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nella Prefazione all' edizion Veroneſe di
Sant: Ilario, come il nome d' Antiquario,
ch Eutalio ſi diede da ſe nello ſcrivere in
lettere maiuſcole un eſimio codice, e il ren-
derſi Antiquario per Calligrafo in Greco nel-
le antiche Gloſe, fa intendere, come An-tiquarj ſi chiamavano color, che ſcriveano
al modo antico in maggiori lettere, e comeuſualmente ſi ſcrivea in carattere diverſo.
Ma niuno fa più chiaramente conoſcere, co-
me ſi ſcrivea comunemente in corſivo, diQuintiliano, dove riprende il traſeurar d
„ 4. imparare a ſcriver hene, e velocomente, chetanto giovava per l piſtole famigliari; onde
dopo le lettere eſorta, che s' inſegni a' fan-
ciulli a formar le„llale, cioè quelle letterecongiunte, che ſi ſpedivano con un ſol trat.
uißß cum to di penna; e cos nell inſegnar loro a leg-balken, gere, non volea che ſi faceſſero proſeguiree eee celeremente, ſe non dove l congitif&lon l.ſeruim in- le letters era chiarà& fuor 4% dubio: chi8 non vede qui chiaramente il corſivo, di cuiſolamente era proprio l' attaccar le lettereinſieme? Ora poichè vi era ſicuramente ilcorſivo, qual direm che foſſe, ſe non eraqueſto, tante ſillabe del quale veggiamo ap-punto congiunte, e delineate quaſi una ſolalettera? Ma per troncar finalmente in que-ſta materia ogni diſputa, baſta oſſervarequegli antichi documenti in Italia ſeritti,ne quali piu che in altri quel modo ſi rav-viſa, al quale tanti nomi barbari furon da-ti; e ſon que: pochi, che ci ſon rimaſi in pa-piro Egizio. Veggaſi nella raccolta da noipublicatane. Cinque del ſeſto ſecolo ve n-ha fra gli altri con le note dell' anno, cheſon tutti anteriori all' ingreſſo in Italia deLongobardi, e che ſon pure in quel mede-ſimo difficil carattere: come potea dunqueattribuirſi tal carattere a Longobardi? Di-ranno che ſarà ſtato introdotto da Goti. Maanche queſto rifugio vien tolto da quel pri-mo famoſo Papiro, che preſſo noi ſi conſer-va, e che ha pure la ſteſſiſſima ſcrittura; poi-chè ſi raccoglie da eſſo con ſicurezza, come fu
Ig. Dipl.
ſeritto poco dopo anno 444, vuol dire qua-
ſi einquant' anni avanti la venuta di Teodo-rico, primo Re in Italia de Goti, e quan-do imperava in Italia Valentiniano terzo;con tutto ciò è pur dell' iſteſſiſſimo caratte-re. Dopo queſta oſſervazione, come ſareb-be pazzia il creder piu tal maniera di ſeri-vere venuta co Longobardi, e co Goti, eil non confeſſar l' cvidenza dell' eſser queſto1 corſivo de Romani, cos] ſarebbe unperder tempo l' apportarne altre pruoνοAggiungeremo ſolamente come tie altri de'Papiri da noi quivi addotti, mancanti dinota certa del tempo, cioè il ſecondo, ilterzo, el quarto, grand indizj moſtrano
DELL ISTO RIA DIVERONA
332d' eſſere anteriori al ſopradetto, e ſerittinel principio del quinto ſecolo, e forſe nel-la fin del quarto. Pontico Virunio nellepremeſſe alla Gramatica Greca del Gua-rino, afferma che a ſuo tempo, cioè nellafine del 1400, ſi conſervava in Ravennaun documento in papiro di non inteſo ca-rattere, ch era de tempi dell' ImperadoreAdriano; il che non è da riputare im poſſi-bil punto. a
Strano veramente fu h equivoco, ehe inqueſta materia nacque, e per certo cosfuor di ragione, che ſembra impoſſibile,come ſi poteſſe traveder tanto. Comeè ſep-pero nel 14e, che tal carattere foſſe Go-tico, o Longobardo, mentre di ciò anticaautorità non ſi avea veruna, nè per lo ſpa-210 di tanti ſecoli cos! era ſtato chiamatomai? dato ancora, che i barbari venutiin Italia notizia aveſſero avuta dello ſcri-vere, rariſſimi certamente farebbero ſtatifra loro, che ſi foſſero in queſto occupati.II Re Teodorico, ch' era ſtato allevato aCoſtantinopoli, non per queſto volle im-parar' a ſcrivere. Abbiamo dagli Eſtrattidell' Anonimo Valeſiano, come impadroni-to dell' Italia, per ſegnare le prime quat.tro lettere del ſuo nome ſotto gli Editti, ſivalea dell' invenzione di certa Iamina d' o-ro; e da Procopio in oltre, come non per-miſe a ſuoi di mandare a ſcuola 1 fanciulli,e perdò i principali della nazione gran que-rele fecero poi con Amalaſunta, perchè fa-cea ſtudiare Atalarico, come di coſa con-traria a gl iaſtituti della lor bellicoſa na-ꝛzione. Or come dunque avrebbero que po-chi potuto ſcriver tanto, che ſe ne foſſetoſto abolito l' uſo del carattere, che inItalia correa? come non fu penſato, cheſolamente con la ſucceſſione di pid età, ecol giro de' ſecoli potrebbe farſi in una na-rzione tal cambiamento? Ma chi prenderàa leggere il contenuto de ſudetti documen-ti da noi divulgati, potrà mai credere, chegli autori loro Goti foſſero, o Longobardi?poiche inſtrumenti ſono, ed atti legali, chepoſſon dirſi gli ultimi depoſitarj della Giu-riſprudenza Romana, e delle antiche for-mole, 8 delle abbreviature ſolenni. Sonoin oltre ſeritti quaſi tutti in Ravenna, do-
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ve non entrarono i Longobardi, che ſu l'
ultimo, e dove quando ſi ſeriſſero, col no-me dell' Imperio duravano ancora l' inſti-
tuti antichi: a tempo del primo vi teneva
ancora la ſede Imperador d' Occidente.Cosl dicaſi deꝰ documenti tutti de' mezaniſecoli, ne' quali le interlocuzioni Romanele formole Pretorie, le giudiciarie cauteletra i barbariſmi del dettato, e nell' oſcuri-ta del carattere ottimamente traſpirano;le
Goth. 7 8 86. 2. Acb.0 HengG8 125