Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
159-160
JPEG-Download
 

159 DE GLI SCRITTORI VERONEsS]I 160

gli nel Principato di Verona, i Venezianiaſſaltarono, e preſero Riva per ammazzar-vi i bambini: quando ſanno anche i bam-bini appunto, che Riva diventò dello Sta-to Veneto nel 1405 inſieme con Verona, evi ſi mantenne ſenza contraſto alcuno finoall' eſſer ceduta al Veſcovo di Trento dopola lega di Cambrai. Afferma, che Bene.detto ſuo nonno fu fatto Governator di Ve.rona, quaſi Verona, e le ſue memorie nonſi trovaſſer pid. Afferma nell: Epiſtola, enella Confutazione, che ſuo padre imparòGramatica da Giovanni Giocondo, ch' eralor domeſtico, che ſi fece poi Francoſca.uo. Giulio ancora nelle Eſercitazioni diſſe,che Giocondo ſuo maeſtro fu ſommo Teo-logo Scotiſtico: con che fanno vedere chenè pure il conobbero, mentr' ei fu Do-menicano, come ſi& già dimoſtrato. La-ſcio le molte e imbrogliate novelle hsei racconta per far ſuo padre di Medico ſol-dato; ma per convalidare ciò che narra de-gli aatenati, cita opere de auteri Verone-1, quali doyrebbero eſſer da noi in queſtolibro mentovate, ſe non foſſero mere figlie

della ſua immaginativa. Sopra tutti eitaſi

ſpeſſo Paolo Emilio, aſſerendo che nel No-rico, dov' ei non fu mai, trovꝰ Annali del-la Caſa Scaligera, e che dalla lingua Te-deſca, ch' ei non ſeppe, gli traduſſe in La-tino. Ma queſti Annali non ſi& mai trova-to chi gli vedeſſe, e Giuſeppe ſteſſo pococoſtante nelle Annotazioni a Catullo nonAnnali, ma gli avea chiamati Iſtoria in

quattro libri diſtinta. Nomina ancora Ce-

ſare Nicheſola de monumontis Scalggororum,qual libro parimente niuno inteſe ricordarmai, e afferma, avergli detto il Panvinio inRoma d' aver fatto dieci libri d' Annali Ve-roneſi, ne due ultimi de' quali aver trat ta-to degli Scaligeri continuando fino a GiulioCeſare ſuo padre; quando niuna menzionedi cosi fatte coſe fece mai il Panvinio ne-replicati cataloghi delle proprie opere, co-me vedremo ove di lui. Per verità queldottiſſimo uomo al toccar di queſta cordaandava in delirio, e ſi dimenticava anched' eſſer dotto, poichè dice ſciocchezze daperſona idiota: ch' ei provava con monu-menti certi la ſua nobiltà e antichità pergnor del Tirolo, e d' altre parti avea com-battuto contro Attila; che avea LnovataVerona da fondamenti, e cio galt nuovoBrenno, col popolare, e ridicolo exrore;che Teodorico Re de Goti fu di Caſa Sca-ligera; che Nicold Scaligero ſconfiſſe il ReDeſiderio; che Carlo Magno aggiunſe il ci.miero all' arme Scaligera; che Filippo Sca-ligero debelld i Tartari, e rimiſe Bela nel

regno d Ungheria; che furon di caſa Sca-ligera i Re d' Ungheria, e quei di Boſnia;ch' egli era ſettimo dall Imperador Lodo-vico; che ſua biſava fu di Caſa d' Auſtria,e pid altre ſtravagantiſſimè e affatto ridico-le ezie, ben degne do eſſer regiſtrate in granparte nel quarto tomo del mirabile Hen-ninges, e le quali per onore di queſto no-ſtro mezo paeſano deſiderabil ſarebbe, nongià che nova mente veniſſero di tanto in tan-to oltra i monti riſuſcitate, e applaudite,ma che ſi poteſſe oggimai anche la memo-ria abolirne.

Tornando al noſtro Giulio, raro e ſubli-me talento fu ſenza dubbio il ſuo; ma nonpud anche negarſi, che felice aſcendenteei non ſortiſſe per venir con ſomme e inuſi-tate lodi eſaltato. Il Tuano lo diſſe Hui,ſeculi ingens miraculum, e diſſe altrove, virquo ſupe riorem antiquitas vix haluit, paremcorte hic gtas non vidit. Lipſio in epiſtola aGiano Duſa lo fece entrare nel quadrum-virato da lui compoſto de' maggiori inge-gni del mondo, avendo dati gli altri tre

Hi. l. 1 2.et 21.

luoghi ad Omero, ad Ippocrate, e ad Ari-

ſtotele. Se nell opere ſue tutta queſta divi-nità ſi ravviſi; ſe l' eſperienze, che ſcri-vendo contra il Cardano dice aver fatte,ſien vere, o falſe; ſe i ſuoi giudizi debban.ſi avere per accertati e ſicuri; ſe i ſuoiverſi ſiano da porre in paraggio con quellido altri noſtri; non& queſto il luogo di far-ſi a conſiderarè. II Freero, e pid altri han-no in varie occaſioni magnificato, e ſu lalor fede anche il nuovo Storico dell' Uni-verſità di Padova conſentito, che Giulioabbandonando la religion Cattolica paſſaſ-ſe al Calviniſmo; ma ciò per verità è fal-ſiſſimo; perch' egli ſi mantenne ſenza dub-bio Cattolico fino all' ultimo di ſua vita,e tale il moſtrano gli ſcritti ſuoi, e per ta-le fu riconoſciuto ſempre dal Prelato diAgen, e dal Bandello, e dal Ceruti, e co-me tale nella Chieſa degli Agoſtiniani fuſepolto. In vano adunque furon ſoppreſſimolti ſuoi verſi in onor de' Santi, e riferi.ti, o inſeriti in alcuni libri ſentimenti nonCattolici come ſuoi; e in vano per tal ſup.poſto fu alzato ſopra le ſtelle da taluni

che di far grazia a gl Italiani non hanno 5coſtume. Quei che mutò bandiera„ fuAiuſeppe, dopo eſſergli ſtate manomeſſe inAgen le ſue poche facoltà„ed anche nonmai di cuore, ne da dovero, in pruova di cheveggaſi ſolamente cid che ne accenna nellavita del Peireſcio il Gaſſendo; e oſserviſi,come queſto punto ei non tocca mai, dovedi ſe, e della ſua vita ne due ſudetti libria lungo favella; benchè cercando lui conmolta cura di renderſi accetto al 1 ove

imo-