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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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167-168
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1 DE GLE SGCRITTO RI VERON ESI 8

BERNARDIN DONATO

U da Zano Caſtello della famigliaF Nogarola. Profeſsò lettere Greche,e Latine in Padova; indi andòo maeſtro inCapo d' Iſtria. Vedeſi in due lettere delBembo, quanto diſcapitaſſe l· Univerſitàdi credito col perderlo, poichè queſte allo-ra eran le Cattedre di maggior concorſo.Inſegnò anche in Parma, e ſi ha alle ſtam-pe del 1532 un' Orazione de laudibus Par-ing, et ds ſtuduis Humanitatis. Servi poi ilDuca di Ferrara, e finalmente leſſe conpublico ſtipendio nella patria. Traſportòin Latino i dieci libri, che rimangono d'Euſebio della Dimoſtrazione Evangelica,ſatti ſontuoſamente imprimere da Monſi-gnor Giberti. Si ritenne dalla poſterior'edi-zione Grecolatina di Parigi la verſion delDonato, e cosi dalla piii moderna, maſenza porvi il ſuo nome, e ſenza avviſaredi chi eſſa ſia. Traduſſe ancora il libro diGaleno delle paſſioni dell' animo, e Seno-fonte dell' Economia, e i due libri d Ari-ſtotele nell iſteſſo argomento. Che volgari-zaſſe Vitruvio, toccammo ove degli Ali-geri. Fece la prima edizione del teſto Gre-co del Criſoſtomo ſopra S. Paolo, vilipeſamolto dal Cave, e da pid altri, ma noncos da Riccardo Simon, che profeſſa averin più luoghi i poſteriori deviato dalla ve-rità nel deviar da eſſa. Cosi fece la primaedizione del Greco d' Ecumenio, avendonecon diligenza emendato il manuſcritto; ed' Areta ſopra J· Apocaliſſe, e de' libri diS. Gioan Damaſceno della retta fede condedica Latina a Clemente VII, ed epiſto-la Greca a Lettori. Sua fatica parimentefu P edizion di Macrobio, e di Cenſorinoda i torchi d Aldo. Di lui abbiamo in ol-tre un Dialogo de Platonicg atqus Ariſtoteli-g Philoſophig diſferontia ad Rodulphum Card.Carpenſem. Pariſiis 154 1. è& cavato dal Gre.co di Gemiſto Pletone. a

ALTRI GREEN

Araviglia&, quanto fioriſſe alloraM queſto ſtudio in Verona. Faremprincipio da Giovan Battiſta Gabia, che an-dd profeſſor di lettere Greche nell' Univer-ſità Romana. Coſtui trasferl in Latino ico-menti di Teodoreto ſopra Daniele, ſopra E-zechiele, e ſopra la Cantica: verſioni ſtampa-te in Roma nel 1563. quella di Teodoreto furitenuta dal Sirmondo nella ſua edizione La-vordò anche quella di Giovanni Scilitza Cu-

ropalate, quale uſcl nel 1570, ed è pid intera

del teſto publicato in Parigi nel 1648. Tro-vanſi ancora le Tragedie di Sofocle dell' anno1543 Run primum Lating ad vorbum fabsgac ſcholiis ilaſtratę Jo: Bapt. Cabia Verononſiinterprets. Traduſſe in volgare le Storie diZoſimo a richieſta del Panvinio; il qualeafferma, come fu peritiſſimo anche dell-Ebraico, onde fece dallꝰoriginale un' elegan-

te verſion de i Salmi, e come fu molto

dotto nelle Matematiche, e nella Filoſofia,e Teologia. Ho veduto di lui traſportato inGreco il Calendario Gregoriano, publi-cato in Roma I anno 1583 con le tavole diGio: Battiſta Santi, e con elegante premeſſaad eſſe dell' iſteſſo Gabia in GrecoMatteo dal Bue, detto Bovio dal Moſ-cardo, e dal Panvinio, lodato dal Corteanche per la perizia dell' Ebraico, voltò inLatino, e illuſtrò il comento del Filoponoſopra i libri d' Ariſtotele dell anima Venot.1544. Profeſsò egli publicamente, ed hotrovato nella libreria de Padri Capucciniun eſemplare ſtampato dell' Odiſſea con al-eune ſue note marginali, e nel fine il cata-logo de' molti uditori, che in quell' anno1549 erano intervenuti alla ſua ſpiegazio-ne d' Omero. Non ſolamente vi ſi veggongiovani nobiliſſimi, ma uomini ancora, cherano in grado di Maeſtri, annoverandoviſifra gli altri Bioilaquarum, et AAaſfeiorunsPędagogos. Il Sig. Panagioti da Sinope, ch-io ho tenuto cinqu' anni in caſa, perchègratuitamente inſegnaſſe il Greco a chiun-que deſideraſſe apprenderlo, non fu s for-tunato, pochiſſimi avendo trovato, che vo-leſſero allora applicarvi. Vero è però, chealquanto dopo bravi ingegni non ſon man-cati, che ſe ne ſiano a poco a poco invaghi-ti, e h abbiano da ſe acquiſtato in modo,che non ha ora per queſto conto la noſtraCittà da invidiar niſſun' altraGerolamo Bagolino Medico, e Lettorein Padova di Filoſofia, traslatò dal Grecoi bro d' Aleſſandro Afrodiſeo de fato etlibero àrbitrio, ed uno 4, intelloctu, e pari-mente quanto ha I iſteſſo Autore intornoal Fato nelle Quiſtioni Naturali. Può ve-derſi queſta traslazione nella ſcelta libreriade Conti Ottolini ſtampata à Verona nel1516 in carta pecora, con una dedicatoriaal Conte Spinelli di Cariati allora Gover-nator della Città, ed altra a Giovan Batti-ſta della Torre. Traduſſe il Bagolino an-che i comenti di Filopono intorno a- libri dAriſtotele della generazione. Venet. 1540.e quei di Siriano ſopra i libri Metafiſici,qual verſione fu publicata i AcademiaVeneta 1558. e ſcriſſe ſopra i primi Anali.tici. In queſte fatiche ebbe per aiutante ili d figliuol

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