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duodecimo ſecolo l' autore d' una Vita diSanto Zenone, quivi parimente data fuoriinſieme con la leggenda della traslazione.
Il codice Canonicale n. 12. roſſo contie-
218 Magiſtri Guidonis S. Michaelis de moclisAkama. E. trattato di ſcriver lettereaſſai diffuſo, e curioſe coſe ſi oſſervano ne-gli eſempj. Sembra poterſi giudicare dellafine del fecol duodecimo.
LORENZO DIACONO
Criſſe in verſi eſametri la conquiſta dell8 Iſola di Maiorica fatta da i Piſani nel1115, e vivea egli in quel tempo ſteſſo preſ.ſo Pietro Arciveſcovo di Piſa. L' opera&
diviſa in ſette libri, e per que: tempi meri-
ta molta lode. Fu data fuori dall Ughelli,e replicata ora nel tomo ſeſto delle CoſeItaliche, dove perd ſi dubita, ſe coſtui foſ-ſe Veroneſe, perchè nella ſtampa, ove par-la 1 Ughelli, ſi legge una volta Vernenſis,per Veronenſis. Ma non ſaprei perchè taleerror di Stampa debba prevalere, o rivoca-
re in dubbio la fede del Manuſcritto di Pi.
6d 12. Apr.
ſa, dal qual 1 Ughelli traſcriſſe, e neltitolo del quale, che ſi ſuol fare con piddiligenza, ed in maggior lettere, ei leſſe,Laurentii Verononſis: e cos di nuovo nel fi-ne, Laurentii Voronenſis liber de bello Maio ri.ano cuplicit. Lorenzo Veroneſe di Bellb Ba.learico eitaſi anche dal Cangio, ove diſſe,Trivü ratione peritus, che veniva a dire dot-to in Gramatica, Rettorica, e Dialetti-ca. Non molto da queſto Scrittore lontanopar da credere quel Jacobus Proſbyter, chedeſcriſſe in verſi i miracoli di Santo Zeno-
ne, la cui operetta, trovata in un codice di
quel Monaſtero, fu publicata dal P. Laza-roni nel ſuo Paſtor Verononſu, indi da i Bol.landiſti.
AD EL AR D OCARDINALE
Ella raccolta di monumenti, e Scrit-
tori fatta dal P. Martene, e data
fuori in Rovano nel 1500 con titolo di No-va Collectio, ſi vede nel primo tomo A. Car-dinalis, Voronenſi Epiſcobi lterg, quibus teſta.tur ſe interfs uiſſe Turonis conſecrationi JohannisDolonſis Epiſcopi. Va letto Adelardi e benſi giudica! Epiſtola dall editore poco lonta-na dal 1200. Queſto Adelardo era Canonico,e fu fatto Cardinale da Lucio III, venuto àVerona per celebrarvi un Concilio. Clemen-te III il mandò Legato in Oriente per leguerre di Terra ſanta. Diſtinta menzione ſi
fa di lui nella Storia di Ruggieri Hovede-no per eſſerſi trovato alla preſa di Acconainſieme co Re Filippo di Francia, e Ricar-do d' Inghilterra, e con una brava ſchieradi Veroneſi. Era in quelle parti ancora,quando nel 1189 dal Clero, e popolo Ve-roneſe fu eletto Veſcovo. Quattro letterea lui d' Innocenzo III ſi veggon nel libroquinto dell' edigzion del Baluzio„ benchè nèpur quivi ſia ſtata inteſa I. 4, con cui nevien ſignificato il nome. Alcuni de' noſtri 5
e con eſſi' Oldoino, e I' Ughelli Io dicono
a Catanbi, e da Lendenara, Veroneſe pe-rd, perchè Lendenara era allora del noſtrodiſtretto: ma qual fondamento abbianoavuto di attribuirgli tal cognome, e tal pae-ſe, non ſaprei penſare, nd eſſi! hanno ſapu-to dire: nelle carte da me vedute veſtigiodi cid non appariſce.
D' Enrico Veſcovo di Mantova aver ve-dute in certa miſcea Epiſtole ſcritte verſola fine del ſecol duodecimo, perſona degnadi fede mi afferma. Non è mai ſtato rile-
vato finora di qual gente, e di qual paeſe
quel Veſcovo ſi foſſe; ma nella gran rac-colta di documenti Veneti, copia dellaquale tengo fra miei miſ, uno ve n'ha, dacui s impara, com ei fu Veroneſe, e fra-tello di Rabano dalle Carceri. Queſti&
quel Rabano, che infaſtidito delle fazioni,
che in Verona bollivano, con truppa ſcel-ta di partigiani paſsò in Levante, ed arman-do legni v fece conquiſta di Negroponte, ed' altre Città, di che il Biondo ed altrifanno memoria. Il medeſimo nell atto pur-or mentovato, ſi vede, come nel 1209ſu per procuratori inveſtito dal Doge diVenezia d' un' Iſola, con doverne pagareannualmente 2100 monete d- oro: pacuitds Inſula Vigori pręfato Ravano facore con-
cuſſonem: e cid, rocepta poroſtats domini Fen-
ric Mantuanl Epiſcopb por ipſius fratre Rau.10 d Carcoribus. Vide l' Ughelli un Pri-vilegio d' Otton quarto, in cui a queſtoEnrico titolo ſi dà di Vicario Imperiale.
E VE RAR D O
Nu 1199 avendo gli anni avant. aſſalpenuriato queſto paeſe di grani, or-dinò il noſtro Publico che ſi aſſegnafſero40oOO campi di terren paludoſo a 400 parti-colari, perchè ciaſcheduno riduceſse a col.tura i ſuoi dieci, con pagarne in avvenirecinque ſoldi e mezo de annuo affitto al Co-
mune. Di queſto fatto Eyerardo Notaio,
il qual ebbe principal parte in tal diſtribu-zione, fece racconto in codice, che ſi con-ſerva
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