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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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343 DE LL'ISTORIA DI VERONA 344

noſtri Veſcovi, parrebbero i noti Martiri.Ma ſe doveſſe leggerſi Gaudengio, l' uno eJ altro di tai nomi ſon regiſtrati da noſtri:cos! menzione fa egli di Mama, il qualenella pur'ora riferita lapida pare ſeparar-ſi da Veſcovi, e la cui memoria ſi notane vecchi Calendarj al giorno, in cui oraſi fa S. Momaſo.

Paſſando da i marmi alle membrane 3eſatta ricerca abbiam fatta ſopra i vecchilibri liturgici, e rituali di varie Chieſe,poichè a queſti ſpeſſo Calendarj ſi trovanpremeſſi, da quali s' impara, di cui ſi ce-lebraſſe qui la memoria, e cui ſi rendeſſe

culto. Vera coſa&, che pochi nomi n.

abbiam raccolti a motivo, chꝰ eſſendo Aliantichi Prelati in varj luoghi ſtati ſepolti;e coſtumandoſi per lo pid di fare in ogniChieſa ſolamentè di quelli, che quivi era-no, per accertarſi di tutti, converrebbeaver di tutte i ſacri codici, Ià dove nien.te ci rimane di S. Stefano, di S. Pietro incaſtello, di S. Procolo, e poco di S. Zeno-ne, nelle quali ſappiam di certo, che ſan-ti Veſcovi fur ripoſti. Il pin che abbiamrinyenuto, è ſtato ne manuſeritti della Cat-tedrale, tra'quali alquanti ſe ne conſerva-no di tal genere, che ſi poſſon congettura-re ſcritti dal 900 al 1200. Molto& tra que-ſti notabile un' Ordine Veroneſe con titolodi Carpſo, compilato da Stefano ſacerdo-te, e cantore: parimente un Martirologiodi Beda più depurato da giunte di quantiſe ne ſian veduti finora, ſopra il quale qual.che nota s'incontra alla noſtra Chieſa ſpet-tante di ſeconda ma antica mano. In que-ſti codici adunque, oltre a Fermo e Ruſti-co, a' quali da due ſi mette Vigilia, S. Ze-none compariſce ſempre, benchè non comeMartire: vero&, che a piu Martiri ſi danome in queſte membrane di Confeſſori.Queſto Santo l' abbiam trovato anche inſomiglianti Calendarj d' alcun- altra Città,eſſendoſi venerato in piꝭ parti diſtintamen-te, onde ſappiamo, che Piſtoia in Toſca-na molti ſecoli fa P eleſſe per Protettore.Di eſſo ſi ſolennizava qui anche in quetempi la Depoſizione, la Traslazione, ela Dedicazion della Chieſa, alla quale fupoi ſoſtituita l eee In quaitutti queſti Martirologi ſi preſenta altresS. Procolo: nel premeſſo à un' Oraziona.rio, che ha qualche contraſegno de tem-pi di Berengario, Zenone, e rocolo ſo-lamente ſi hanno de' noſtri. Antiche li.tanie in verſi, tratte dal Monaſtero d-

ugia maggiore, e publicate dal Caniſio,e dal Cardinal Tomaſi, hanno anch' eſſeS. Procolo, e S. Zenonè: e cos gli ha quel

8. 1051. pregiabil Calendario di Lucca publicato

ci è venuto alle mani. Di S. Teodoro è no-

rammenta tra ripoſti in quella Chieſa: non

dal Fiorentini, nel quale& notabiliſſimo,come ſi regiſtra de' noſtri S. Valente an-cora, cui per non eſſerſi conſervato alcuncodice di&. Pietro in caſtello non veggiamnominato in verun degli accennati Calen-darj Veroneſi; e come vi ſi regiſtra al ſuoproprio giorno, cioè al nono avanti leCalende di Agoſto, ch' e quanto dire ildi 24 Luglio, Ia dove dal martirologio Ro-mano comune ſi mette alli 26, e cos! ſicelebra ora da noi, perchè la cifra, cheval ſei nella lapida, fu per gran tempo ere-. ffduta un cinque, come abbiam notato nel LXII.fine del libro nono, e lo ſvario ſi fece poidi due giorni, perchè ſotto li 25 cade 8.Giacopo Apoſtolo. Ma nel Carpſo oltrealla Depoſizione di S. Procolo ſi nota anchela Traslazione, onde appare, che non fuſempre ov' ora ſi venera, Si ha nell' iſteſ-ſo libro l' Aſſunzione di S. Lupicino Veſ-covo, e di Sant' Annone; la Depoſizione

di S. Mauro, di S. Teodoro, di S. Felice,

e il Natale di S. Cricino: ſi ha in pid altriS. Maſſimo: nè veruno oltre a queſti in do-cumenti anteriori al 1300, e forſe al 1400,

tabile, che la Iſcrizione di S. Stefano lo

vi ſtava forſe collocato decentemente, on-de fu traſportato al Duomo. II Carpſomette però di lui oltre alla Depoſizione an-che la Traslazione: da ciò I inſigne anti-chità di quella lapida ſi conferma; poichòil corpo di S. Teodoro, che ſi cuſtodiſce alpreſente ſotto baltare della Madonna, eragia nel Duomo certamente al principio del1100, e probabilmente non poco innanzi.Siccome le ſacre oſſa erano ſtate poſte ingrand avello Romano, uſato già da unGiulio Apollonio per ſe e per la moglie,ſerivono i noſtri, che nel 1225 poſto datal' iſcrizione in ſoſpetto il Veſcovo, feceaprir l' arca, e lamina vi fu trovata colnome di S. Teodoro. Di tal funzione me-moria fu ſcolpita in pietra, parte della qua-

le uſata da pid ſecoli in muraglia d' oſcu- v. 1,ro luogo, ci cadde a caſo ſotto gli Occhi. LXVIII.Notaſi in un libro liturgico, come fu con-

fecrato lialtare del beato Teodbhro nel 1264.

Ordine Romano ſeritto ſotto gb Imperado-

ri Lodovico, e Lotario, che ſi conſerva

nella biblioteca Capitolare, in certe invo-azioni che ha ſul fine, mette S. Proco-

lo, 8. Cenone, E 8. Teodoro.

Ora dl altri Santi è da far menzione, IImarmo di 8. Stefano dà a quella Chieſa lereliquie di 40 Martiri: fece il medeſimogran tempo prima J; Anonimo Pipiniano:molto probabil perd ſi rende, che conſeguiſ-ſero qui la palma. L' iſteſſo marmo 0 da

quel-