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F Arem precedere Bartolomeo Cipolla,
4. di cui cos parla il Pancirolo. Ingenii.Felicitate et docEring Bartholomęus Cepolla Ve-ronenſis 74 Pręſtitit, t ſupra omneès ſui tompo-1 urſconſaltos generi humano profuiſſi ĩuclicb.vun, dum recondita, legen, et incognita iuriummauropid, MHuſtrat. Studiò in Bologna, e ſiſece ammirare in Roma: nel 1458 era glaLettore in Padova. Morl nel 1477, comeſi ha nel Supplemento dolls Croniche. J ſuoiTrattati Legali dopo pid edizioni furon ri-dotti in cor po, e publicati in Lione anno2570. J Conſigli civili e criminali uſcironoin piu volte, e nel 1589 un libro ſecondone diede fuori in Verona Donato Salutellonoſtro Giuriſconſulto(di cui Poeſie ſi veg·Sono ancora nelle raccolte) illuſtrandoglinelſ iſteſſo tempo con annotazioni. VenneroPol raccolti tutti in un tomo Francfort 1 599.Fi trovano i Conſigli di Paolo da Caftroſtampati nel 1475, con queſta poſtilla nelfine. Inſegnis equbs er comes ac iuriſcivilis erPop tc intorpres famoſiſimus Bart holomęus Ce.Tolla Voronbnſis Advocatiu conbiſlorialis in flo-rentiſimo Cymnaſio Patavino Ordinari am iu.riſcibiln ds mans publics legen ſingula colligereelaboravit. II MI n. 1 300 contiene i libri dServitutibus urbanorum bt ruſticorum prgdliorum;dove notaſi al fin dell' ultimo, come futerminato nel 1461. quem dichus ſuurum iurisclvilis lec kionum finguli, biennio compoſuit, ciuſ-Zub auulitoribus in floroniiſimo Gymnaſio Pata.vino tranſeribentibus, prout in dis ſcripſerar,legendo edlidit.
Di Giovanni Emilii figliuolo di Filippino, che fu adoprato ne primi impieghi daGioan Galeazzo Viſconte, groſſo volume& impreſſo, intitolato Repertorium dh Miliſenza nota di tempo; ma un eſemplare ven ha a S. Lonardo comperato da Celſo nel1472. Riſtampato in Baſilea nel 1488 ban.ais Milii de Verona Repertorium auroum iu-1. Altr' opera ne addita il Tomaſini ne-cataloghi de' Mis di Padova, perchè nonPlamente vi ha Repertorium Jodunis de Mi-lun„ e ancora Summa Aemiliana, opus Io.aui d Aeli Advocati Canciſtorialis. Futratello di Pietro Monaco Benedettino, eAbate di S. Zenone, che rinunziò l' Aba-Zia al fratello Marco(ſotto del quale ſumeſſa in commenda) e paſsò a Prelatura,ed all' Abazia di Roſazio nel Friuli, qualfu altres commendata. Suoi componimen.ti in verſi ho veduti nel cod. 358, e iyſie-me l' orazion funebre à lui detta: Borgo-Euoni Aſlenſis in funers Petri ds Milli, Verons.
e Legati Apoſlolici Oratio. Vi ſi dice figliuo-lo iuris utriuſgus conſultiſimi Phil ippinj, ecos riputato nel gius civile, e Pontificio,che non pochi uomini gravi ebbe in Vero-na traꝰ ſuoi uditori. Portatoſi a Roma en-
tro tanto in grazia a Martino quinto, che
gli diede il proprio cognome, onde ſi chia-
mo Pier Colonna. F u Preſidente al Conci-
lio di Siena, la ſtoria del quale illuſtrar ſipotrebbe co Brevi, che da i Conti Emilliiconſervanſi. Mandato in tempi molto ſcon-volti nella Marca d. Ancona Governatore,ricuperò alcune Città, et Hęretic-„ Juos pul-
gus Fraticollos appellat, qui in icgno nullis
ante Rc foribus potuoramt cinpart, radllici.rus evulſit: tanto ſi ha nell' Orazione. DiGian Franceſco Emilii fa elogio l' AzionPantea, e ſi conſervano lettere, ed allega-2ioni; nelle quali ſi ſoſcrive Iv. Franc. Aemi.ius J. V. D. Eques auratus, et Comes, ac S.K. IJ. Confiliarius, necnon S. D. N. Pap Ad.Vocatus Conſiſtorialis. aPier Franceſco Giuſti, molto nominatonelle memorie di que tempi,& annovera-to in primo luogo tra quelli, che riforma-rono lo Statuto, e con le ſue correzioni ori-ginali ne conſerva un eſemplare il Sig. Con-te Gomberto Giuſti. Preſe per moglie Tut-
tadonna Maffei nel 1427. ſi conſervano a
penna concioni da lui fatte in occaſione d-Ambaſcerie. Non minor grido ebbe Lelioſuo nipote, ch eſſendo Podeſtà di Fioren-za, aggiunſe alcuni capitoli allo Statuto diquella Città; e cos Giuſto di queſto figli-
uolo, detto Senator Voeroncſæ da Giorgio
Valla, che gli dedicò la ſua verſione de-Morali grandi, e pin Orazioni del qualefuron raccolte. D' un Manfredo de: Giuſtiviffuto in tempo del Guarino ha pid com-ponimenti il mſ 7 50. Del la letteratura delConte Giulio nel ſuſſeguente ſecolo granlodi ſi veggono in una lettera di Paolo Ma-nuzio nel libro ſeſto.
Criſtoforo Lafranchini inſigne Legiſta,che fu Ambaſciator per la patria a Vene-Zia, ſcriſſe un libro dh pręgcedentis Doc lorisr. Miliris, riportato nel tomo 12. 755tati Legali; ed altro in e de 9 558perador Federigo, come ho 1 a unampio Diploma, dato in Ferrara ne 1452.II codice Bevilacqua 19 In quarto, 5 contle-ne in oltre molti ſuoi mend in ver-i Latini, ed in proſa, tra quali Orazionedetta nel ſuo ingreſſo alla Lettura di Fer-rara l' anno 2448. ed altra per le nozze diGerardo Bevilacqua, e di Coſtanza Benti-voglia da Bologna. Sue Poeſie Latine ſonoancora nel mſ 3 58. Curioſa invettiva ſcriſſe,che ſi ha in queſti codici contra alcuni coſtumi
principiati a ſuo tempo, cioò d' ambire il
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