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lib. 43.Loggt. 5
n. g.
4 Hit.
Eccl. J. 6.
6.4 4.
37 LIBRO SE GON Do. 38
capriocio ſi parti, e ritornò a' ſuoi paeſi ca-rico d oro e d' argento per teſtimonio di* ulcuino. Honit illg ſferons ſecum auri et ar.gell non dicam pondtra, ſed ut ipſius verbisan, maſſas et acervos. Con queſto ſi pro-curò dal Re Lotario un' Abazla, cui pari-mente) at erat mirę levitatis vir, diceI iſteſso Scrittore) abbandond ſubitoMor! l' anno 974 in Namur, e portatoa Lobia, vi fu nobilmente ſepolto nellaChieſa di Sant' Urſmaro col ſeguente epi.taffio, regiſtrato a piè dell' opuſcolo, di cuitre titoli ſi hanno, Agoniſticon, Volumen Prb.loquiorum, Moditatios es cordlis.
Verong Prgſal, ſed rer Ratheriuſorul,Anbo cucullatus, Lobia, poſiquc ruus.
Nobilis, urbanus, pro tempore morigeratus,
Qus inſcribi proprio gc petiit tumulo:Conciulcate pœdes Hominum ſal infatuatum.Lector propitius ſubveniat precibus.
La ſua vita, e gli avvenimenti ſi narra-no da Fulcuino nel Cronico Lobieſe, cionell' Iſtoria di quel Monaſtero, nella qualeancora riporta l' epiſtola di Raterio al ſom-mo Pontefice Giovanni XII, che ne com-prende una gran parte. Parlò di Raterio
molto bene il Panvinio nelle Antichità Ve-
roneſi, e pid a lungo il P. Mabillone nelledue eccellenti opere degli Annali Benedet-tini, e de' Secoli, o ſia degli Atti de' San-ti dell' iſteſs' Ordine: anzi in queſti ne die-
de di propoſito, e da ſuo pari la Vita. Ma
per quanto ſpetta all' Opere, la prima not i-Zia ſi vuol pur deſumere da Fulcuino, chejumi preſta per comprender d' alquante Jintenzione, e il motivo: poi da Sigeberto,
che trattando degli Scrittori Eccleſiaſtici,
ne teſse il catalogo. Quelle, che ſon divul-gate poſson quaſi tutte vederſi negli Spici-legj del Padre d' Acherl, la recente edizionde quali gli mette inſieme nel tomo primoVolumen Porpondliculorum. Concluſio dolibora-
rb Qualitaciſ conioc urg. Diſcordia. Apo-loge ricus. De Clericis rebellibus. Contra repri-honſores. De Albatiola Magurani. De nuptu.zllicito. Itinorarium Romanum. Sormonos obo.Epiſtolg ſær. Synodlica dd proſbyteros, ripor-tata anche dal Labbe ne Concilii. Tre dell'
epiſtole furon riferite anche dal Chapeavil-le nell“ Iſtoria Pontißcum Loodienſum. LaVita di Sant' Urſmaro, ſcritta prima roza-
mente per Anſone Abate, e da lui ripuli-
ta, ed emendata, fu publicata dal Surio,e dal Mabillone A piè della vita di Gre-gorio VII publicata dal Gretſero è un Ser.mone attribuito a Sant' Udalrico; ma ilValeſio lo trovò col nome di Raterio. Deb-bon' ora aggiungerſi un Sermone ſopra 8.
Metrone, e ſopra le ſue reliquie, e dueEpiſtole a Manaſſe Veſcovo di Vicenza,trovate in un codice Capitolare di Verona,e di freſco publicate dal Sig. CancellierCampagnola a piè dello Statuto Veroneſe.Queſto Manaſſe è quel medeſimo, che pereller congiunto del Re Ugone pid Chieſeinvaſe, e di cui molto parla Liutprando.Dal Sermone appariſce quanto all' oſeuroſiamo ſtati finora nell' Iſtoria di quel Santo,con quanto errore ſia ſtata riferita. Perquanto ſpetta a gli ſtudj è qui notabile,ove dice Raterio, che Ia gras Vorond eraund volta ſtata riputata non mono della villa diPlatons preſſo Atene( intende dell' Accade-mia) A qualunqus altra per moltitudins diſabienti famoſa.
Trovanſi in oltre ricordati come parti diRaterio Hyrma. Phrenbſis. Conſlictus duo-rum. Contra Anthropomorphitas. Ineſſicar gar.iris. Confeſſionum liber. Secondo Sigebertoſeriſſe ancora 4% Prędeſtinatione, e die cor.pore, ot ſanguins Domini: Mabillone ſoſpet-ta non ſi equivochi con opere di Ratra-mno: de corpore, et ſanguius Domini tratta1 Epiſtola, che nella prima edizione de Spi-cilegj è& nel tomo 12. Scriſſe ancora un li-bro gramaticale, quem gentilitio loquendi mo-re Speradorſum vocauvit, dice Fulcuino: pen.ſo debba leggerſi Sparadbrſum: crede il Voſ-ſio formato tal titolo da ſparen voce Ger-manica, che val perdonare; ma non Parnaturale, che Raterio componeſſe 1 voca-bolo d' una parola Latina, e d' una Ledeſ-ca, e il crederei pid toſto derivato dal ver-bo Veroneſe ſparare, che uſiamo per riſpar-miare; qual credenza ſi conſolida per Ful-cuino, che dice aver Raterio cos denomi-nato quel libro, perchè con eſſo chi va aſcuola potea ſalvare il ſuo dorſo dalle sfer-zate, ch'& quanto dir riſparmiarlo; e for-ſe per uſo gentilidio di parlare nel ſudettoluogo dee intenderſi volgare, e proprio del-la gente comune, non dovendoſi dubitare,che i volgari dialetti, nati dalle varie manie-re di corrompere il Latino, che faccane 1popoli ne varj paeſi, non foſſero gina ic
ciati. II Mireo nelle annotazioni à Sigeber·to afferma, che del noſtro autore ſi conſer-vi in oltre a Gemblaco un Cronografia.Pinalmente il P. Pez Benedettino nel fuoTeſoro d' Anecdoti d un codice ha datonotizia, veduto da lui nella Libreria de-Canonici di Friſinga un Baviera, che con-tien coſe del noſtro Veſcovo non mai men-tovate, benchè non foſſe al detto Padreermeſſo di beneficarne il publico, e di far-ne onore a chi lo poſſiede. Non& maravi-glia, che monumenti a Verona ſpettanti ſi
trovino in quella Citta, poichè nel prinoi-5 5
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De Hit.Lat. J. 2.c. 39.
n. I.