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lib. 2.
In. Ill.P. 91.
Manuzio nell' Epiſtola premeſſa al librodelle Leggi profeſſa eſſer da lui, e da Pie-tro Bombo ſtato indotto allo ſtudio dellecoſe Romane L' iſteſſo Manuzio cosl unavolta gli ſeriye: quod memini ine multis ab.Hing annit in rg prima adoleſcontia mira.le, cum e in te laudarem, quac tameniar vix potoram: e in altra dopo la ſuaMorte: ſollicitudo, quam mihi e immaturoCardingli: Maſfej, divini hominis, intoritu/ ortam Ge. in illo mihi erant omnia, et cumio mibi omnia perieruut. Il Panvinio nelladedica ad Achille del libro De ladis ſecu.arihus cos parla di lui già morto. Qui unuse hi pręcipus fait, quibus auctkoribus me ad1 Romana veterb, obervandas, et em om-nihus antiquorum monumentii colligendasinitio Aedli- cui/ quid didici, ſi quid in hiſccſtudlis profeci, acceptum re foro.
Leggeſi, che Bernardino ſeriveſſe Ora-zioni, Comento ſopra l- Epiſtole di Cicero-ne, e Trattato ſopra gli antichi vaſi„o baſ-ſi rilievi; nelle quali opere non mi ricordaeſſermi avyenuto mai„e forſe non ſi ſtam-parono. Fu ſingolarmente commendato nel.le lettere latine. Pier Vittorio cos! gli ſeri-ve. Sacpe ad re ſcribere aliquid Latins co.Citavi Mapbes ampliſime, arquc in omni li.e arum genere poliriſime, ut tuam aliquamcpiſtolam elicorem„ in quo tu plurimum va.lei Una ſe ne vede molto elegante nelle Se.leclg clarorum virorum: nel qual libro quat-tro anche ve n' ha d' un Piętro Maffei, mache fu d' altra ſtirpe. Di Bernardino altran abbiamo ad Aonio Paleario, il qualea lui, ed al padre ſuo dà gran lodi. Altraſe ne mentova ancora a Lodovico Caſtel-vetro, ed altra al Tibaldeo ne cita FulvioOrſini nelle Inmaginl. Ma Bernardo Feli-ciano nella prefazione alla ſua verſion Lati-na della Moral d' Ariſtotele fa fede, eh' an.che Iſtoria compoſe: Bernardinus Maſfeus,Jui cum alia ſug eruditionis monumb nta ſum.ma cum laude poſtoris eſt rolicturus, tumHiſtorias quas elegantiſſime doc tiſſimorum ho.minum iudicio conſcribit. Non ſi dee trala-ſciare, come Achille fratello di Bernardinoſeriſſe anch egli un' Opera ſopra la Baſili-ca di S. Pietro, di cui fu Canonico, citatadal Turrigio% Cryptis Vaticanis, e dalCiampini ne- Moſaici antichi.
Da qual rapporto ſi traeſſe il Tuano Jatrocità, che dice avyenuta in queſta fami-glia nell' anno 1555, dell' avere un fratel-Jo(come par che Voglia dire) ammazza-to l' altro, e inſieme la moglie, e i figli-uoli, per verità non ſaprei penſare. Dalui la preſe il Moreri, altri autori anche ci-tandone, ma falſamente. Certo, che nonſolamente in tanti Scrittori, che parlano di
queſti Soggetti, ma per diligenze uſate inRoma, nè tra le memorie di quel tempo, netra le ſcritture della caſa cenno, o veſtigio dital fatto non ho potuto rinvenir veruno. DiMario fratello de- Cardinali, e de' due fi-gliuoli di lui, la diſcendenza de- quali fe-licemente proſegul, non poterſi verificartale avvenimento, moſtrano ſicuramenteè imonumenti, e le carte. Gerolamo figliuo-lo d' Achille appunto in tal' anno aver ven-duta la ſira cala, ehe in Verona teneva an-cora nella contrada di Sant Eufemia, di-moſtra J inſtrumento, che in rotolo di per-gamena conſervo.
Non ſi può terminar queſto capitolo ſen-2a ricordare, come il Muſeo raccolto dalprimo Agoſtino, fu con rara ſorte conſer-vato, ed accreſciuto da ſucceſſori fino aqueſto Bernardino, talchè continud percent' anni nella Caſa, e per l- eccellenti ra-rita, che conteneva, di niun altro mai pidtrequenti menzioni s incontrano ne buoniÜübri di que tempi. Non ſolamente peròLapide d: Agoſtino adduconſi dal Mazo-chio pid voltè, ma di Mario ancora„cui de-dic il 16 libro Pierio Valeriano, e del fratel-Jo Achille ſingolarmeate monumenti ſi cita-no in gran numero. Aver lui intrapreſo il pri-mo, di andar mettendo inſieme le notizie,che da marmi ſi cavano per“ Iſtoria Au-guſta, non ſenza oſſervazione delle Meda-glie ancora, atteſta I. Orſino nella dedica-toria delle monete Conſolari Egli ebbeanco mano nel mettere inſieme le reliquiedi Feſto Grammatico. A lui dedicò il Pan-vinio il Trattato de' Giuochi ſecolari, enel Comento a ĩ Faſti lo chiamò dottiſſimo,di tutta/ antichitd indagatore accuratiſ.fino. Serie d' antichi peſi lodaſi dallo Sme.zio, e dal Grutero ap¹ doctiſimum, otclariſſimum virum Achillem Maſfeium: preſ-o lui erano due de buſti antichi d' AchilleStazio. Furono in queſto Studio il baſſo ri-lievo, che rappreſenta il Circo, addottoavant i gli altri dal Panvinio: Iſcrizioni ingrandiſſimo numero, e tra queſte il famo-ſo Calendario di Ceſare tante volte publi-cato, e ultimamente con ſingolar diligenzada Monſignor Bianchini, che I ha tantoilluſtrato, ed alquante delle pid famoſeStatue. Baſta udirne il Boiſſardo, che nellibro intitolato Topograpbis Orbis cos! ſcriſ-ſe. Capitolio ad Ie vans reliclo, 4 templo F.Martinę, ubi eſt Marfori flat us 5 duverter re-za ad Palatium Mafßgor um,% ſuo viden.zur capita virorum Habrium cum ſuis pecto-ribus, collocata ſingula in ſuis baſibus; etalia LV, qug pec foribus carent; et puer nu.dus, et urna antiqua marmorea, et aliafaatus veſtita, ſed ſine capite: plurimaque
5 frag-
lib. T. p.78lib. 2. p.403.
Smet. p.
175.Grut. p.2 T.
De Cyel.er Kal.
Pag. 74.