69
afferma Filippo da Bergamo, eè ſi riconoſcea baſtanza in piii luoghi della ſua Opera,nella quale ancora alla voce Charite porta111 Greco einqueè verſi d' Eſiodo, e gli ren-de in Latino. Nel decimoquarto ſecolo vis applioò il Petrarca, e ancor più il Boc-caccio l quali ſi tennero per queſto fine uncerto Greco per nome Leon Pilato, comeſi ha dall- Epiſtole del primo, e dalla Ge-nealogia degli Dei, e dal Comento ſopraDante del ſecondo. In Verona pure già nelſecol duodecimo, e nel principio del ſuſſe-guente non eſſerſi ſtati affatto all' oſcurodella Greca lingua„indica il noſtro Statu-to di quel tempo, ultimamente dato fuo-ri, poichè in eſſo il capitolo 148, che trat.ta del Senſale, s' intitola„De ProronotaPhilanthropo. Ma rariſſimi per l' innanzi eſ-ſendo ſtati gl- inſpirati da si bel genio, equeſti per lo pid poco avanti in 5 fatto ſtu-dio proceduti eſſendo, la gloria dell' averriſuſcitati in originale i primi fonti del ſa-Per noſtro, rimaſe al ſecolo del 1400, incui alla ricerca de Greci Scrittori s' infer-vorarono gli animi oltremodo, e il guſtodelle cognizioni pid belle in ogni parte d-Italia ſi riſveglid
Di cosl gran bene Guarin Veroneſe fuautor primo, ed il primo fonte. Moltiſon per altro, che nel rammemorar colo-ro, i quali ſecero rivivere i buoni ſtudj, delQuarino ſi ſon dimenticati. Chi continudi Cronico di S. Gerolamo, d' alquanti dell.iſteſſa età fece memoria, ma non di lui. IIP. Montfaucon nella Dedicatoria della Pa-leograſia nomina ſolamente Franceſco Fi-lelfo, Lorenzo Valla, Teodoro Gaza, ed ilPoliziano. Giovio, ripetuto dal Voſſio, l-eſſere ſtato primo a rimetter le Greche let-tere attribuiſce a Leonardo Aretino; maper verità primo di tutti fu Guarino, eprimo, che con averne meſſa ſcuola ne ſe-minaſſe in molti la cognizione, ed il guſto.Egli nacque in Verona nell: anno 1370. Inniuna ſcrittura di que tempi ſi& vedutomai con altri nomi che di Guarino, noneſſendo allora uſati ancora i cognomi datutti, ma il ſuo nome diventò cognomene diſcendenti, reſo illuſtre e da lui, e daloro. Filippo Bergamaſco, e I Biondo, elRoſſi Io dicon diſcepolo di Giovanni daRavenna, inſigne Gramatico, della cuiſcuola uſcirono Vittorino„Poggio, Ogni-bene, e più altri de primi riſtoratori dellebuone lettere. Ma Guarino giovinetto an.cora conobbe la neceſſità def Greco à chivolea oltrepaſſare i limiti delle notizie diquel tempo; ed unico però allora fra tuttitivo a Coſtantinopoli, dove ſtudid einqu-
EIB U EN Z 0.
5
anni ſotto Emanuel Criſolora. Scrive Gio-
vanni Panteo viſſuto in quel tempo, ch' ei 4 bad,8 5 9— 0 Ver.per pid anni camminò la Grecia per acqui-
ſtar dottrina; e Franceſco Patricj nella De-
dicatoria della ſua Poetica, che egli riſuſcitò
letter Greche, quali dopo molti ſecoli diGrecia augõ riportate. Credibil coſa&, chenon tornaſſe ſenza buon corredo di codici
rec, prirno però anche per queſto contoad Arrlechir B' Italia di queſta merce. Ch-egli incanutiſſe in una notte per eſſer nau-tragata! una delle due caſle di libri, ch-avea portati ſeco,& favoletta raccontata daPontico Virunio, che tante ſarà vera 5quanto ch'egli paſſaſſe a Ooſtantinopoli eta.te iam gramndiors, come il medeſi mo affer-ma. D' aver faticato in tenera età ſotto ilCriſolora fa fede Guarino ſteſſo, dove preſ-ſo Angelo Decembri in propoſito delleAreche lettere cos! favella: quas olim ado-leſcentulus en Manuels Chryſolora, Eręco, ſum.noqug philoſopho percepi. Altri molto pinſtrani errori caddero al Virunio, ovè trat-tò del Criſolora, nel comento da lui fattoalla Gramatica Greca di Guarino; ma bencon verità parlo, quando ſoggiunſe quivi,che al ſuo ritorno oominciò queſti a inſtruirnella ſua patria la gioventù in queſte auovelettere, e che primus omnium di liter, qugPerisrant, el Crgcis ot Latinis trophęum ropor-tauit. Prima dello ſpirar del ſecolo comin-cid ſenza dubbio a inſegnar Guarino; eprima della venuta in Italia del Criſolora,II quale ſecondo Matteo Palmieri, conti-
nell anno 1398 à riportarvi le Greche let.tere.
Queſti inſegnd in Firenze, ed in altreCittà, ma per poco tempo, e fu maeſtrodi Leonardo Aretino. Nel 1408 fu ſpedi-to da Coſtantinopoli al Re di Francia, co-me dalla nota d' un Mf riferita nella Paleo-grafia. Girò gran parte dell. Europa perprocurar denaro, che portò con ſomma fede
A ſuo Imperadore. Trasferendoſi il Papa al
Concilio di Coſtanza„ volle ſeco il Criſo-lora tra primi: ma ei vi mori di dolore nel1415, per vedere il Pontefice oppreſſo, eprofugo. Tanto leggo nell Orazion fune-
bre, che ho manuferitta in due codici,
compoſtagli per Andrea Giuliani a ſugge-ſtion di Guarino, e recitata in Venezia pre.ſente Giovanni Criſolora. II ſuo epitaf.ſio pud vederſi nel Viaggio Italico del P.Mabillon:& riferito in lunga lettera del
Auarino a Giacopo Fabris, che ho letta
in manuſcritto Eſtenſe, e che pudò dirſiOrazione in lode del Criſolora: ipſum 67gchigramm interim ſuſcipie, quod e Conſtautia
grabiſſimus ac cruditus vin Petrus Paulus Pere
2 geriun
Holit. Les.
—
nuatore del Cronico Geronimiano, venne
10. 7.
Erol.Guar.Ferran.1509: 8.
.
beg. 56.