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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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155-156
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in E Jg.Cel. Rhod.

155 DE GLI SCRITTORIT VERONESI 156

1 Avanzo ſi preſe cura: diede fuori tra glialtri le poeſie di Lidio Catto da Ravenna.Scriſſe un breve Trattato de' verſi giambi-ci, premeſſo al ſuo Seneca dallo Scriverio.E' ſtampata la ſua congratulazione al Car-dinal Cornaro quando venne a queſto Veſco-vado. Era ancora in vita dopo la creazionedi Paolo terzo, che l' avea già eſortato ademendare i Latini Poeti tutti, come appa-riſce dalla Dedica della ſua replicata edi-Zion di Catullo al Card. Aleſſ. Farneſe.

G1IULIO CES ARES C ALIGERO

Enedetto Bordoni lavoròd un Iſolario,che fu impreſſo a Venezia anno 1528in foglio, con queſto titolo in roſſo. Libroi Benedletro Bordone, url qual ſi ragiona diratte l. Iſole del mondo con li lor noms, antichie modlerni, iſtoris, favols, e modi dh loro vi.vere, et in qual parte del mars ſtanno, ot inqual parallelo,& clima giacciono. Tratta dell'Iſole a lungo, accompagnandovi un roz0diſegno di ciaſcheduna. L'autore nella ſup-plica per il Privilegio ſi dice di profeſſionminiatore. L' opera& indirizzata allo cccel.lente Cirugico meſſen Baldaſſaro Bordons nipo-re ſuo. S coſtoro foſſero della famiglia eſi-liata da Firenze nel 1354, come riferifceMatteo Villani, e veniſſero a Verona inſie-me con altre di quella Città, non ardirei d'affermare, ma che Veroneſi foſſero indu-bitata pruova ne trovo nel Corte, che viſſein quel ſecolo; poichè nel libro XII facen-do memoria d' alcuni illuſtri Veroneſi, co-S parla. De Bordoni fu quell' cccellontiſſimoAltrolago, e Geografo nomato Bonsdetto, cheſcriſſe molte opere dh ſiti,& coſtumi delle genti,e che deſcriſſe l Italia, 6 molt' altre Provincis.Fils ancora pittorè eccellontè, coms da molte ta-vole, che ancor ci ſono ſi può veders. Coſtuiſtette aſſaĩ tempo in Padova, ed in Vene-zia, dove credeſi, che per accidente gli ſiaffigeſſe il ſopranome dalla Scala.Figliuolo di queſto fu il noſtro Giulio,nato nel 1484. II Giraldi nel Dialogo ſecon-do de? Poeti de' ſuoi tempi: Luius Scaliger,qu prius Burdonis coghol, fai Veronenſis,apprims eruditus. Queſto& teſtimonio perogni conto irrefragabile, ſiccome non ſo-lamente coetaneo, ma amico 5 ranceſcoPola negli Elogi pid volte mentovati matte

Giulio Scaligero avanti gli altri) e affer.

ma, che nacque alla Ferrara in Montebal-do. Natus eſt in Agro Voronenſi ad arconsHerrariam, qus eſt in valle Caprina. Non pe.rd ſenza errore Padovani diſſero BenedettoJo Scardeche, e Giulio i Tomaſini, ben.

chè in Padova aſſai tempo dimoraſſero; maben con verità ſcriſſe il Tomaſini ſteſſo, co-me Giulio in Padova(dove ſtudiò ſottoCelio da Rovigo) era Bordoni, non paſ-

ſandogli per la mente ancora eroiſmi, n&

rincipati. Agoſtino Nifo affermava, cheil Bordon padre di Giulio fu detto dallaScala, perchè cos chiamavaſi il ſito, ovedimorò in Venezia; tanto leggeſi nella rac-colta intitolata Lhuana. Si applicd Giulioalquanto tardi alla Medicina: nel diplomadel ſuo Dottorato, cavato fuori dagli av-verſarj di Giuſeppe ſuo figliuolo, e ſtam-pato poi anche da lui ſteſſo, vien chiama-to 5 0 Ceſar Bordonus plius cgrogii viri db.mini Bencclicti ciuis Voronenſis. Egli non fualla guerra mai, ne in Corte di Maſſimi-liano, e tutte queſte frottole venir da me-ra impoſtura, ben avverti il Patino: mari mettendoci a quanto lo Scioppio, e Adria-no Valeſio dopo più altri ne ſcriſſero, dire-mo ſolamente, come dopo qualche tempoGiulio paſsd in Agen Città della Guiennain Francia, della quale il Mireo] ha cre-duto nativo, e quivi preſe moglie. InAgen fu, dove il noſtro Giulio diventòScaligero, e dove cominciò a ſpacciar mi-litari impreſe, ed affinita Reali, ed a pro-feſſar, che Bordone non foſſe cognomema Feudo, e doveſſe dirſi Burden. Mor!nel 1558, e di floridiſſima vecchiezza ſi ha

Pati ni ana8

teſtimonio in ſua lettera(per tale alme-

no da Giuſeppe data fuori) che ſi vedetra quelle di Lipſio. Gran maraviglie vi ſinarrano della ſua memoria, e franchezaadi mente in quell'età.

Non ſarà inutil digreſſione il ricercare,come Giulio da Verona paſſaſſe a mettercaſa in Agen. Eſſervi ſtato condotto perMedico da Monſignor della Rovere affer-md Gioſeffo il figliuolo; ma Scioppio glifece vedere, come quegli era morto piu an-ni avanti. Fermamente però credo, ch' eivi foſſe condotto da quel Fregoſo, il qua-le di detta Città fu fatto Veſcovo, e la cuicaſa ei fu ſolito di frequentare in VeronaLa forza delle fazioni in Genova operò,che verſo la fine del 1400 Tomaſo Frego-ſo, figliuolo di Giano, ch era ſtato Dogeabbandond la patria, e venne ad accafar-ſi in Verona Acquiſtò ſubito molti benia Garda. Iomaſo Becelli nel ſuo libroElegiaco, ove parla di Garda:

Fregoſ procores olim trauiferrs penatos

C Abels e pattiit huc volubre aof.Giano ſuo figliuolo ſiĩ conſfaerd al ſervigiode' Veneziani, e riuſci bravo Generale.Queſti ordinò in teſtamento il ſontuoſo Al-tare, che veggiamo in Sant: Anaſtaſia, ter-minato da Ercole ſuo figliuolo nel 55 5.

ella