2
.
— 0
W N 11 70N
e
S RI TT AN.VIER ONESILIS O TEN 28
Contiene quelli del 1400.
GUARINO
ova faecia preſero gli
A chiamar dall' oblivione
n facoltà pid nobile a nuovoa vita riſorſe. Non giache in ogni tempo uno ed altro in Italia nonſi trovaſfe, che a quella lingua ſi faceſſe ſtra-da: veggiamo nella Storia di Liutprando,
com' ei nel ſecol decimo di eſſa non era igna-
ſtudj nel decimoquintoſecolo, quando con ri.
le Greche lettere, ogni
o. Burgundio da Piſa traduſſe nel princi-pio del 1200 f paſſi Greci, che ſon nelle Leg-gi, e parte dell' Omilie del Criſoſtomo ſo-pra S. Matteo, vedute gia da noi in teſtoà penna nella libreria di danta Croce in Fi-renze: traduſſe ancora il libro de anima di8. Gregorio Niſſeno, come& impara dalnoſtro Paſtrengo, che di eſſo dice: quem Pi-anus Cauſidicus tempore ſecund: Fechrici deEręco tranſtulit in Latinum. Che nella ſuſ- beg. 30
ſeguente età Papia foſſe dotto in Greco, lo
e