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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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5 ILIBROPRIM O. 6

benchè I' edizion loro ſia poco nota, e po-co anche da coloro ricordata, i quali la-vorando poi intorno a queſto Poeta aſſai ſen approlittarono. Per ſaggio di quanto pinfelici foſſero nell' emendaree nell' inten-der Catullo il Partenio, e i Guarini veg-gaſi quanto ſi notò di volo nel libretto 4Antica Condigion di Verona dove nella ſolaelegia, O dulci jucunda vuiro, di cui ſi ra-Slonava, avvertimmo, che leggendo, nongui illam vin prior atrigerit, come voglionoVoſſio, e Scaligero, overo, zonqus lam,come vuole il Grevio, non v' è pi ſenſo;quando il ſenſo è chiariſſimo, leggendo colPartenio, e o- Guarini, ſeguitati da! Mu-reto, aon illam prior attigerat. Avvertim-mo, che il leggere nel ſuſſeguente diſticohaus tunicam, comè fa Scaligero, imbro-glia tutto, dove cammina beniſſimo, Nun.guam ſe modiam fuſtulit ad tunicam, comeleggono i noſtri. Avvertimmo, come perverità fuor d' ogni propoſito volle cambiareil Voſſio in Dioum limino il verſo, che otti-mamente porta domine limin AvvertimmoE qual bizarria in altro luogo traſ-portò il medeſimo nel lago di Como la no-ſtra peniſola di Sarmione, riponendo La.rias, ovè ſta undas Lyclias; e con quanta im-propietà lo Scaligero volle andas lucliae,

Avvertimmo, come il Voſſio guaſtdò il ſen-

timento, la grazia, e la quantità, dove invece di ſios palmulis, vuol che ſi legga nepalmulis Opus fort volare ſinò lintco; e piiialtre eoſe toccammo, ſenza pregiudizio pe- della ſtima, che a que: dotti uomini purſi dee. Per verità un' edizione, che ben ſe-pari, additando i verſi adulterini, e i luoghiimperſetti, e in vece d' andar divagando fuordel propoſito, faccia ben intendere il teſtoo e pin ofcuro, ed avvertire i migliori, epid leggiadri paſſi, non ſo ſe abbiamo ancora:rr fe vorrebbe eſſer fatta nel ſuo nativo ſuo-lo, e da chi l iſteſſa aura reſpira. In eſſa ſa-rebbe luogo opportuno a raccoglier le noti-zie tutte, nelle quali poco laſciarono a' po-ſteriori da oſſervar di nuovo i primi, che viapplicaſſero, Crinito, e Giraldi. Tengopreſſo di me un' elegante verſione in Grecode' verſi ſopra le nozze di Peleo, e di Te-tide, e ſopra la chioma di Berenice, quaſiindovinamento dell' original di Callimaco:prezioſo, ed ultimo dono del mio doleiſſimoamico il Sig. Anton Maria Salvini, che conintenzione di preſentarmegli volea tradurreanche tutti 9 ¹ altri, non di diſoneſtà mac-chiati, ſe il grave colpo da lui patito nella ſa-lute 5 di cu niun altro accader potea pid fa-tale alle belle lettere, non l' aveſſe vietato.Poichè Ovidio, e Marziale contrapoſe·ro queſto Poeta al principe de Latini Virgi-

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lio, nominando l' uno come onor di Vero-na, l' altro come onor di Mantova; e cosiil Petrarca, ove diſſe, öFiorenga auria fors oggi il ſuo Pocta,Non pur Verona,( Mantova;rifleſſione pur ora da me fatta aggiungerdqui per cui credo aver ricavato, che moltoMeino a eſſer Veroneſe fu Virgilio ancora.Per relazion d Euſebio, e dell' antica vitadi Virgilio attribuita a Donato, ognun ſa,ch' ei nacque in Andes villaggio del Manto-vano. Veneto 4% ratio genitori nato ci viendetto preſſo Macrobiovoce da tutti gli Serittori Abbracciata hafermato eſſer Pietole; ma ſenza che dicost ſupporre ragion veramente ſi trovi ve-runa, e niun indizio preſtandone il nometanto lontano, e diverſo. All' incontro oſ-ſervo nell' Egloga nona, dove il Poeta efigurato per Menalca, come i ſuoi campi,ed il ſuo terreno, rapitogli nella ripartizio-ne fatta a: Soldati, era, u ſo ſubducere collesLncipiunb: in quella parte del Mantovano,dave cominciano à mancdir le collins: non dun-que certamente altrove, che ov è eontiguoal Veroneſe, e nel tener della Capriana, odella Volta, dove finalmente vanno a ter-minare i poggi del Veroneſe, dopo eſſerſilungo il lago, indi intorno al Mincio, slampiamente diſteſi. Altri colli non ha quelTerritorio, d' altra parte di eſſo potreb-be dirſi, ch' ivi cominciano à ſottrarſi, eda paſſare in pianura. Avendo io con queſtaimpreſſione mandato in que: luoghi a fare inogni ſito perquiſiz ion de' nomi, che in ma-teria d' antica Geografia moltiſſime coſe mHanno inſegnato, vienmi riferto, come unacontrada di poche caſe, ſottopoſta allaCavriapa, e ſituata al piede, e nel man-car della collina, preſſo al confin Verone-ſe, ſi chiama, e ſi è ſempre chiamata Ban.de. Quivi però ho per certo eſſer già ſtatoAndes. Non dia faſtidio alcuno I' aggiunta,e premeſſa lettera:& avvenuto ciò in mol-te voci, o per le aſpirazioni delle antichelingue, o per forza di pronunzia; talvol-ta ancora per prepoſizione affiſſa. Il nomedi Gaza Cittaà di Fenicia nelb originale Ebrai-co è ſenza conſonante in principio. I La-tini fecero vis da 1, fecero ver da ip, efecero ſuper da dn. Il Greco volgare nafatto Salle da Delb. I aggiunger B nelprincipio è ſenza eſempio, Pr. Lab 0da cht ha ſcritto de dialetti Greci, che cosappunto facean gli Eoli, de ccan Brodiper Rodi. Cos! la pronunzia queſte partidovea dir Bandes per Audts. Vicoð credibilfoſſe in que cempi conſiderabile, decadutooi e quaſi abbandonato nel forger delle dueterre Cavriana, e Volta. Con verità lo diſ-ſe

ueſto villaggio 0. 5. c. a.