Bibl. Lat.1
Cr. 1052.
8.
Grut.O52. 8.
nominar tra primi ſtudioſi
gos nella Morea, not
991465; e Feliciano Veroneſe. Benchè le co-ſtor fatiche non ſiano ſtate publicate con 8ſtampe, quelle de due primi trionfano contutto cid nella frequente menzione de Let-terati; IA dove Feliciano o affatto ignoto,e innominato ſi rimane, o con errore, eper cid che men dovea, da taluno vien ri-cordato. A ben caro prezzo io feci gi conmolto piacere acquiſto d' un teſto a penna,in cui la ſua raccolta è deſeritta. Di que-ſto ſteſſo eſemplare, o d' altro ſimile ebbernotizia Policarpo Palermo, e il Reineſio.Leggeſi nel principio. Felicis Feliciaui Hero.nenſis Epigrammaton en vert uſtiſimit por Ipſeun
fdtliter lapidibus exſcriptorum ad ſplendidiſſi.
mum viruim Andream Mantegnam Pal aulil;Pictorem incomparabilom, liber inbipit, Quincipequivoco del dottiſſimo Fabricio& dal.tri, venuto dall: Epiſtole del Pignorio; didelle Iapide An-drea Mantegna in vece di Feliciano. Lalettera& del Genaio 1463. In eſſa niun al-tro ſi nomina 5 che all- iſteſſo ſtudio foſſe i-volto, ma ben dice, come invaghito ſem-pre dell' antichità, ſubito uſcito di fanciul-lezza cominciò a ricercare, e con diligenzaa traſeriyere sl fatti monumenti. Quantoalle riferite Iſcrizioni, b una e b'altra com-pilazione procede aſſai uniforme; ma dalriſcontro di pid luoghi mi& paruto di po-ter raccogliere, che quella di Feliciano fo.ſe anteriore, e che da quella aſſai prendeſ-ſe il Marcanova, poichè dove a cagion d-eſempio ſi ſopraſcrive da queſto: Sarſinasin quodlam molendlino Florentinoruds J inte-ro di quello&: Hoc cpigramma roppori cquitan-do Sanſinam verſul, in quodam moſendiuo F 10.rentinorum: non appariſce per verità, cheI Marcanova andaſſe viaggiando per queſtofine, e prendeſſe dagli originali, come ſpeſ-ſo ſi conoſce da quanto vi nota il Feliciano.A certa iſcrizion di Verona premette 11Marcanova i Amphithoatro noſtro, il che ri-copid per l'appunto dal Feliciano, ſenzaavvertire, che a lui non competeva il dir50ſlro. Da Feliciano ho trovato aver rico-piato parimeate altri raccoglitori immedia.tamente ſuſſeguiti, e po noti ancora per e-ſer rimaſi inediti, come Ger olamo Bologni,Nlichel Ferrarini, ed altri, Ad Uns deea il Feliciano, per O.
mien: e da(iriaco alcun'altra Abet Ncredibil ne aveſſe della Grecia. Precede nelMe un indice delle Città, nelle quali le Iſcri-zloni ſi ritrovano, il qual manca nel Grute:ro. Non ſo donde foſse tratta quel! iſcrizlonefatta pel ſepolero di Feliciano ſteſſo, che qua-ſi antica fu riferita da Appiano, poi dal Gru-tero, e da pid altri, citata però anche neGloſſario del Cangio alla voce Cenſorius.
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DE GLI SCRITTORIVERONESI 100
Un Mf vidi gia nella noſtra Accademia,
in cui di queſto Feliciano Antiquario erano
molte poeſie volgari: la ſua innamorata eraMadonna Pellegrina da Campo: eravi an-cora qualche Sonetto 4 Folicbç Feliciano An-tiquario diretto. Codici ho pur veduti dalui con molta pulitezza traſeritti. Tra glialtri La bella mano di Ciaſto de Conti, in findella quale: ſcripto Pen nan i mn Foliciano4 Verona l auno 1465. Sabadino Bologne-ſe autor delle Nobellgx Porrotans fa menzionpid volte del noſtro Feliciano, e lo dice co-ntiquario per aver Jai quaſi conſil.oi in cercar le antichitd; e di-ce altrove, come diſtrufse il ſuo patrimonioper attendere all' Alchimia, onde poi for-ſe venne lo ſcriver codici a prezzo. Nellaterza Novella Gregorio Lavagnolo, Centi-aomo Voroneſe de coſtumi el nacions Prbſtan.re, liberale& piace vol molto, cos parla.Voi dovete nolla terra votre magnifico Con-76, genoroſi Gentiluomimm, e vol vobiliſſime
natronc aver conoſciuto un Foliciano homo
egrigio de claro et erulito ingigno, littera-to, e de virti Jaudyvole pieno, e de gragio-ſa e lepida converſagione tutto ormato, co.gnominato Antiquario fe abe Ius quaſiconſumati gli anni ſuoi in coc le gond ro-ſe antiqauitd de Noma, de Ravenna„ e deuf Italia. Coſtui dunqus abendo oltre leantiquit poſto ogni ſauo fudio,& ingegno incercare ed inveſligare Hari maggior,, cioIa gulita oſſendia, ſi traſfer per ral cagio:z in la Marca Anconitand per t rouansEremita Gc. Nella decimaquarta I altrogiorno fu narrato un piacrvol caſo dil prob.4e homo Feliciano Autiquario da Vorona,aul quale credo piii faceto homo non ſi tro-vaſie Gc. Coſtui adun gust gendlo in continuopenſiero di trouars il vero e. to dell' Ar-chimia, nella qual oltre a patrimonio ſuo,che fu aſsai buon e amplo, ba conſumatogui ſuo guadagno, impegnalo gli amici,&gquaſi la vita propria, es comic ciaſcuno div0 può vbdbre, ancord cb ſis de virti pre.dito et facundo, niendico quaſi ſe trova,non mancando porò tutta via del priſpino ſuolavoro, dal qual dict non voler ceſßare perniente fino alla morte, parondoli uno Aoleeimpoverire e fundere nelli gruſoli que] pocode argeuto, che alle volte alla mano gli per-viene, et non poco oon cer veduto porle piagae gir tinto del volto e dolls mani,
aun Alt rimenti che ſe foſie auric o ma.gnano.
gnominato Amato gli anni ſu
Nov. 3.c. 5%
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