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ſe molte memorie noſtre anche minute mifa creder Veroneſe] autore, e tanto pidverſo la fine, dove le coſe di Verona occu-
ano gran parte; benchè ne' primi fogliinſerito da man diverſa aveſſi ſoſpettatociò che a Veroneſi appartiene. Comunqueſia l opera molte ed ottime notizie conſer-
10 altro codice ſi parlerà nel ſeguente
GIOVANNI DIACONO
Iori nel decimoterzo ſecolo queſt' Au-
tore, il quale compilò e conduſſe fi-no al principio del 1300 un' Iſtoria cα,u.riſima, di fatica immenſa, come la chiamail Panvinio, che nell. Antichità Veroneſitre volte ne parla, avendola letta manuſ-critta in Parma nella libreria di GerolamoTagliaferri, Letterato, che l' avea compe-rata in Pavia. La chiama altresl una voltaStoria Imperiale da Giulio Ceſare ad En-rico VII. In eſſa i prima otto Veſcovi diVerona erano regiſtrati appunto con I' ordi-ne iſteſſo dell Anonimo Pipiniano.
1 N
A coſtui opera ſi cuſtodiſce da: Signo-ri Conti Moſcardi in codice di carta
pecora ſcritto nel ſecolo del 1300. Dopo la
tavola: Incipit cloquium magiſtr. Iuani nota-ii de Voeronà ſuper Arengis, et ſußper informa-rionibus Principis ad vintutes, et ſupen Epiſto-lis. Nobili et magniſco viro domino Bailardino disNogarolis virtutit vallato munimine, quem rocom.mendat laudanda propago; nec non honorandgarti Notarig Veronę, Ivanus filius Domini Bo-niſins Vorononſis notarius, ſcriba, ot clpricusc. Profeſſa avere ſcritto ad utilitatem Illo.rum dumtarat qui in arrongando et conſulun-40 Relpublicg, bloquentig artificioſę non Abdo-rantur inſgniis, noc erorcitii noſcuntur halbe.re pręconium. Nel primo libro adunquemette inſieme quantità di concioni, o par-late per affari publici, e in facende di go-verno; nel ſecondo di eſortazioni alle virtũda farſi a un Principe; e nel terzo 80 epi-ſtole tutte in vario argomento ſcritte da-Principi, o perſone coſtituite in dignità.Le Aringhe benchè da lui compoſte, lemette però come fatte in Conſiglio, e det-te da Ambaſciatori di Verona, o d' altreCitta in occaſion di negozj corſi in que tem-Pl Penſo eſſer da lui compoſte 1 epiſtoleancora, quaſi per formole da imitarè, e m'induce a cosi credere l' uniformità dello ſti-le; per altro ſono tutte con nomi veri, e
LIBRO SECOND O.
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trattano di coſe veramente avvenute, ondemolte notizie poſſon trarſene per la Storiadi quel ſecolo. Alboino della Scala, chePrincipiò a dominare nel 1204, vi compa-riſce più ſpeſſo degli altri.
Franceſco Pola negli Elogi, ove trattadella famiglia Verità, nomina Boncam-bio, gli da non poche lodi, e dice, res ſuabengpeſtate geſtas, et Scaligerorum fab tæ alli.gener ſeriptis mandavit. aggiunge, che' o-
Pera era allora per uſcire in luce, ma ſi aſ-etta ancora. Vie
Elogi del Pozzo.
ALIGERI
Ell' incomparabil poeta Dante Firen-ze fu patria naturale, in eſſa eſſendo
nato' anno 1265, e Verona fu per cosl di-re patria adottiva, poichè in eſſa trasferi-toſi con la famiglia, ci acquiſtò caſa, be-ni, e cittadinanza, e ci laſciòd fiſſata tuttala ſua diſcendenza. Patria fu ancor Vero-na del ſuo immortal Poema, che qui fu dalui compoſto, o tutto, o la maggior par-te: il ciò dimoſtrar di propoſito troppo lun-gi ei condurrebbe, ma atteſta Gioàn Vil-lani, come ei vi poſe mano dopo che fu ineſilio, il qual ſegui nel 1301, quand era inetà di 35 anni: perd finſe il principio delſuo viaggio eſſere avvenuto:
Nel mego dl cammis di noſtra vita,già che ſuo ſentimento fu, come ſi vedenel comento da lui fatto all' ultima Canzo-ne del Convito, ae trentacinqurſimo annoeſſere il colmo dell' arco, per cui la vitaprima ſale, e poi ſcende. Cacciato di Fi-renze per la forza delle fazioni, ei vennein queſta Citta per cercar ricovero preſſogli Scaligeri. D. Alberto perd, o di Bar-tolomeo convien intendere, ove fingenel Canto 1 del Paradiſo, che il ſuo tri-tavo Cacciaguida cosl gli predica:
I primo tuo rifugio, I primo oſtello
Sard lu cortoſia del gran Lombardo,
Che'n ſu la ſcala porta il ſanto uccollo.E nel principio del Poema, e nel decorſo dicoſe Veroneſi fa pid e pin volte menzionè.Tradizion coſtante& rimaſa, che in certacaſa polſeduta poi anche da 195 diſcen-denti in Gargagnago di Val pulicella, unabuona parte ei ne componeſſe. 8 185 1mente aflal tempo fi tratrenne? poichè vi.de Cangrande primo in Signoria, alla qualvenne per la morte del fratello Alboino
* 80 2ſolamente nel 13 12, beuchè tre anni pri-
ma ſoſſe da lui ſtato preſo per compagnonell' ammi niſtrazion dello Stato. Ad eſſo
Cangrande però dedicd Dante la terza
parte
n nominata anche negli pes 133.
J. 9.. 124.