-la Venezia aveſſe cura, ben moſtra! Epiſto.la alla Chieſa di Vercelli: con che s' an-che l' Illirico aveſſe avuto ſotto di ſe, nul-la rimaneva per Aquileia. L' IIIirico Pro-prio, ſecondo cid che abbiam da Pli-nio, poco variava dal tratto, che diciamoid Oggi Dalmazia; ma quando Coſtanti-no imitando la diviſione di Diocleziano,in quattro Prefetti Pretoriani riparti il go:verno, nome d' Illirico fu dato alla quartaparte dell' Imperio, che comprendea Dal-mazia, Pannonia, Dacia, Epiro, Grecia,e Macedonia. Diviſo l' Imperio in Orienta-le, ed Occidentale, queſto IIlirico fu aſſe-gnato a quel d' Occidente: ma in tempo diGraziano Ie IIlirico ſteſſo reſtò diviſo in Ori-entale, ed Occidentale: furon del primo Gre-cia, Dacia, Macedonia, e il ſuo Prefet-to da Sirmio ſi traſportò in Teſſalonica; fu-ron del ſecondo Dalmazia, Pannonia, eNorico, paſſate ſotto il Prefetto d' Italia.L' uno e' altro Illirico furon ſoggetti ineccleſiaſtico al Patriarcato Romano, ſtac-cato-

in Pang.olim liens.Irali æfui:

v. Norisde V. Hn.

in Italia i Metropolitan; e quel d Aqui-