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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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115-116
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115 DE GLI SCRITTORI VERONES]I 116

che ſarebbe alquanto pid: nellꝰ iſteſſo pureſolamente ſi dice morto per la peſte. Giovi-netto ancora alzò tanto grido, ch' entratonell' anno 24 di ſua eta, fu dal ſommo Pon-tefice Paolo ſecondo chiamato a Roma,perchd leggeſſe nella publica Univerſità bel.je lettere. Continud ſotto Siſto quarto fin-chè viſſe, onorato ancora dell' ufizio di Se-retario Apoſtolico. Andòè in Avignone colCardinal Giuliano della Rovere, nipote delPapa, che fu ſpedito a pacificar quel popo·Io ſollevatoʒ nel qual viaggio dice nella De-dicatoria di Tolomeo, di cui a ſuo luogo,che povero andò, e tornò pi povero.

C è chi crede, eſſer coſtui ſtato il pri-mo, che cominciaſſe a peſcar fondo negliAutori antichi, a ſpiegargli col ſuſſidio dell'erudizione, ed a ritrarne i pi important!lumi, e notizie. Di grand'elogio Pornaro-no il Volaterrano, e 1 Tritemio. II Sabel.

Beo nel Dialogo ſopra la reſtaurazione del-la lingua Latina fa dire a Battiſta Guarini,che non trovava, cui foſſero pid tenuti gliScrittori antichi, e a lui doverſi veramenteaſcrivere l eſempio di ben interpretargliII Fosforo ſopramentovato, Letterato dimolta vaglia, in lettera ch'è tra quelle delPoliziano, ſtima inetti tutti quelli, che dagran tempo addietro aveano ſcritto, pręter

Eß Hb. 3. unum, allt alterum; Laurontium FJallam inepuero, et nuper Domit ium Calderinum, quos

guidem nom laueiare ac admirari ne fas, et pla-

ne inpium duco: e poco dopo: ccc ibi ſolu.

rum gnigmma, Laurentio Vals, et DomitioCalderino Augelum Politianum adiitio, es qu.

ſi triumviratum creo. Il Poliziano a chi 1

avea ripreſo, perchè nelle Miſcellanee aveſ-

u. 3. ſe cenſurato anche il Calderini, ſi ſcuſa peraver fatto cos di tutti, e per averlo ſtima-

to neceſſario à motivo della grand autorità

del ſuo nome. Dice altresd nelle Miſcella-

ech. 9. nee: Auictoritatis vulgo tam maguę fuit, uitRoimg inter profeſſores iuvcnis adhic primam fi

I cclebritatom vindicavorit. Tanto ſapere, e

tanta gloria non potean certamente nom ec.

citargli una gran quantità di malevoli, e

di nemici. Peròd oppugnaronlo a gara Gior-

gio Merula, J Auriſpa, Angelo Sabino,

Nicold Perotto, Giorgio Trapezunzio e

pid altri, e non meno 11 Poliziano ſteſſo,

*

che fu h emulo ſuo principale Egli ne fe-ce dieci anni dopo la ſua morte un ritrattoNuit.. poco Vantaggiofo, e dove il biaſimo afſaiprevale alla lode, affer mando ancora, chefu ſprexzator degli altri, e ammirator di eſteſſo; taccia, che a chiunque arriverà dovegk altri non arrivarono, ſi contenga putecom egli vuole, ſarà data ſempre. Chiuſe. ol noto elogio, che ſi vede tuttavia inTorri nobilmente ſcolpito in publica pietra.

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Aſta viator, pulverem vids ſacrum,gem vorticoſi denat unda Benaci.Eis nut at ipſuns ſi e Maſa Libethron,Fontemque SA pb, ac vifet& Permeſi:uihbe hoc Dolmitius vagüit ſolo primim,Le, le doctus, lle quem probe noſtiDiclata dantem Romulg iuventuti,Mira eruentem ſenſa de pens datum.Ji viator, ſal tuis oculis debe.

Queſti Giambici furon compoſti dal Poli-zliano ſul luogo ſteſſo, eſſendoviſi portatoin perſona, come tacconta nella Prefazio-ne a Svetonio. De bis omnibus apud Do-mitium quoque ipſum Atiſtarc hun alte·rum, ut iſti volunt, Hi li, ſelentium eſt.Nor enim adoleſcentes ipſum meminimus au-dire Domitium cum disc res, Habere ſe pecu-Harem Marii Ruſtict librum, qué ceterisincognitum ſecum de Gallia attuliſſet. At-que ego guide ſtudio incqgniti mihi Scripto-ri incenſus, etiam ad ipſius Domitii pares-re, Benaci lacus accolas, acceſſi, omnem.que eius librorum ſupolletkilem ſcrutatus,Marium certè bunc Ruſticum invoni uuſ-quam. Anche I epitaffio da mettere in Ro-ma al ſepolcro, fu fatto dal Poliziano, ilquale da quel grand uomo ch egli era, vol-le, che in eſſo prevaleſſe la verità all' emula-zione, confeſſando, che la via alle Muſe chiu-ſa, e impedita ancora, S era dal Calderiniſpianata, come ne ſuoi epigramma ſi vede.Hunc Domiti ſiccis tumulum qui tranſitocellis,Vel Phocho ignarus, vel male gratusHomo eſt.Intulit hic vatum coccis pia lumina char-76,Obſtruſum ad Maſas hic pate fecit iton-Haun Verona tulit, docti patria illa Ca-

5Hulc lethum, atque urnam Roma de-

dit iuvo ni.

Di queſt' Autore abbiamo, ſtampato inVenezia in foglio nel 1474, ampio comen-to ſopra Marziale indirizzato àa LorenzoMedici: fu in queſto accuſato di piu erro-i, ma non pertanto come giuſtamente con-fella il P. Radero, multa pręclare in rebusſane perobſcuris primus ipſe facom lait. Ab:biamo ſtampato in Roma nell' ĩſteſsꝰ annoil comento a Giuvenale, cum defenſione,er recriminationt advorſus Brotheum Gram.naticum, ſotto il qual nome intende An-gelo Sabini, che veniva aiutato dal Perot-to, L' edizion di Virgilio del 1492 tra lenote d' altri n ha del noſtro autore ancora.Fece ſopra le Metamorfoſi, ſopra Perſio,

e ſopra Catullo; Il ſuo comento in 11 fi1

27.

v. Cir.Dial.