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Molto nobili ſtampe ſi veggono di Giovan-ni da Vercelli, e tal' è ancora quella delQuareſimale di Fra Roberto de Litio Ven.1472 per Bartolomeo da Cremona, doveperd ſi ſoggiunge epigramma, Cedite Chal.
cograſi Gc. Cos! il Roſarium iuris Canonici tn.preſſo per Simone di Nicolò da Lucca Ro.ing 1477, dove tra gli altri verſi ha queſti
lo Stampatore:
Ingenioſa novam Germania repperit ar.
em,
Quam rapui nuper, ſed moliore modo,
e queſt'altri:
German ſed qug ſtudio invenors priores,Reddidimus certis hc meliora notis.
Di Roma ſi conoſce ancora S. Agoſtino deeCivitare Dei dell' anno 1467. S. Gerolamodel 1468, ed altro ſenz' anno comperato daCelſo nel 1470, che il Veſcovo d' Aleriadice regolato da Teodoro Veſcovo di Tre.
viſo; Lattazio del 1470. S. Cipriano del1471. S. Leone ſenz anno, e cos! Plinio,forſe replicato dall Alerieſe nel 1470; Li-vio pur del 1470, e moltiſſimi altri, di re-
citar tutti i quali non è queſto il luogo. Di
Celſo queſt opere rimangono:Diſſlaſoria à· Principi dall' appropriarſi i
cenſi Eccleſiaſtici, ſtampata in Bologna nel1494, inſieme con una Quiſtione, ſe ſi poſſaſenꝛa peccato permettere a! Giudei Puſura:
ſi annettono approvazioni e lodi del Calderi-
no, del Beroaldo, e d' Ermolao Barbaro.
Suaſoria ad Vonblot: per la guerra contra
Turchi. dDo laudibus Roipublicg Veneto Oratioz.De ſenſibilibus delitiis Paradiſi: al ſommoPontefice Giulio II. in Verona per Lu-ca H ntonio Fiorentini 1 504. dMonument um compendioſum pro confeſſioni-bus Cardinalium, roliquorumquæ Pręla-torum. FVenetii. 1498..De intordicko: ad Canonicos Voronenſos.Breve ſcrutariolum poccarorum pro confeſſio-nibus. Venotiis 1498. ö
Apolagia pro Canonicis Late ranenſibus: ſi
trova con prefazione di Panfilo Saſſo,
da, et ſcriber- legenda, edita pi volte.
Congruontis et Diſferentig Canonicorum
Regularium,anno 1503. iDefenſſones ad tuondum Canonicor vis Re-Zularium gradum. Veni lis 1487. 15neſſo libretto di ragioni per 1 iſteſſacauſa. In altro volume diede anchefuori molti conſulti di varj Dottoriſopra I' ĩſteſſo argomento, per oppor:2li ad altri degli avverſarj: portanoPer titolo Antimonaſtichon, overo, Soru.
, Socularium. Verong
tinium Conſiliorum guatriconſulti Gol.e 5 aA ſudetti ſcritti può accoppiarſi 1 Epi-ſtola al Cardinal di Pavia ſtampata a pièdell' opera in primo luogo nominata, edaltra al Cardinal di S. Marco ſopra il vi-ver regolare degli Apoſtoli. Non avrebbe
a pentirſi di ſua fatica, chi l opere di gue-
ſti tre Scrittori raccoglieſſe, e deſſe fuo-ri. 8
II Roſini annovera tra I' opere di Cel-ſo la vita di Santa Toſcana, e per ra-gion di eſſa fu computato tra gli Storici La.tini dal Voſſio: ma quell' operetta, che ſiha nel mſ 263 con queſte lettere nel fineC. V. M. cioè Celſus Veronenſis Monachus,
e di Celſo dalle Falci. Tanto imparo da
una fatica Genealogica manuſcritta preſſo
me di Franceſco del Bene, in cui leggo:
anno 1474 Celſus 4 Falcibus Veronenſis, No-nachus S. Benedicti, dis 21 Auguſti ediditlibollum ſtylo ſatis bono compoſitum, de vitaB. Tuſcang de Iebeto uroris Alberti de Oc-chidecans. Nelle Biblioteche del Tomaſi-
ni ſi annovera; Hiſtoria Virginis Euphroſy-
nas aul tore D. Celſo Monacho, che proba-bilmente ſarà l' iſteſſo. Di lui credo anco-ra un epigramma in lode d' Ogniben da Lo-nigo addotto dal Pagliarini, e detto nella
da Verona. Il Latino di tal' opera, che ab-biamo nel Mf Saibante 276, dice che au-tor di tal' epigramma fu Celſus VeronenſisMonachus. Parrebbe poterſi ſoſpettar dacid P' originale di quell' Iſtoria non eſſerealtramente il volgare, come diſſe LeandroAlberti, ma da chi la trasferl in volgareeſſer cosi ſtato reſo il nome di Celſus. Tut-tavia mi perſuade in contrario il P. Pez,il qual narra, aver trovato nella Bibliotecadi Baviera l' Iſtoria del Pagliarini tradottain Latino per Arnaldo da Vicenza.
Dell' iſteſſa età fu quel Giovanni Maf-fei, di cui eſalta il Boſſo un' opera in dia-10go 4% Prgdeſtinations, affermàndo, come
non poteaſi ſcrivere in s difficil materia n&
con piii profondità, nè con pi chiarezza.Lo chiama Prete, ma introducendo inquell opera il Plateano, parrebbe! iſteſſo,di cui regiſtra il Labbe nella Bibliotecade manufcritti: anni Maphęi CanoniciD. Ccorgii in Alga de vita ac moribus Ben-dibti à Platea Oratio. Qualche epigrammatrovaſi ancora ne codici di quel GiacopoMaffei tanto lodato nel fine dell' Ackio Pan-rhea, della qual operetta parleremo bentoſto, e da Panfilo Saſſo nelle Poeſie Latinemunuſcritte, e ſtampate, tra le quali an-
lib. 3.
pag. 244
ſua Storia volgare ſtampata, eſſer 4% Alto
n D..Lag.
ib. ve807
pag. 232.J. 2. ep. Je
cora un elegante epitalamio per le ſue
NO ZZ.
MAT-