Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
43-44
JPEG-Download
 

D ade jut.e ju. lag.

Cap. 152.

43ſerva preſſo i Conti Maffei di piazza. Iuci-pit libor Henvorardi Notarii de diiviſionibusPaludis Communis Verong. Niſi primus homo porinoliudientiam cecidlſs, laborioſum panem innoſiri vultus ſudoro nullatenus veſcoremur Oc.Alla fine del Proemio:Annis millonis centenis& nonagonisAdliunc to nono numoerus concluditun annoHboc opus eſt factum quod cornitur infraredactumCulus erat copti limoſg calſa Paludis.

AUTORI DE GLISTATUT I

85 qual tempo cominciaſſero le Citta diLombardia a farſi proprj Statuti, non& qui tempo di ricercare; ma non di legge-ri troveraſſi chi una più antica compilazio-ne moſtrar ne poſſa della noſtra publicatapur' ora in Verona per opera del Sig. Can-cellier Campagnola, poichè in eſsa I' ulti-ma giunta, fattavi da Giuriſti a tal fineeletti, fu ſotto il Podeſtà Conte Manfredo diCortenova nel 1228. Ottimamente a tal rac-colta titol fu dato di Liber iuris civilis Urbis Vo-rong, poichè Caio nel principio de Digeſtidefinl eſsere il gius civile, quod quiſqus popu.las ipſt fibi conſtituit. Non dee ancora parer5 ſtrano l'altro titolo di Poſta, ch& ſincopepopolare, e val Poſſta, coſe ſtabilite, de.cretate. Poſto, per poſito usò fin l' antico Poe-ta Lucrezio nel libro terzo. Inſigne cartaCapitolare del 120 riferita dall Ughelliha, che la permuta fatta dal Veſcovo Ade.

lardo della giuriſdizion di Legnago, con

quella di Monteforte ſi doveſse dal Podeſtafar' aggiungere, e mettere in porta Commu-nis Verong, dove era da ſerivere in Poſta,

cioè nello Statuto, come ſi vede eſeguitoal cap. 188.

Ora non ſia chi revochi in dubbio la fe-de della mentovata compilazione, poichèho Oſservato venir' eſsa addotta pid, epid volte nella Somma dle Feudi d' ArdizoneGiuriſconſulto di quel tempo, del qualeparleremo appreſso. Ogni Volta che citaſida coſtui Io Statuto Veroneſe, i principiiadduce diqueſti ſteſſi capitoli, potendoſi pe.ro con quella ſtampa ſtabilirne alcuni, co-

me ancora emendar qualche volta la tam.pa d Ardizone con queſto teſto. II libro

ch' egli avea alle mani, porta va ancoraPiſteſso titolo, perchè dice la prima volta 5et ad hoc facit Statutum, vel Ius bi vile Civi.ratis Perong. Curioſa coſa è il veder nel co.dice or dato in luce, come ꝑli ordinamentitutti ſon meſſi in bocca del Podeſtà, che gli

promette, egiura. Non pare, che in tal mo-

DE GLI SCRITTORI VERONESI

44

do inſolito foſse diſteſo il codice d' Ardizo-ne, ma che in eſso il giuramento del Pode-ſtà non occupaſse ſe non il primo Capito-lo, poichè cita una volta i primo Statuto,ſalicet in Sacramento Poteſtatis. Il Corte an-cora ſembra riferire nella ſua Storia ilprincipio di queſta ſteſsa compilazione, checontiene il giuramento del Podeſtà: benchècid che ſoggiunge poco dopo faceia erede-re, che nel manuſeritto a lui donato foſsediviſa in quattro Übri.

Seconda compilazione de' noſtri Statutipud dirſi quella, che ſi conſerva nell' Ar-chivio particolare de Proveditori. Ei diviſain ſei libri, e contiene anche le nuove or-dinazioni, e regolamenti fatti in tempo de-

Ii Scaligeri. In libri cinque moſtra] iſteſ-ſo Statuto Scaligero un' ottimo codice delMuſeo Moſcardo. II giuramento del Po-deſtà, ch'è in principio, dopo Civitati, etCommunitati Verong, frammette, et nobilic magniſico viro domino Cani grandi de la Sca.la. Il Marzagaglia, Scrittore di cui fra po-co, nomina nel ſecondo libro ReipullicęPlebiſcita Divum priſcorum Scaligora religionsſancita, votuſiſſimo por cives, et inviolabiliterobſervata. II Mi del Muſeo Saibante 628ha queſti Statuti ſeritti con molta diligen-za negli anni del dominio di Gioan Galèeaz-20 VIſconti. Terza, ed ultima compilazio-ne è la ſtampata nell anno 1475. Di coloro,che da prima, e come io penſo, nel ſeco-lo del 1100, queſte noſtre leggi raccolſero,ed ordinarono, i nomi non ei ſon rimaſi:ma ben ſi hanno di quelli, che ultimamen-te gli riformarono, nel Proemio alla primaRanip a 8

Nell Anno 1318 fu anche fatta una com-

pilazion particolare di decreti in materia

d'arti, e di mercanzia, che ſi ha ſtampa-ta, e in quattro libri diviſa, con titolo diStatuta Domus Mercatorum, e con corre-zioni, ed aggiunte. Diceſi nel principio dieſſa, che de i vecchi Statuti altri debban va-lere ancora, ed altri abrogarſi: non ſi ſaperò d'altra Città, in cui si d' antico leggi

ſpeꝛiali ſi poneſſero inſieme di mercatura.

ELO NR

F Tor! nel decimoterzo ſecolo queſto Le-J. giſta, il quale ſtudiò a Bologna ſottoil rinomato Azone, comꝰ egli ſteſſo nel prin-cipio del ſuo libro profeſſa. Azone mori nell

anno 1200. Il noſtro Autore ſi chiamò ve-

ramente Giacopo da Broilo, nota famigliain queſta Città, ma in onor del padre, chefi era nominato Ardizone, dinotò ne fuoiſcritti ſe ſteſſo con le lettere Ar. onde vienda

cap. 15 2.

110. 4*