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33 DE GLI SCRITTORI VERONESI 94
Nuuc vero ex ibit rerſus nitiduſque CatullusHgc tibi dant civos muncra grata tui.
Segue Aleſſandro, come eſſendo poi ſtatodi nuovo guaſto queſto Poeta, perchè nonperiſſero' ottime emendazioni del padre,avea egli preſo a publicar Catullo ſecondoeſſe, ed a interpretarlo: ut parontis mei deaniberſo torrarum orbe in hac literariæ ini.litia benemeriti Iaus perduret; e dove parlade' componimenti di Catullo ſmarriti; que.madmodum et religua pone omnia, niſi pa-rentis mei doctrina, dilgentiaque pręſto fuiſ-ſet, iam prorſus periiſſent. Ma di Aleſſan-dro, che fu Segretario del Duca Alfonſo,e di cui ho I' effigie in Medaglia, non faròparole, per non entrar nella giuriſdizione
altrui, poichè quegli nacque in Ferrara,
dove proſegul la nobil famiglia con altri uo-mini di lettere, e produſſe poi I altro Bat.tiſta, che tanta gloria accrebbe alla noſtralingua coll immortal Drama del Paſtorfi-do. Richieſe queſti quaſi per l' attinenzacon queſta Patria d' eſſere aggregato all-Accademia noſtra detta Filarmonica, che
ne conſerva alcune lettere.
P AOLO, TIMOTEO,
2CELSO MAPPEI,
Anonici Regolari. Nacque Paolo in.
torno al 1380 d' Antonio Maffei, dicui fanno menzione le Storie Veroneſi peraver parlato publicamente in nome del po-polo a Franceſco da Carrara, quando oc-cupò il dominio di queſta Città l' anno14045 e per aver poco dopo portato à Ve-nezia in nome publico il veſſillo in ſegnodella dedizione, di che fa memoria un co-dice Iſtorico intitolato Coſe di Verona nelMuſeo Moſcardo. Vedeſi tuttora ne muridi S. Leonardo Chieſa fuor di Città, che fugià del Capitolo della Cattedrale, trasferi-ra a. Canonici Regolari nel 1230, la memo-ria in verſi d' un altare da lui eretto, che
incomincia:
SFirpe ſarus voreri Maplrvorum Antonius,
omni a 8Virtute inſianit, ſimul ordin, clarus Equs.ſtri&c. 5
La ſua iſcrizion ſepolcrale or diſtrutta,&
regiſtrata dal Pozzo negli Elogj. Sep. ge.neroſi Militis D. Antoni, d Mapbieii, natguondam D. Franciſci de comrata 5. Aanbli Agi.4 Verong, gui migrauit die XXIII men.Jan. anno HCC CX. Al figliuol Paolo die-de per maeſtro Gaſparino da Bergamo, co-me ſi vede nel fine de Dialoghi di Timo-
teo. Entrò nella Religion Lateraneſe in età
già conſiſtente e ferma, come raccolgo dauna ſua lettera alla Marcheſa di Monferra-to, in cui le ſcrive di non maravigliarſidell' improviſa ſua mutazione, e di nondolerſene. Fu Superiore in Padova, ed inVenezia, e General delb Ordine nel 1425.Fu de principali, e pid efficaci promoto-8 ampliatori della riforma, eſſendo ilMonaſtero di Verona ſtato il terzo de' Ri-
ſformati, come abbiamo dalla Cronica di
Gian Filippo Novarreſe, il quale lo mettetra i quattro, che laſeia per ricordo a' ſuoidi non abbandonar mai, come luoghi ſan-ti, e gran propagatori della Religione. L-
iſfeſſo autore chiama Paolo dotto in ogni
ſcienza, e di ſingolar ſantità, e pid nobilein religione che al ſecolo, e lo dice mortoin Ferrara. Ma nel codice 718 ſi ha un' o-razione, detta nelle nozze di Franceſco ſuonipote figliuolo di Biagio, in cui leggeſi,
per ſervizio di Dio molti paeſi, mor! final.mente in Venezia, e qual foſſe ſtata la ſuavita, eius miracula teſtantur, qug mortuuisramaquam ſummę ſanckitatis indicia Vonetiis edi.Ait:raſtantur ipſe quoqus Venbetis, quę magnacum vonsrations difunctum Honorant, colunt,. benorantun. Cosl Matteo Boſſo nel prin-cipio dell' opera De inſtituendo ſapientia ani.mo, afferma, come Paolo per omnes gracliis ci.mig ſanc kitatis in primis ire à tenoriscępit, cha-ritatè in Dtum atqus homines ardent, humil.lam nom foris modo, ſed re ipſa magis inte-rius; impolluto aſfatim corpore, quin et visgo,alt à plurimis crbcdlitum eſt, qui et legere quoti-die, et orare, et flers non dhſtitit, docero quo-que et prdlicare c. quem quidem ego fermeambigo inter cgleſtes ſpiritus, an inter mor-
rale gqillus collocem. Il Roſini nel Liceo La-
rerancſe riferiſce un decreto Sinodale, dacui appariſce, come dopo morte furon ri-cercate le coſe ſue come reliquie. Bernar-ar ul Paullo Alaſfoio patruo, viro ſanc t ſſ%% e lantum non inter Divos adbuc rela-70. Suoi miracoli dopo morte ſi toccano an.che in Orazione del cod. 718. recitata nel.le nozze d un Franceſco Maffei b anno 1495.nella quale dopo titulos, ſlatuas, malorumimagine Gc. altro Franceſco piu antico ſicelebra, ingularem Lurnſconſultum aterum Scgvolam.
Di Paolo ſi divulgò in Venezia unitamentecon altre coſe nel 1512 per Pietro da Pavia unTrattato della Communione, che ſi dice com.Poſto per lo venerando Padre Paulo Veronbſeingular ſervo di Dio. Abbiamo di lui ancoraun Trattato miſtico del modo 1
10,
Chiron. lib.3. ef 6.
come ricusò i Veſcovadi di Mantova, diFerrara, e di Siena, e come dopo ſcorſi