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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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61 LIBRO SECOND O. 62

IN 0DA SOMACAM DANA

trattar delle Rime, cioè delle va-

1 X rie ſpezie de componimenti Poeticivolgari, e del modo di rimargli, primo fuAntonio di Tempo Padovano, che in la-tino ne ſcriſſe, e dedicò la ſua fatica adAlberto Scaligero Signore anche di Pado-va. Secondo fu queſto Gidino, e primo atrattarne in volgare. Di lui non ſi& pid in-teſo il nome, e molto men l' opera; doven-doſene la notizia ad un manuferitto in fo-glio di carta pecora, ſcritto in que tempi,e tutto illuminato ne' margini, acquiſtatogia da noi in Bologna. Nel fine del Tra-tatto fur giꝭ rifatte da man poſteriore queſteparole nel ſito delle prime ſvanite. Quivie compiuto lo tractato et la arte delli Rithimivolgard la quals io Cidino da Somacampagnauanto lo omnipotente Dio mi ha preſtato do la

ſua gratia ob compilato à reuberentia di Dio et

4 laud, et gloria dh lo crcelſo e magnifico Si.gnoro Meſer Antonio da la Scala. Antoniocominciò a dominar ſolo nel 138 1. L' auto-re fiori prima ſotto Maſtino, che fin divivere nel 13 50, avendo queſta per eſem-pio delle Ballate, chiamate inims.

Viva I. erceſſa Scala.Viva la prols diva,

De la Scala ioliva,

Ch a mal far non ſi cala.Viva lo ſuo.5 Che come uccc diwino

La ricopre con l ala.Viva la ſua Phenice,

Che ec d virtù radice,

E ds Iuſticia equala.Viva I excolſo Prince,

Che per ſua virtis vince

Ciaſcunà coſa mala.Viva l onor ds Italia,

Viva de virti balia

La magnifica Scala.

Ove tratta del rappreſentar parole con leſillabe de' capiverſi, vien negli eſempj aformar queſti nomi: la nobile Tadea, chefu da Carrara, moglie di Maſtino; Mado-na Samaritana, che fu da Polenta, moglied: Antonio; la inclita Puliſana, chè fu pri-ma figliuola del medeſimo.

Coſtui ſu Fattore di Canſignorio: in rotolo

de Conti Lafranchini: Aſcrets vir Gidinus ds

Sumacampanca Factor magnifet domini domini Canſignorii dg la Scala ſupor honis olimdomini Cagnoli de Nagarolis: poi Fattor ge-nerale d' Antonio. In libro della Camera

Fiſcale, intitolato pro curia de Nogarolis,un atto ſi ha del 1382 diretto a Gidino daSomacampagna, e a Tomaſo de' Pellegrini,Se neralibus Factoribus Domini noſiri dom. Anto-ni de la Scala. Una carta del 1443 ho ve-duta nell Archivio Canonicale, in cui ſinomina Manfrodus de Sumacampaned Factornobillum er magnipeorum dominorim AlbertietMaffini fratrum di la Scala. Mantredo po-trebbe eſſere ſtato padre di Gidino. Fattorgenerale era ufizio di gran conſiderazione.Mal però corriſpoſe, s egli& quel Gidino,nominato da Marzagaglia pid volte, cometraditore degli Scaligeri. 8

Conſiſte queſt Opera in aſſegnar tantevarie maniere di Sonetti, Ballate, Canzo-ni, Rotondelli, ed altri componimenti,che lungo impiccio ſarebbe volerle impa-rar tutte. Per lo pid ſeguita il metodo dalTempo tenuto: gli eſempj, ſenza nominarmai nè Petrarca, nè altro Poeta, dà ſem-pre di ſuo, con poeſie per altro, che nonſon ſempre le più leggiadre del mondo. Hail Sonetto trilingue, un verſo in lingua Toſigana, G altro in lingua litterals, e lo tergo inlingua Franceſoba. Ecco un ſuo commiatodi Canzone, ch' egli chiama Ritornello.

Lu ten girai Cangon col fronto aperto

Cercando l univorſo d dgni parte,

Aoſtrando li angomento d mio Sagno.E conterai, ch A ciaſcun fa biſagnoConoſcer ds le ſante Dive l. arte,

Se de li ererno amor vuol eſſer corto:Poi da mia parte d mille ſaluts,

A ciaſcum, che„ ammmantæ di virtute.Nel fine per eſempio del Contraſto, cioèdel cantare a vicenda riſpondendoſi I; un J-altro, mette 67 Seſtine, o ſia ſtanze rima-te a modo delle ottave, ma di ſei verſi ſo-lamente, ſteſe con molta facilità, e aſſaicurioſe per parlarviſi delle coſe d' Italia d-allora, e della paſſata, che dovean farei Franzeſi in Italia, vivendo Papa Clemen-te, che ſedè fino al 13 52. Al ſin di queſte:erplicit Contraſſus Domini de Conciacho. Inaltro mio lacero codice inſieme con verſi diDante, e d'altri del 1300,& una Canzo-ne di Gidino da Sommacampdgna Veroneſe perla morte di Capellazzo, cui dice uſcito

Do la prols gentil degli Auidbi. le diNel mſ 54 ſi veggon Sonetti; e Beckens aFranceſco di Vanocio, che fu in tempo diMaſtino Scaligero,

***. K.*******

MAR.