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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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5 DIE BR N TN 20 8

SGEROLAMO GUARINID padre non diſgiungeremo i figliuo-i

che in Verona nacquero aſſai pri-ma, ch' ei foſſe chiamato à Ferrara. DiGerolamo abbiamo epiſtole nel codice Be-vilacqua 19 e parimente un' epitalamiorecitato in Padova da lui I' anno 1446.Nel catalogo de' Mͤſs d' Inghilterra ſueOrazioni, ed Epiſtole ſi regiſtrano. Un-operetta gli direſſe il Padre con queſto tito-10: Guarini Vorononſis Inſtitutio ad Hlierony.mum filium: è nominata nella BibliotecaTuana. Nel codice 1305 lunga epiſtola ſiha del Guarino al medeſimo, dalla qualſi vede, com' era a Napoli in ſervigio delRe, e come pare poterſi raccogliere, in qua-lita di Segretario: ego, fili, quę tus Jadeicommiſſa fucrint, ſic in pectoris roceſſu con.denda eſſe arbitron, ut nulla vis, nullainiuria, nulla ſolortia, nulla deniqus ia-ctantia ros tibi creditas enrcutiat. Pleriqueſunt qui iuvenili quadam gloria et lævitatisaura dubti, us parum multa ſcire videan-tur, quę norunt eſfundunt, atqus ut aitComicus, pleni rimarum hac atque illac per-

fuunt. In lettera di Lorenzo Valla al Gua-

ri no. Literas cquidem libontor, filium vorotuum libentius vidi: nibil illo vol totius Ha-bitu corporis clegantius, vel ſermonc crudi-rug, vel moribus liberalius.

Ma fu Battiſta quello, che al vecchioſuccedette nella lettura, e nella gloria difiorita e fortunata ſcuola in Ferrara: nonminor di lui lo giudicd il Tritemio. Permaeſtro volea riconoſcerlo Pico della Mi-randola, come da epiſtola tra quelle delPoliziano nel libro primo. Egęli ebbe tradiſcepoli Gregorio Giraldi, di che ſi pregiaquel grand uomo nel Dialogo primo de-Poeti del ſuo tempo, rammentando libridi ſue poeſie, e h eſſer lui ſtato tra' primidella ſua età nell' inter pretar publicamen-te gli Autori; e vi ebbe Aldo Manuzio,che gli dedicd perd la ſua edizion di Teo-crito, d' Eſiodo, e d' altri Poeti Grecifatta nel 1495. Hunc vero librum tibi dicamus,Précoptor doc kiſime, rum inc in Veronenſesbend volontia 0 Ae beo eninn plurimum Vero-nenſibus, nam à Gaſpare Vorononſi poregre.gio Srammatico didi: Romę Latinas lite-ras, à te vero Ferrarig Latinas, et Gig-Cal bum quia Gc. Baſterebbero queſti di-ſcepoli per renderlo immortale D' altroVeroneſe ancora, cioè del Calderini, Al-do il vecchio fu diſcepolo: nell' Epiſtolada lui premeſſa alla fſua edizion di Stazio

del 1 502. puer Romę cum audirem Domi-rium Ge. In quanto credito Battiſta foſſe,il moſtrano alcune lettere del Poliziano, inuna delle quali cosl gli ſcrive: verum quan-o ru, omnium ęrati: noſfirg profoſorum cele-borrimus, aliter ſentis, nibil iam credo mibi.

Si hanno di ſuo molte Poeſie edite inModana nel 1496 con queſto titolo: Bapti-e Guarini Voronenſis Posmata Latina: altreho veduto nee codici Saibanti. Orazion

funebre recitata nel 1493 in Reginam Eleo-

noram Aragoniam Horcullis Eſtenſis coniu gem.Un Trattato De ordins docemdli„ ac ſtudendiad Maffeum Cambaram Brixianum alſcipulumſuum: ſtampa antica ſenz' anno, nè luogo:altra d' Heidelberga del 1489. Due letteredi lui ſon tra quelle del Pico; quattro traquelle del Poliziano; il Panvinio recita traopere di queſt Autore, Dialoghi ſoprala ſetta Epicurea: verſione dal Greco d-alcune orazioni di Demoſtene, di Dione,e di S. Gregorio Nazianzeno: libri d' ora-zioni, e d' epiſtole: trattato 4% Rogno ad-niniſtrando: note ſopra Cicerone, Ovidio, eLucano. Non è da tralaſciare, ch' ei fuprimo editore di Servio ſopra Virgilio: laqual nobile edizione del 1471 ſi promette1 nell' epigramma, ch' è nelline:

ſunt cuomplariæ quippe

Emondata tua, magnus Guarins, manu.Edlidit Ille mel genitus Baptiſta Guarin-

In lucem nullo tempors vlſæ prius.Ma ſingolarmente ſi ſegnalò nella emenda-210n di Catullo, come appariſce nella edi-Zz ion fattane dal figliuolo Aleſſandro, cheampiamente, e dottamente lo comentò.Eſpone egli nella premeſſa epiſtola ad Al-fonſo Eſtenſe, e nella vita del Poeta, co-me ſuo padre già gran tempo avanti avearivocato a vita gli ſcorretti, e laceri verſidi Catullo, ed avea di tal fatica fatto donoalla patria ſua con elegante epigramma,che fu il ſeguente. 8

Accipe facundi gonitrix Verona CatulliJam bono correctos, quos tus ars: locos.Nam ſeu mondoſos habuoruus a, Heer 3Seu fuit in cauſa Aicore quod 2Hactenus in multi crraruus vers i,Qui ſe ohpone nddon oni, 715 1Quippe ioc Ali nos Perce er 05Carminis aſt alit nos Lettie“, be der 5Camque vochni gockum priſcorum ſeript 4tullum,Qusod docte norat lucida ſenſa loqui,Barhaico ritu quidam fecere loquutum;Tantg ilſorum amis obſtiterant te.nebrg. g— Mun

ib. 1.