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tiene, hanno compenſato il benefizio coldanno. ü
ALTRI ANTICEI
Agione abbiamo in primo luogo ſo-pra Plinio il giovane, autore di die-
ei libri d Epiſtole, e del Panegirico a Tra-
iano, e di pid altre opere perdute. Egli nac.
que in Como di madre Veroneſe, ſorelladi Plinio, e fu della gente Cecilia. Adot-tato dal 2io, cui chiamd padre per adoxio.
ne, viſſe preſſo di lui, ed aſſunſe i ſuoi no-mi, rimeſſo il proprio nel fine infleſſo ſe.condo l: uſo, con dirſi Caio Plinio Secondo
Oeciliano, come Publio Cornelio Scipione
Emiliano ſi era detto il famoſo Duce, traſ-ferito per adozione da gli Emilii ne Corne.Iii. Or ſiecome l' adottato paſſava ne i no-
mi, e nelle facoltà, cos! paſſava per conſe-
guenza nella patria dell' adottante, e co-
me eſſendo uomo inſigne, era vantato dalluna e dall altra famiglia, cos pud per 1iſteſſa ragione vantarſi dall' una e dall'altraCittà. Veroneſe fu perciò detto anche que-
ſto Plinio da Beda, e cosi poi dal Biondo,
e da piꝭ altri, e Veroneſe ſi ſacea egli ſteſ-ſo, come abbiam veduto poc anSiL' iſteſſità del nome, e del cognome puòd
dar motivo di ſoſpettar Veroneſè, e dal no-
to Poeta diſcendente, Emilio Macro Giu-
riſconſulto, che fiori ſotto Severo Aleſſan-
dro, e in materia legale pid libri compoſe.
Indizio ancor pid forte abbiamo di giudicarVeroneſe Senzio Augurino, Poeta, che
fiorb ſotto Traiano, e fu amiciſſimo di Pli-nio giuniore; poichè in un ſuo epigramma,. Phi Eg. riportato dallo ſteſſo Plinio, 10, diſſe, 4ſo
0, er gen: dr ſi corti delle iſteſſo gonore, cb ui il mio Ca-
Corulus er rullo,& Calvo,( gli antichi. Il meus di per-
Cal uus
ſona gi gran tempo morta ſuol preſſaiĩ La-
tini indicare I'iſteſſa patria; e la gente Sen-Zia ſi recita dal Panvinio tra quelle, che ſi eb.
bero in Verona. Potrebb egli trarſi qualche
indizio anche per Calvo Orator famoſo, ben-
chè di piccoliſſima corporatura, rammen-tato da Seneca pid volte, e di cui dice, co-me contraſtò aſſai tempo, benchè ingiuſta-mente, il prineipato dell eloquenza à Cice-
rone? poichè Catullo nominandolo il dice
meu: quum mirifics Variniana Meus criminaCalvus exhlicaſſet Queſto Calvo Oratore 11
fa diverſo da Licinio Calvo Poet; di 8
ab biamo qualche frammento e che in quan-ta riputarion foſſe, ſi pud raccoglier da Gel-1 19.49. lio. Ma che foſſe il medeſimo, mi perſua-de il riſcontro dell' accennato luogo di Ca-Stullo, che parla dell' Oratore, con altro d'Ovidio negli Amori, ove nomina il Poeta:
mente.
eum Calvo, dbcte Catulls, tuo. Eſſer ciò in
quiſtione diſſe il Guarini, ma che foſſeroun ſolo, aſſolutamente affermd Scaligeroſopra Catullo, benchè ſenza ragione addur-
ne. Si conferma tal credenza per quegli al-
tri endecaſillabi Ni te plus oculim&c. doveperò il tuum Catullum fa conoſcere, che
mods Calvus potè dirſi per affetto ſola.
Celio da Rovigo ſeriſſe nelle Antiche Le-
zioni, appropriarſi i Veroneſi Cornelio Cel-ſo, e Macrobio; nè moſtrò diſſentire da tal-
opinione: ma. quai foſſero i Veroneſi„checos credettero, non ſaprei dire. Trovo ſo-lamente, aver poi ſtimato Franceſeo Polanegli Elogi, che non ſi debba da noi rifiu-tare cid, che Autori eſtranei ei danno;avendo anche Giovanni Rodio nella vita diCelſo fatto caſo di quanto Celio ſcriſſe: machi cerca il vero non abbraccia mai quelleopinioni, benchè favorevoli, delle qualinon ſi veggan pruove, e rifiuta in qualſiſiamateria di luſingarſi,
Trattando l ombrg come coſa alda.
SANTO ZENONE
Iqueſto noſtro Veſcovo molti Sermo-ni abbiamo, per li quali tra i Santi
Padri meritamente tien luogo. Citano, edapprovano queſti Sermoni non pochi dottiſtranieri; Paolo Veſcovo di Foſſombrone, Bu-lengero, Salmaſio, Valeſio, Bucnero, Dau-
mio, Barzio, cui pareva il noſtro Autore un
Apuleio Criſtiano, il gran Caſaubono, cheJo giudicd tra i Latini elegantiſſimo ſopratutti, e molt' altri. II P. Bollando addu-ce il ſuo Sermone ſopra Sant' Arcadio, co-me autentica vita di quel Martire: cosl fa
iI P. Ruinart ne gli Atti ſcelti. Ma come
di queſto Santo il tempo, il grado, le azio-ni, e fin l' eſſere va in controverſia, cos!pid di tutto ci vanno i Sermoni, che da lun.ga ſchiera di valenti Critici ſon rigettati al-pramente. Siſto da Siena fu il primo, ſic-come quello che francamenre ſcriſſe, Aer
Auarino dati fuori come e0 la piii parte da dar duet A.5 5 Hari, edi S. Baſilio, gli altri o ſlian
ne SermoniJcuni eſſer di
Sermoni, o flammen, b, 4 dite dliloſto fu puntualmente kratsritto prima daPoſſevino, Bellarmino, Baronio, Molano,e Mireo; indi da Riveto, Coco, Voſſio, Ca-
ve, Labbe, Oudino, Placcio, Dupino, cheAdubita ſe queſto Lenone foſſe al mondo
mai, da altri; benchè de ordinarie comeſentimenti lor proprj, e ſenza pur nomina-
golar-
ſlilg hen ſaleſarſt d. aut duverſi. Tutto que-
4 3e. 8.
Dan. Pau.2 T0.
Adverſ.43. 10.
ad Spart.Zeno Ve-rononfisPat rumLai no-uin indzudicio elegantiſſias.
re Siſto Saneſe. Ricalcaſi da gli ultimi ſin