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Aſtra poli novit, novitqus larentia rerum 9Eius in hoc tumulo corporis oſſa iacent.
Que meritis quondam dacorabit& caligor heros,
Urile conſilium civibus„ et dominis.Sub dtcies obo guinis cum mills trecentis,In medio Chiron menſe Noveimnbris erat.
Fuor della Chieſa di Santo Stefano.
Hic iacot, hic ſitus%, Petrus hic Cœvolagulsſcit,40 meliur nemo Pfyſicus alten erat.Vir placidus, conſtans, galis ronobaton air,Mafgnatum AAcclicus, Scaligergqus domi.Uadecios ſeptem dbcimo poſt mils trocentosLuna diss Calum tercius ante fuit.
Fuor di S. Pietro Martire con arma gen-tilizia, e con l' anno 1346.
Anndorum primum lu ſerta Decembris agebatBot quindema quaten luftra ducenta novem.Cam clari Medica Baparius ſpiritis arre,Ole dbdit caſo, dum petit aſtra, petre.
Si conoſce dall arma, come coſtul fu de-Creſcenzii, della qual gente Uguccione eraſtato Podeſtàa di Verona nel 1220, e nellaquale fu chi paſsò àa Roma, e fondò quel.la famiglia, ch ebbe pid Cardinali. NelJonvento di S. Fermo maggiore preſſo laChieſa. i
Philoſopbus, Medicus, et rerum cogniton al.
ais 5Cunt fis veridlicus, cus ſit ſuper erhera ſaltus,Roe fllit iſis bonus, homo dic tus nomine Bonus.
In miſcea di varie ſeritture preſſo di noitrovanſi alcuni capitoli ſpettanti a materiaMedica di dettato convenevole a queſtitempi. Sarebbero forſe da attribuire a quelGiovanni, che fu Medico dell' ImperadorFederico terzo? Conſervaſi nell' ArchivioCanonicale una lettera di quel Principe,con la quale lo raccomandò per la terzavolta al noſtro Capitolo, perchè lo faceſſeCanonico: at Honeſtum virum magiſtrum Io.Hannem de Verona noſtrum, et luſtris Lu-
old Dudis Auſtris, ot Sryrig Principit, et fra.
rin noſirt carſimi Pkiyſuum domeſticum Alt.Fum reciperetis in Canuonicum et in fratremOc. i
Per ultimo porremo
mo Benedetto nato inPorto, ch'è parte di
egnago: inſegnd ſti-
pendiato in Padova, e leſſe prima nell Uni-
E IBR GG ND 0.
verfità di Bologna. Cos intendo il ſuo epi-taffio, che dal Tomaſini nelle IſcrizioniPadovane, indi da Giuſeppe Scaligero nel-la Confutagions dilla favola dt: Bordoni, malfu inteſo di un Benedetto Lignago, e ma-
lamente ſcritto, e interpunto.
Drammaricę doctor, interpres Rhetorico-Al,
Sermouum Prorſus non ignorans Logico-rum,
Marmor-riatus
Grammaticg ſtudio Padug
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cauhedratus
Bononig, Portu LAgnagi natus er ortus.
Bedigtus le gor Hoc bgo, ſala-
guondlam
Non è mancato chi abbia creduto Vero-neſe il Ferreti, dal Marzari detto Batti-ſta, e Giulio in un manuſeritto, i cuiquattro libri in verſi ſopra i fatti di Can-grande, da me ritrovati in un codice, e man-dati al Sig. Prevoſto Muratori, ſon'ora pu-blicati nel tomo nonodelle Coſe Italiche preſ-ſo la Storia de] Ferreti medeſimo. Egli peròfu Vicentino: benchè non ſia de noſtri, ad-durrò qui il ſuo epitaffio, che ſi conſerva tut.tora in&. Lorenzo di Vicenza, perchè vis im-para, come altre opere queſto valentuomofece oltre alle nominate dal Pagliarini. Giu-ſeppe Scaligero lo inſerl nella Confutaxions,ma ſenza l ultimo diſtico, temendo forſe dinon eſſer da qualche importuno richieſto didichiararlo; ma ſperando io pid diſereti gliamici miei, Io darò intero, e come ſta nellapietra, Sembra volerviſi accennare„ che il
fepolero, e le oſſa foſſero traſportate d' un
luogo in altro, e che tal ufizio di pietàdebba recar meraviglia non meno di quan-do Tuccia
Horiò dal frume al tempio acqua col cribro.Ecco l' iſcrizione:
Hic ſitus eſt clara Ferretus origine vates,Scaligeroſ decuit uem cociuiſſe Duces.Scripſit et Annales, Genuenſe et in ordinehellum, fEl nova doe prſſois canminaæ,Ef dlcus hie Patris, Ferret bis Gloriagentise 5Hic 7255 grernus nomen er cſa 1 5O pietatis opus! cribro olim kranſtulit un.adam 5Nau unc, Sli, atinora cumbinorb.
FINE DEZ LIBRO SECOND o.
F DE
Poti. Tr.Caſi.