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47 DEGLI SCRITTORIVERONESI 48
ſoſpettare, che fofſeroopera ſua, e perd glichiamaſſe opa Sermonum: forſe furon gliſteſſi, ch' egli avea recitati nel ſuo Mini-ſtero.
PARIDE, o PARISIO
E ALT RI CRONISTI
N tanto numero di Scrittori molto sfor-
tunata è ſtata queſta Città in materiadi Storici, che delle coſe noſtre ci abbianotraſmeſſa memoria. Il pid cercato monu-mento, che in tal propoſito ſi abbia,& laCronica di queſt Autore, che per veritànon c inſegna molto. E- ſtata ſtampata dueanni ſono dal Sig. Muratori nel tomo otta.vo delle coſe Italiche ſopra un manuſcrit.to della Biblioteca Eſtenſe. All' anno 1233leggeſi: et co anno Pariſius de Cereta putusChronic ſcripror ivir Romam. Comincia dal1117, e va fino al 1278, dov' è lacuna di
altra mano, dall' anno 1301. Nel codiceEſtenſe procede fino al 1374. nel Saibante672 arriva il continuatore al 1446. In unode' Conti Moſcardi fino al 15 10. II 673 l'ha tradotta in volgare ma con varietà, co-me aſſai varie ne ſon le copie tutte, il cheho oſſervato per lo pid in cos fatti monu-menti de' tempi baſſi, poichè chiupque glileggea, ci volea aggiugnere, o inſerir delſuo. Pochi giorni ſono un ęſemplare ne hoveduto miglior d' ogn' aſtro preſſo i nobiliSignori Bra. Ha forſe la metà pin delloſtampato, in molti pezzi, e a diverſi anni.Non ha quella giunta marginale nomenChronicatoris&c. nè quella nota d' eſſer Pa-riſio andato a Roma, nè il nome ſuo.
Non mancano altre Croniche ne- Mſsmiei, ed in altri, ma agonime, e che po-co meritan menzione. Nel codicè Bevilac-qua c 26. in quarto ſenza nome d' autoreuna ſe n' ha in volgare, che comincia da-primi tempi di Roma, ma preſto ſalta aVerona, ed all' anno 1115, venendo poi fi-no al 1445. E' delle pin Iunghe, e conti-nuate, che mi ſian paſlſate ſotto l Ocho.Nell' iſteſſo codice altra copia 11 ha dellamedeſima, ma con molte varieta. Non in-feriore& la contenuta nel Saibante 262. JI366 n ha una dall anno 1363 àl 1376. Inaltri ſono ſerie di memorie de tempi Sca.ligeri, e con una di eſſe la deſcrizione inverſi della ſolennità, con cui Alboino, eJan grande furon ricevuti dall Imperado.re, e confermati nella Signoria che aveano.
eroneſi con tutta probabilità ſi poſſon cre.dere gli Autori di tutti queſti ſeritti.
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pi anni, ripigliandoſi poi, certamente p
ANNALISTA ANONIM O
A tutti i ſopraccenati Scrittori ben1 meritano eſſer diſtinti due ignoti edjpediti Storiei, le fatiche de- quali potreb-bero per verità publicarſi con frutto. Le unoe baltro codice per ſomma ſyentura& ace-falo e mutilo, talchè nè i nomi ci moſtrade gli Autori, nè ci fa ſapere da qual tem-po aveſſero fatto principio, ed in qual ter-minaſſero. L uno è ſegnato del numero230 P altro del 1304. Avverto ora per ſem-pre, come quando citerò teſti a penna ſenz-altro indicante che del numero, intende-18 de i raccolti dal nobil Signor GiovanniSaibante, il qual con animo piꝭ che priva-to, e con applicazione di molti e molt' an-ni inceſſante, gran teſoro n' ha poſto inſie-me, per lo che non io ſolamente, ma laPatria tutta, e chiunque ha in pregio lebuone lettere obligo perpetuo dovrà aver-gliene, e gratiſſima riconoſcenza.
Annali dunque contiene il Mf 230, checomincian' ora dal 1353, e vanno fino al13 34. Sono carte 166 in foglio. Comincia:Federico Imperator apud. Conſtamtiam elocto,ihiqus magnuo Concilio Principum et Baronumco,, quidam Laudenſes ad cius PodlesPraſtrari&c. Finiſce: Anno ſalutis 1334 dlmenſe Februurii Maſtinus Scal,ger cum bnbrci.7a, lg Med olanomſium, Ferrarienſm etMani uamdrtm cquit avit ad obſidlonom Brixili4 ſtrictus Parmenſis ſuper Padum Ec. Vi ſirapportano non già ſeccamente, e in pocheparole, ma per Jo pid con modo iſtorico lecoſe d' Italia, e di Sicilia, e di terra San-ta. Alcuni documenti anche s' inſeriſcono,come la lega de]! Re Roberto co Paveſi.All anno 1226 diſtintamente ſi narra laconfederazione delle Città, e Signori diLombardia per venticinque anni ſtipulatanel Veroneſe, della quale pochiſſima noti-21a 8 altro 11 ha AI- anno 1176 parlan-do della battaglia de: Milaneſi contra l' Inn.peradore: De hac feliai vicboria Leo, et Ja.obus de Voragine mentionem in ſuis Chronicisfecerunt. Ayc ardus eriam Seriptor fas Agnds,qui tunc quſ in Italia dccidebant, ſcribebat,ralibus iſus eſt bis: O rota fortung Gc.All: anno 124 dopo la morte di Boemon.do Principe d' Antiochia ſi nota il Podeſtàdi Verona, e quel di Cerea, e nella fin delparagr afo: bod agu anno Hariſius not arius4%. Cetera do nilta de bir, qus ſuperiioſcripta ſunt, ivit Roram in ſervitium Ecole.% Cees. Cod poco dopo: fat aligui,inter guoſ eſt Hariſius ſupraſcriptus; qui dicuntGc. Queſta citazione, e il veder ee
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