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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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287-288
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3. 2. C. 10.

4. 1. H 16.

F. 1 1. 6p. 40.

287 DELL IS TORIA DI VERONA LIBRO DECIMO. 288

ma, e cosl oſtinata ſeparazione della noſtraprovincia dalla Chieſa Romana, ſe non in-torno alla metà del ſecol ſettimo, comeha moſtrato il Cardinal Noris; anzi trentanni pid tardi ſecondo la vita di Sergio pri.mo, che ſi ha in Anaſtagio, e fecondoBeda ſeguito da Paolo Diacono. Nell ac.cettare anche Aquileia il quinto Concilio,e nel ſottoporſi di nuovo alla Sede Apoſto-lica, reſtò approvato, e conſolidato, il ti-tolo di Patriarca, e tanto piu, che non pre-teſe per queſto diaverne il gius, nè di ſo.vraſtare a Metropolitano alcuno. Anzi talnome ſi raddoppid, venendo parimenteconceduto al Vcore di Grado. In quellIſola alla venuta de Longobardi per timo-re di lor barbarie, come ſcrive il Diacono,ſi era rifugiato col facro teſoro Paolo d.A-quileia, 92700 da altri Paolino. I ſucceſſo·ri perd diedero a Grado il titolo d- Aquile-ia nuova, e vi traſportarono la lor Sede;per lo che dopo or furon detti d Aquileia,or di Grado, come ſi vede in S. Gregorio,che ferivendo à Severo ſucceduto ad Elia,una volta lo chiama Veſcovo d' Aquileia,un' altra di Grado. Non fu perdò tal trasla-zion di Sede da tutti i ſubordinati appro-

vata; onde nacque ſciſſura, e cominciaro-no ad eleggerſi due Veſcovi, ambedue connome di Patriarca, I' uno in Grado col fa-vor dell' Eſarca, e de' Greci, Paltro inAquileia con!“ appoggio de' Longobardi.Dopo la morte di Severo, in Aquileia vee.chia, come la nomina Paolo Diacono, col

conſenſo del Re, e del Duca, fu eletto

Giovanni Abate; e in Grado da' Veſeovi,ch eran ſotto i Greci, fu eletto Candidia-no, o Candiano com' altri ſeriſſe, e dopolui/ Patriarca Epifanio. Queſti furon Cat.tolici, e Candiano da loro erdinato nonvolle aver parte co Sciſmatici Aquileieſi:l iſteſſo fecero i ſucceſſori. Quei d Aquile-ia abitarono aſſai tempo in Forogiulio; det-to poi Cividale, ondè ſeriſſe Paolo Diaco-

no, che a ſuo tempo detta Città era Ca-

pitale della Venezia, intendendo dell' infe-

riore, e la Chiefa or fu detta Aquileieſe,

or Forogiuliana. Nel teſtamento di CarloMagno tra le Citta Metropolitiche Foro-giulio ſi nomina, e Grado. La Chieſa diVerona non ſi diſtaccò dalla Dioceſi d' A-quileia, e inſieme col ſuo Patriarca alladivozione dell' Apoſtolica Sede fece final.mente ritorno.

FINE DEZ LIBRO DE CIAO.

DELL

J. 4. c. 34.

I. E. C. 14.