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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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DI VERONALIBRO UNDE CIM oO.

Ella e prezioſa memo- corſe di denominare da Città, e da nazioni i

ria hanno conſervata corpi militari, e come dalla Città di Ve-

per l' Iſtoria noſtra al- rona uno ſe ne denomind, e continud tal

cune reliquie d' antico coſtume, e le ſi mantenne tal'onore, anche

documento in papiro E- dopo eſſer da gran tempo uſcita dalla poteſtagizio, che molt' anni fa de&reci. Nobil conferma di queſto fatto

r 8 ci furon corteſemente ei da Agnello; anzi impariam da lui, che

—— latte vedere nell Archi- il nome di Bando, cioè di veſſillo origi-

vio della Chieſa Metropolitana in Raven nato da' Longobardi, come s' impara da J 1. e. 20.

na. Al tentativo di ſcifrarle con tanto mag. Paolo Diacono) o vogliam dire di Compa-gior'avidità ci accignemmo, quanto che gnia Veroneſe, ſino alla metà del nono ſeco-ci fu detto eſſere ignote ancora, e come lo durò in Ravenna: poichè narra, che inlacere, sfibrate, e veramente all' eſtremo tempo di Felice Arciveſcovo trigeſim' otta-ridotte, non eſſere ſtate aggredite dal cele. vo, eſſendoſi per cuſtodir quella Città, e

bre P. Mabillon, cui pure fur già preſen- per aſſicurarla da ogni pericolo, ripartitotate, per averla ſuppoſta diſperata impre- il ſuo popolo in dodici parti, con formar-ſa. Contengono un finale d' iſtrumento ro- ne dodici Numeri, cinque di ell, conti.gato nell anno di Criſto 639, come ſi ri- nuando, com' è da credere, i vecchi nomicava dall' anno trenteſimo dell' Impero d- de Numeri militari, ſi denominarono daEraclio, e dalla decimaterza Indizione, Città. Or le Città denominanti furon Ra-che vi ſi nota. Quel che rimane è l' ultima venna, Claſſe, che potea dirſi una parte i Fel zs.parte, e il fondo del Papiro, non altro con- di Ravenna ſteſſa, Coſtantinopoli, Mila-,.tenente che le molte ſottoſcrizioni de' teſti- no, e Verona: il qual'ordine, dice Agnel. Nel1 monj, come ne' documenti, che al fine Jo, continud fino à tempo ſuo, e moſtra, 15 rappreſentiamo, ſi può per ognuno oſſer. come in linea con le primarie, e ſupreme fvare. L' atto era di donazione fatta alla I queſta Città era confiderata in que tempi.brin-, Chieſa Ravignana da Paulacione, o vo- Dopo Rotari regnò ſopra i Longobardiſerene n. gliam dire Paolaccio, ſoldato de]! Numero de. Rodoaldo, e quinci Ariberto, poſcia i fra-

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1 Sli Armeni, figliuolo del fu Stefano Primicerio telli Godeberto riſedendo in Pavia, e Ber-. beg. d Numero dt. Veronbſi. Nella raccolta de- tarido in Milano; indi Grimoaldo prima8 Fapiri non prima publicati abbiam già no- Duca in Benevento. Sotto queſto Re Lu-tato, come Numero ne tempi Romani an- pone Duca del Friuli fece ripreſaglia del te-cora tanto era quanto dir Coorte, e Coor- ſoro della Chieſa d' Aquileia, ch Sr 585te a un dipreſſo veniva a dir Reggimento,] portato a Grado; e ſe dobbiamo 1 8benchè ſu piede molto diverſo dalle buone eredere a Paolo Diacono, andè à dell Ho- Neta Abbiam notato altresl, come Primice- la con ſue ſquadre di Cavalleria per unario fu dignità anche militare, nominandoſi ſtrada, o argine, che allor Vi cra nel Ma-1 Primicerio delle Guardie in una legge re; al che pero per Pil ran non cos! fa-del codice Teodoſiano, e Primicerio di Le- cilmente pare fi Poſſa preſtar fede. Ribelldgion dicendoſi eſſere ſtato S. Maurizio negli coſtui poſcia, e reſtò oppreſſo da gli Ava-Atti ſuoi. S- impara adunque dal Papiro ri, che gli vennero adoſſo a iſtanza di Gri-di Ravenna, come nell: Imperio Greco uſo maaldo, Fu dopo alcun tempo ammazza-Ver. Hlaſir. Parte I. 1 8