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da tutti conoſciuto ſotto queſto nome. Tan-to inſegnar lui nel principio della Somma,conoſcerà chi ſi farà ad eſaminare il conte-ſto di queſto periodo, benchè alcuna parolavi manchi. Da Baldo nel proemio ſopra ilibri de Feudi fu ehiamato Jacobus di Ar.Ai xonc Veronenſis, annoverato tra i vertici,cioè tra le ſommità, die chioſatori. Alberi-co Roſate ſerive che ei profeſsd in Piſa, ein Pavia, e che fu chiamato alla Corte
Pontificia in Avignone. La ſua opera s' in.
titola Samma Feudorum, e vien detta dalPancirolo op Egregium, et miriſtce laudat um,;aggiungendo, che in materia feudale non ſipoſſa deſiderar di pid. Stette aſſai tempoſoppreſſa, finchè Daniele Scarameo nel1518 dal ſuo Studio la cavd fuori. Fu ri-ſtampata in Colonia nel 1561 Jacobi a,, Ar.digons Summa in ius Feudalr. Ma nè il Pan-cirolo, nè il Gravina parlando di queſtoGiuriſta ne lor dottiſſimi Trattati avver-tirono il pid notabile del ſuo libro; cioè chenel fin di eſſo egli ci ha conſervati alquantiCapi di Coſtituzioni Imperiali, che non ſicitati più e più volte dal Cuiacio con nomedi Frammenti d. Ardiæone, a' quali dice do-verſi piena fede, e dice nel libro quarto 45on minor frutto ler tali fer aordinar Capitolide libri ſuperiori.
S. PIETRO MARTIRE
A quelli, che hanno compilate le me.
morie de gli Scrittori Domenicani,vlen fra eſſi ripoſto S. Pietro Martire gloriadi queſta Città, e di quell' Ordine, per unopera ſopra il Simbolo della fede, e Sermo.ni, e Trattato contra gli Eretici di queltempo, Ammazzato per viaggio in odio delſuo Zzelo, mentr' era Inquiſitore, e ſi por-tava a Milano, conſegul la palma nel 1252.
VE SCO VI
8 1 Pietro Scaligero Veſcovo di Vero-na diſſe Siſto Saneſe, aver lui vedu-
to in Genova Poſtillam ſcholaſticam in Joan.
nem; ma& noto aver lui fatto altrettantoanche in S. Matteo, ed eſſere il ſuo comen-tario ſtato creduto di S. Tomaſo, e veder-ſi ſtampato fra le opere di queſto. Non eſ-ſere dello ſtile di S. Tomaſo notdò il Poſſe-vino; e il P. Gerolamo Vielmo atteſta daverlo veduto nella libreria di Sant' Ana-ſtagia in Verona col nome di Pietro Scali-
ero, Secondo J Altamura queſt' Autorekece ancora in relisua Bibliorum Poftillas pul-
cherrimat, e Sermoni molti. Mor! nel 1295.
II P. Rovetta nella Biblioteca Domeni-cana di Lombardia mette in oltre un Boni-facio Scaligero, come fiorito nel 1290, 6ne cita in prubva una Cronica del Conven-to di Verona di F. Gioan Maria Pellegri-ni. Ma ho per certo ch' equivoco ſia ſtatopreſo, poichè P opere, che a queſto Boni-facio ſi attribuiſcono, ſono appunto le ſteſ-ſe di Piero. Nacque forſe l equivoco dalnome del padre, poichè dal Torrefani ſi ſti-ma queſto Veſcovo figliuolo d un Bonifa-cio, benchè altri il ereda d: un Aleardino,o ſia Bailardino. Della Chieſa, e Conven-to di Verona compilò un' Iſtoria anche ilP. Marc: Antonio Montecchio nel 1647,qual ſi conferva nell' Archivio del Mona-ſtero di S. Zeno.
Altro Piero Scaligero ottenne la Mitraalla meta del fuſſeguente ſecolo. Abbiamdi queſto ne noſtri Mſſ, e nell? Ambroſiano diMilano O. 129. in 4. le Coſtituzioni. Ad ho-norem omnipotentis Doi, et B. V. M. et B. Al-nonit Confiſſoris, et patroni Civitatis Vorons,;et ad communem uitilit atom, et reformationò nstotius Cleri, et omnium Eecleſſarum Civitatis,et Diocęſii Veronenſis Nos Petrus da la Scala&c.II Libardi in opera inedita, di cui daremoconto à ſuo luogo, ſerive, che lo Scalige-ro quelle di Tebaldo diede fuori ſenza no-miaarne il primo autore; ma da cid appa-re ch' non le vide: poichè procedono quel-le del Veſcovo Tebaldo, alle quali ſi ſegnaP'anno 1303. ed alcune ſeguono dello Sca-ligero con I' anno 1370. Lebaldo per teſti-monio del P. Panfilo nel Cronico Agoſti-niano laſeid aneora Sermoni al popolo, qua-li però qui non ſi ſon mai veduti. f
Termineremo queſt' articolo con altroPaſtor noſtro, cioè Bonincontro, ch' eraprima Arciprete della Cattedrale, e nellatto della di cui promozione, publieatodall' Ughelli imperfettamente, ſi riconoſcechi votàva nel Clero, e qual modo ſi tenea
ui nelle Canoniche elezioni de i Veſcovi.Ch'egli era ſtato Lettore di ſacri Canoni,e di Teologia, ſi ha dall' Epitaffio ſcolpitonel 1298 ſopra la ſua ſepoltura, che ſi vedein terra preſſo la porta grande nel Duo4 Decreta docons radiabif agil“pulchro. N 108 il ffConſervaſi nell Archivio Canonicale i i 15lunghiſſimo teſtamento, dos, R. 17 8legati: item reſinqus Hiolo ee ro-nonſi Hbros Moralium Joh 28 22. Cropatio, 2 Auo ohr e mancaqui qualche parola per corrofton ella mem.rana. Non avendo lui laſciato alla Chie-ſa Cattedrale la ſua libreria, ed avendolelaſciatoqueſti due codici di Sermoni, ſi pudòſoſ-