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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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341-342
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*. Il.LXVII.

Vgl.. F. Jac. 811.

3 41

Oſpitale, e fatti eſecutori per ſempre colo-ro, che di tempo in tempo aveſſero la cu-ſtodia dee corpi de' noſtri Martiri. Orazio-ne in antico Sacramentario, che fu dellaChieſa di S. Bovo, nomina i corpi qui ve-nerati. Iſcrizione abbiamo ſcoperta dell' an-no 1139, in cui le reliquie di eſſi, e degli al-tri quattro nella leggenda regiſtrati, e in-ſieme piu altre ſi notano: fu inciſa dal ri-verſo de una lapida gentile, e ſi pud vederenel giardin Giuſti preſſo la peſchiera; nonmai per b addietro oſſervata, elſendo inpiccole, e quaſi conſumate lettere nel ba-ſamento oppoſto, e co piedi in ſu, perchèI uſaron rivolta: in proſpetto ſi ha una vo-tiva memoria di Licinio alle Giunoni. Stet-te forſe già quella pietra in qualche Chie-ſa, che parte di quelle reliquie ottenuteavea. L' anno 119 il Veſcovo Adelardo ec-eitò con eſortazioni, e Indulgenze il popo-10 Veroneſe a riparar la fabrica della Chie-ſa di S. Fermo e Ruſtico, in cui, dice, ri.poſano i corpi loro. Del ſudetto Veſcovo An-none ſi cuftodiſce il corpo nel Duomo ſot-to b altare di Sant Andrea, eſſendo ſtatovenerato da immemorabil tempo per Santo.

Ma non di que' Santi ſolamente, e nonde: ſoli Veſcovi, che abbiam recitati fino-ra, andd ambizioſa ne primi otto ſecoli laChieſa Veroneſe. Molt: altri n' ebbe, de'quali non s'& ancora fatta menzione, perchène il tempo ſe ne pud aſſegnare, n& bordi-ne. Non fu Verona cos fortunata comeNovarra, nella qual Città due Dittioi Con-ſolari d'avorio ſi conſer vano, nell internode quali trasferiti ad uſo Eccleſiaſtico, ſivennero notando i Veſcovi di mano in ma-no, onde non pochi de' primi nomi in an-tico maiuſcolo ſi veggon ſegnati. Nè purfu cosl felice come Aquileia, de' Paſtoridella quale rimane almeno un bel catalogoin Cividale, ſervandoſi quivi ancora coneſempio forſe unico un ſaggio d' antico ri-to, nel leggerſi tal catalogo og anno ſo-lennemente al popolo; e non è da dubita-re, che i nomi da monumento piꝭ anticoſaranno ſtati traſcritti, onde tra Ermago-ra, e Fortunato cinque ſoli ſi hanno, eſclu-ſo Quirino, e poſto pin baſſo Benedetto.Nelle memorie Veroneſi nè Dittico, necat alogo ſi rinvenne; onde raccolti diverſinomi qua e là da i monumenti di varieChieſe, del tempo, della ſucceſſione, e

delle azioni fu arbitrato a fantaſia da chi

nel decimoquinto ſecolo, e nel ſuſſeguentèpreſe a mettere inſieme la noſtra Eccleſia.ſtica Storia. Quinei intera ſerie venne polregiſtrata nell' Italia Sacra; quanto erro-

neamente, ſi puòd gi riconoſcere dal con-

fronto de' Vefcovi da noi riferiti finora.Vor. Alaſir. Parte l.

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342Pare che da moderne iſcrizioni, da equi:voci di nomi, e da replicazione, alquantine naſceſſero; e che all' incontro alcuni delegitimi ſi tralaſciaſſero, o ſi collocaſſero aroveſcio. Delle vite poi, accettate ſpeſſo,e replicate da moderni raccoglitori, nonaccade altro dire. Il primo, che de' noſtriVeſcovi Santi deſſe fuori raccolta, fu Fran-ceſco Corna nelle ſue roze ſtanze volgariterminate nel 1477. L' aggiunto di Santoſi usd per aſſai tempo come titolo, e cosl

uel di Beato, come ſi riconoſce in pid luo-ghi di S. Gerolamo, e fu ſpezialmente pro-prio della dignità Veſcovale: perdò di SanLiherato Veſcovo della primæ ſede nella provin-cia Bigacena tanto ſi lamentavan que Mo-naci. Agnello chiama indifferentementeSanti tutti i Veſcovi di Ravenna, det qua-li ſeriſſe le vite: non biſogna però da taleattributo ne monumenti argomentar ſem-pre canonizazione, o culto. II fare in Ve-rona ufizio di trentaſei Veſcovi Santi ebbeprincipio da una coſtituz ion Sinodale del

1503& certo, che da memorie allor rice-vute comunemente il noſtro Clero fu in-dotto; ma ora tre coſe anderemo rintrac-ciando: i nomi, che da' ſolidi documenti

ritraggonſi; il culto, che veramente à non

pochi fin nelle antichè età fu preſtato; eordine, con che li pin di quelli di tempoincerto ſi poſſon collocare..

Ampia ed eſimia lapida ſi conſerva inSanto Stefano, che per diſgrazia nota ditempo non porta, ma ſecondo ii compleſ-ſo degl' indizj può crederſi dell' undecimo,o duodecimo ſecolo; non negando però

Che pud anch eſſere anterior non poco. II

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ſuo contenuto nelle Antichità Veroneſi del

Panvinio vien riferito. In coteſta pietra agran lettere notizia 8. inciſe delle reliquiequivi cuſtodite; e prima d' altrof cor pi ſiregiſtrarono de' Santi Veſeovi di Verona

Fimplicio, Potronio, Ianocenæo, Felice, Sal.

vino, Teodoro, Senators, Probo, Andlronico,e Mauro. Eccone già dieci venerati come

Santi fin negli antichi tempi. Più di venti

ſe ne pretendono da moderni Serittori inquella Chieſa, ma il marmo non ha che 1

fudetti. L' ordine di recitargli& moltoqibile ei additi quello, non gin della ue

cellione, poichè pid altri vi fi 0 N

ro, ma del tempo fra loro, 1 5 2Simplicio foſſe H primo, gf 5 557755e cosl degli altri: in WWved; dn fuil terzo fra tutti. Probo And ronico 2Mauro furon ricordati dall' iſteſſo autoreancora come Santi, e come ſepolti a San-co Stefano: e furon da lui ricordati in oltreFlorenzio, e Vindemiale, quali anzi che

L 2 noſtri

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v. Conc.

7.4. C. 88.

bag. Leb.

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