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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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137-138
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127 JJC. 138

riquitatis peritiſimum, qui grapbride quoq usnon modo vori. zntolligendas res brgbebat.Emendò parimente Frontino degli Acque-dotti, publicato in Firenze nef 1 513. Alui ſi dee Giulio Oſſequente, ch ei cavdfuori, e diede ad Aldo„ perchè lo publi-gaſſe, onde nella Lettera all- epiſtole diPlinio Per Aldo premeſſa: Lbrum ds prodi.Sia, quei mihi Iucundlus meu iucundiſimi,ono dedit. A lui ſi debbono in gran partele medeſime Epiſtole di Plinio, ch ei pu-

licꝰ nel 1498, e che prima ſi aveano im-Perfettamente. Il Budeo ſopra la legge dior Rine iuris Epiſtola citan do di tal Autore,cos parla: ge epiſtola et alig nos pale? in co.dicibus impreſſis non LE gun; nos interim fer.mne Plinium Habemus, primum apud ee pertum opera Iucundi ſacordotis, hoiminis an.gar, Architectigus nobilin. L. Epitomed' Aurelio Vittore uſcl dalle ſue mani;ignota& per verità tal' edizione a Biblio-

grafi, ma Andrea Scotto non minor conto

ne fece, che d un antico manuſcritto 5—dice nel principio delle ſue note: Vorononſi-ecitio longe optima, quam go omnium primam

this datam Fuiſſe ohinor& Joauns lucundo 5

cuius et in Cęſarit Commontarios induſtria er-74. Queſto paſſo mi fa ſovvenire opportu.namente della ſua edizion di Ceſare, il cuiponte ſul Rodano miſe egli in diſegno primadog altro: nella Dedica a Giuliano de: Me-dici parlando dell' emendare cosi ſerive: ſed10 ego dum id laudb, in quo tatis plurimum con.ampſi, mie ipſum laudare videan Gc. Dellaſua edizion di Catone delle coſe ruſticane,il Budeo nel 2 bro 4% Aſſe parla co-l. Jbchnd, Coronenſi proftſſont Arc hitec tur 8ſed Autiquariorum Allgentiſſimus nupor Caro-Ann mprimondlum curavit, 2 quo cum qmultæverb emendavis, reſtituitgus, tum caputLV mutilum ita reſtituit Ge. Nota il Fa-bricio, che il libro degli Arbori, inſeritoprima tra quei di Columella, fu da Gio-condo conoſciuto d' altra ragione. Belleſeritture ſi conſervano di queſt' Autore alMagiſtrato delle Acque in Venezia, eſſen-do ſtato chiamato all' eſame della grand:opera, quando ſi ſtava facendo P alveo nuo-vo della Brenta dal Dolo a Brondolo. Quel-o era il fiume, che pid d- ogw' altro davaallora faſtidio alle lagune.

FINE DEE LIBRO TERRZ O

DE