de inſt.ab. an.
79 DE GLI SCRITTORI VERONEsITI g0
delle quali per la dignità militare conferitadall' Imperador Sigiſmondo a Leonello daEſte: la terrnina con iſcrizione che fingedi modo antico da ſcolpire in marmo permemoria di tal fatto. Varie ancor hanno11 codice 718, il 762, il mio 36, ed altri.Laſcio le nominate ne cataloghi de teſti apenna d' Italia, e fuori. Delle ſeguenti ope-rette tra l' altre trovo aver preſa memoria.
Kocollecta in Baſilium.
Comment ariola in Perſium. Mf nella li-breria di S. Giovanni e Paolo in Venezia.
Agaſonis, ſius Guariui libollus in Rhoto-ricam Trapeguntii.
Concertatio inter Paggium Florentinum,er Cuarinum Voeronenſem de Scipione Afri.cano, et Cęſare Dictators. f
Virę Ariſtotelis, et Platonis: nella edi.2ion di Baſilea a piè di quelle di Plutarco.II Voſſio ne cita una ſtampa troppo antica,cioè del 1450. Scrive Matteo Boſſo, chegli nel libro intitolato Vita di Platons mol-to illuſtro i dogmi di quella fcuola.
De brevibus clarorum Hominum inter ſ-contentionibus. Brixig 1485. ö
In Orationem pro Sem. Roſclo. nella rae-colta de comenti ſopra Cicerone dell' Opo-rino.
Oratio ad mercatores Veronenſes. 5
Pro ſtudio Ferrari inchoando habit an.uo 1433. nominata dal Labbe nella Biblio-teca de Manuſcritti.
In funers Joannis Nicolg Salerni.
In funors Lltonolli Marchionis Effenſis.
In laudem Regis Anglig.
In nuptiis Maris Regis Alfonſi filis ad
Eſtenſem domum doduc fg: eſalta in eſſa gli
Eſtenſi et res corum ſapienten ac miriſiceVello, er pace annos fers quingentos adimi-
trat as Il Cangio alla voce punctars ita:Guariuus Veronenſis, ſive autor dialogi do
arte punctandi. A lui s attribuiſce ancoraorazione in biaſimo di chi avea gettataa terra la ſtatua di Virgilio, che ſi trovain piu mis. Coſe di Guarino ſono ancora Ingran parte le contenute nella Polizia Lette-raria d' Angelo Decembri 3 poichè queſtꝰAutore, fingendo ragionamenti tra Guari-no ed alcuni ſuoi diſcepoli, mette in boc-ca di lui quaſi tutta I opera, come giaprofeſſa nel ſecondo e feu ch del libroprimo; e ſiccome ove ſi dialogixa, p arla ilDecembrio con dottrine di Guarino, cos
dove ha trattati, credo faccia in gran par.
te recitare a Guarino gli ſteſſi da. lui com.poſti, o con poca diverſità. Veggaſi perònel libro terzo la Parte, o Capo 26, cheunito al ſuſſeguente forma un libro delladiffer enza nel vero ſignificato d' alcuni La-tini vocaboli, ed& appunto cid che ſi con-
tiene ne Ve Diſferengiali. Segue dellaroprietà delle parole, indi% fimplicibusvocabulis ſeu homonymis ab codem Voronen-ſe; che in ſoſtanza è un breve Dizionario,da cui ſi Occupa il libro quarto. GnariniBreuiloquus Hocabularius fu ſtampato inBaſilea nel 1480, e in Argentina nel 149.Dice nel principio del quinto, obligo gran-Aſimo dovorſi averb al Veronoſe, per eſſerda lui venuto 11 parlar corretto, proprio,ed erudito: quindi paſſa a trattar de' peſi,miſure, e monete; poi delle ſigle,; o ſiabreviature Romane ne libri, e ne marmi;appreſſo delle corone degli Antichi. Final-niente nel ſettimo libro ſi ſtende il Tratta-to de Dittonghi: ohportunum dul et quę-dam alia Veronenſis ſummi Oratoris Pręce-pra ſublicere, ui d Diphrongorum Ec. Ivipure ſi tratta delle figure Rettoriche, edel ſignificato e ſana ſcrittura di molti vo-caboli Greci, quali coſe moſtra ſi dett inodal Guarino, e da gli altri ſi ſerivano. DelGuarino e degli ſeritti ſuoi ſi valſe forſeparimente I' altro Decembri, per nomePier Candido, nella verſione in Latino del-la maggior parte delle vite di Plutarco,di cui non ebbe notizia il Giovio nel ſuoElogio, nè il Cotta nel Muſeo Novarreſe,ma ſi conſerva in teſto a penna nella libre.ria di Caſa Pindemonti. Non faraà inutilfatica, nè poco accetta principalmente acoloro, che dell Iſtoria letteraria ſi com-
piacciono chi s applicherà a raccoglier l'.
opere, e I epiſtole di queſto Letterato, delquale quaſi nulla ſi ha di publicato, fuor-chè alcune traduzioni, dove di quaſi tuttigli altri di quell' età almeno le lettere ſonoſkate raccolte. Sovvienmi ora che tre lun-ghe e dotte epiſtole ne ha dato fuori il P.Martene nel terzo tomo dell' ampia ſuaCollezione.
Tra gli Autori dal Guarino cavati fuo-ri, e poſti in lume, fu il noſtro Santo Vel.oV de cui Sermoni ei trovò nella Biblio.teca Capitolare un codlcſ antichiſimo, comeatteſta il primo editore. Gli& ſtato attri.buito d' aver diſotterato anche Catullo gma toccammo già, come niente ſi pud diqueſto accertarè. II Sabellieo nel Dialogode Lating lingug reparationç gli attribuiſcenon! averlo ritrovato, ma corretto e ridot-to a poter uſcire in publico ſenza roſſore:queſto ſteſſo però non a lui, ma al figliuolBattiſta ſembra doverſi aſcrivere. Trova-i notato al fin di pid codici, e emendatiſ.emo Cuarini bremplari tramſcriptus, perchène: ſuoi libri ancora parte del ſuo creditoei trasfondeva.
BAT.