lib. 1. init.
eſſerſi conſervata tale ope
baſſo Autore, che vi o adduca, è un Da-
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pio del 1400 ci fu Veſcovo un Veroneſe,cioè Nicodemo Scaligero, di cui parla ilGobelino ne Comentarj di Pio II. Avend-io però avuta ſorte d ottener copia di quelcodice, trovo in eſſo oltre ad alcune coſegià ſtampate, Sermoni, Epiſtole, ed altreſcritture inedite, e non finor conoſciute, etra queſte il ſuo Teſtamento proliſſamenteda lui diſteſo. Di eſſe, come d' altre circo-ſtanze, e dell'ꝰopere, e della vita daremmoqui notizie particolari, ſe non riputaſſimomiglior conſiglio il riſerbarle all' edizione ditutte l'Opere in corpo di queſto Serittore,che ſi penſa di fare un giorno, e chi atten-derà alla quale bel campo avrà di farſi ono.re, poichè molto troverà negli Scritti diRaterio, e per I' Iſtoria, e per lo dogma,e per la diſciplina. Anche la Storia Vero-neſe del ſecol decimo non può altronde trar-ſi. Non laſcierò qui d' avvertire, come indetto codice ſi ha bens il titolo di S. Me.trone, riferito dal P. Pez, ma non vi ſi hapoi I' opera; e parimente come I' altro tito-lo che precede, e che nella ſtampa appa-riſce con piꝭ errori, va letto in queſto mo-do. Invectiva ſatis in quoſdlam ac lugubris re.latio Rathorii cujuſdlam, e Laubionſo Veronon-is, er Mſonacho ceulis, em cue Pracſulis, in-fpliciſſimi Attali ritu facki, infocti, refocti,defect.&c. Queſto biſticcio con menzioned' Attalo, creduto da certuni il noto Redi Pergamo, ha fatto aſſai fantaſticarequalche bell' ingegno; ma io trovo averloRaterio preſo da Oroſio, il qual par-lando di Priſco Attalo, fatto pid volte Im-peradore, e disfatto, diſſe: in hoc Imporato-re facto, infecto, refccto, ac difecto Ec.
ALTRI ECCLESTASTICI
2 noſtro Veſcovo Lippomano trovdnella Libreria de' Padri di S. Nazarioun manuſcritto di carta pecora, in cui eraun Trattato ſpirituale d. Alicherio Veſcovo, ovogliam dire Aldigerio, o Aldigieri, dire.to 2% Huoriſmondlam mai rem incliſ am; e pa.rendogli coſa utile per le Monache, lo fe.ce volgarizare, e ſtampare nel 1552. L.retta in Verona,e il parer di tempo aſſai rimoto, e Layernoi nell undecimo ſecolo avuto un Veſco-vo co nominato, pud far veriſimilmentecredere, che a lui debba riferirſi. II piu
niele Abate. Adalgeri Epiſcopi ad Roſvidamreclauſam, vide il Mabillon ne- mſs. di Su.liaco. 5
Gregorio V, il eui nome, prima d' eſſercreato ſommo Pontefice! anno 996, fu Bru-
DE GLI SCRITTORI VERONESI
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none, e del quale abbiam quattro Epiſtolene Concilii, fu figliuolo d' Ottone Marche-ſe di Verona, che ſolea riſedere in eſſa. Nonſarebbe però improbabile, ch egli ſe ben Saſ-ſone di nazione, come altri lo afferma, quiſoſse nato. Il Cronografo d. Hildeshein ci-tato dal Pagi ſcrive, che il padre ſuo Mar-cham Voronenſem ſervabat, qual Marca Ve-roneſe fu poi detta anche Trivigiana.
Nel Monaſtero noſtro di S. Giorgio ſi con-ſervavano alcune Epiſtole di Catalo, manella ſoppreſſione della Congregazione di&.Giorgio in Alga, che vi riſedeva, perirono in-ſiemè con la libreria, e con! Archivio. Nonſi è ſaputo da chi ha ſcritte le vite de Ponte.fici, ch'ei foſſe Veroneſe, avendone anche al-terato il nome. L' anno 104 f egli era Vice-domino della noſtra Chieſa, come ho ve-duto in carta di contratto, che ſi conſervanell' Archivio Canonicale: accepimus ad teLatalus Diacono atqus Vicedbmino ſanc tg Ve-rononſis Eccliſis&c. e cosl due altre volte.Poco dopo paſsò ad eſſer Veſcovo di Par-ma; e tale eſſendo, fondò nell anno 1046il Monaſtero di S. Giorgio in Verona, aſse-gnandogli molti beni, ch' egli per ereditàpaterna e materna poſſedea nel Veroneſe,e nel Vicentino. Vedeſi' atto nell Ughel-Ii: Illo ego in Dei omnipotentis nomine N ada.lus Parmenſium Pręſul, qui mo profitcor lageover Romanorum Gc. Nel 1061 da Veſco-vi Lombardi col favor dell' Imperadore fueletto Papa, e da un ſuo Diploma imparòil Panvinio, ch'ei preſe il nome d' OnorioII. Ma eſſendo già ſtato innanzi dalla mag-gior parte giuridicamente creato Aleſsan-dro II, toccò al noſtro l' odioſa figura dAntipapa, e benchè ſi portaſse con eſerci-to due volte a Roma, non potè riuſcir nellintento; per lo che tenutoſi finalmente unConcilio, fu deciſo a favor d' Aleſsandro,conceduto però a Catalo, che ritirandoſilo chieſe, il perdono. Sigeberto all' anno1067: Contendendo a Roma dus del papato,% raguna Condilio in Mantova,& frammeſſoſiAunont Arcivsſcovo di Colonia, ſi ſoſtituiſes nel.la Seds Apoſtolica Ale ſſandro, purgato dalla Si.moniæ oppoſtagli col giuramonto, e Cadolo(cosme ſerivono) qual Simoniaco vin lg ſo.
A piè dell' Iſtoria de Diplomi abbiampoco fa regiſtrati da due buoni codici gliAtti de Santi Fermo e Ruſtico„con anneſ-ſa la ſtoria della traslazion de: corpi, chenon era ancor divulgata. Queſta è di ſtilediverſo dagli antichi Atti: che ne ſia forſedel ſecol decimo, o d-. età poco lontana, I-incognito Autore, ci parve indicarſi dal no-me d- Avari dato a gli Unni, e da quellodi Capri alla Città di Capo d'Iſtria. Nelliſteſs opera giudicammo poco e dal
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