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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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Nov. 54.

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Filippo Sauli, quale a ſpeſe del Gibertifu fatta, come Paulino Turco Domenica-no dichiara nella Dedica a Clemente ſetti-mo. La Corte di lui era illuſtrata da per-ſone nobili, e ripiena coſtumati uomini,4 ſcingiati, come diſſe il Caſa nel Gala-eo e non meno terrieri, che foraſtieri.Eravi Marc“ Antonio Flaminio„come daun epiſtola del Conte Nicoldò d- Arco:

Audio te dudlum Verongę viverç, roqut

Addlictum fore ſervitiis Antiſtitis Almi

Gihorti, quo nil dederunt bone numinatenrig

Cultius, aut grauius, dum Publica rbli.SCionis

Maneræ pertrac tuns, reficit labentia Jom.Pla,

Integrat ert mores, decrotaqus priſca pa-rentum

lamdlaum antiquata, ſacroſgus inſtauratHonorbs.

Fuvi tra ęli altri il Berni, che molte perddelle ſue facete, e grazioſe poeſie qui com-poſe. Parlando il Bandello d' un ſolenne

eſteggiamento, fatto da Ceſare Fregoſo a

Montorio, narra che Franceſco Torre, e1 Berni, ed altri nobili ſpiriti ſi ritirarondal ballo, e ſotto un ombroſo pergolatodel giardino ſi diedero a recitar poeſie, eda noyellare. Del Torre parlammo poc'anzi: egli era primo Segretario, e nell'ul-tima epiſtola addotta dall Atanagi profeſ-ſa d' aver guſtato per dieciottꝰ anni i fruttidi cos ſanta, e gentil compagnia, tratta-to più che da fratello, o figliuolo. Ma nel-la penultima con ſomma tenerezza fa rag-guaglio della ſua morte, che fu da Santo,e della maraviglioſa commozione di tuttala Città per li gran benefizj che m avea ri-cevuti, e per' opinione univerſale dellaſua ſantità. Gli fu compoſta, e recitataI orazion funebre dal Canonico AdamoFumani, che per teſtimonio del Corte fe-ce dirottamente piangere gli aſcoltanti.Contien circoſtanze curioſe della ſua vita,e ſi vede impreſſa nel volume del P. Novar-

rini intitolato Variorum Opuſculorum tamun

abi,

CONTE LODOVICOCAN OS S A

Ueſti pure dee da noi rammemorarſi,avendoſi di lui ſopra ſeſſanta epi-ſtoſe tra quelle a“ Principi poſte inſieme

dal Ruſcelli, e delle ſue componendoſi il

LIBRO QUART O.

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primo libro delli Trecici uomini illuſtri,ed altre eſſendone in altre raccolte. Unain Latino, che ben fa fede del ſuo amorea gli ſtudj, ſe ne vede ancora tra quelle d-Eraſmo, poichè con eſſa nel 1516 gli feceamorevole invito di venirſi a trattener no-bilmente preſſo di lui, con onorario(grandei quel tempo) di dugento ducati, e conle ſpeſe anche a un ſervidore, e a due ca-valli, e cidò finchè poteſſe pi ampiamen-te beneficarlo. Nobil Libreria raccolſe,avendo noi Greci e pregiabil codici vedutiſegnati del ſuo nome. Fu da giovane nellaCorte d' Urbino, dalla quale eſſendo ſtato

Epiſ.a 24.

ſpedito a Giulio II, conoſeiuto da quel

Pontefice il ſuo talento, cominciò a valer-ſene in coſe gravi. Leon X lo mandò Nun-210 al Re di Francia per metter pace col

Re d- Inghilterra, in che riuſci con tuttafelicità, Deſiderando Franceſco I, che rima-neſſe a ſervigi ſuoi, non volle farlo ſenza

andar prima a Roma, e col beneplacito

del Papa. II Re gli conferl il Veſcovado di

Baieux, e lo mandò in tempi aſſai difficiliſuo Ambaſciadore a Venezia, dove treanni lo tenne. Finalmente abbandonatoogni miniſtero, e cercando di rinunziare an-che il Veſcovado, venne in patria per go-der quiete, e vi mori nel 153 2 d' anni 57.beneficando ampiamente la Chieſa Catte-

drale. Orazion funebre in ſua lode abbia-

mo di Bernardin Donato in foglio volante,nella qual diceſi, eſſere allora da un intrin-ſeco del Canoſſa ſtata ſcritta in volgare laſua vita diſtintamente. Fu ſepolto nellaparte interiore della Tribuna del Duomo,col ſuo denaro dal Giberti fabricata, innan-zi I' Altare, dove ſi vede in terra gran la-pida con P arme Canoſſa, e in altro ovatopid ſopra ſcolpito J epitaffio, che ſi pudlegger nel Ughelli. Nelb' iſteſſa ſepolturafu poſto il Giberti ſenz altro ſegno di lui,che la ſeguente iſcrizione aggiunta, e in-ciſa ſotto alla ſopranominata. La ponghia-mo qui, perchè nell' Italia Sacra& tantotrasfigurata, che ſenza indizio di verſi haper fino la parola ſtemperabitur.

Juncta, Canoſſe, tui ant eſſibus oaCiberti,Quom pietate grab

Jud rihus habs I.Pons 5 5 5 omni, ſempor mirabitus,

Abt,. a 5Oziit MD LIII. III K AL Iauuarias.

et meritis prae -

MS BER.