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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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173-174
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Empedoche, e d- Anaſſagora) indirizzata

173 LIBRO QU ART O. 174

ſtola al Canonico Fumani. Qui viros dbl kiſ-femot, Adams, quos adminara eſt antiguitas,nunquam in ſcribondo Falſos eſſæe, numquam.-que docoptot, eriſtimant, ii mihi 2 ſatis hu.nano genori videntur krihuors.

Molti perzi d' Autori Greci tropanſi inqueſte ſeritture tradottimolti ſpogli daelſi delle coſe pin eſſenziali, molte emenda-2ioni de- divulgati traſportamenti, e unacongerie, quafl Leſſico, di voci e fraſi ſtra-ne. Appreſſo ſelve di ſentenze, e paſſi percontroverſie, che allor bollivano; eſtrat-to delle aſſerzioni di Melanctone e d' al-tri, donde pud trarſi quanto abbian varia-to i poſteriori; un' Orazion dh Iuſtißcat ionsPreparata per il Concilio, e Diſſertazionecontra il creder d- alcuni, che l' anime de-giuſti ſi tratteneſſero ſino alla fin del mondoſotto J altare. Ragionamenti, ma per lopiu imperfetti, e non avuta l' ultima ma-no, della Predeſtinazione, del libero arbi-trio, del peccato originale, della grazia,del purgatorio, dell' immortalità dell' ani.ma, delle pene degli empi, de i Concilj.Contra lui uſcirono perd alcuni libretti diGreci in materia del Purgatorio: veggaſila Turcogrecia del Cruſio. Nomina ancoraun ſuo libro per dimoſtrar la Confeſſione digius divino, che non ho ſaputo rinvenire.Ma compita opera ben ho trovata in que-ſti fogli 22 282 Koc lonνjuv(qual vocenon formata da Filone, ma la moſtra d-

2 Paolo IV. Finge Dialogo ſeguito nel col-le urbano di Nazareth, cui dice illuſtratodall abitazione d' eſſo Pontefice, e dallamortèe del Giberti. Introduce DomenicoMonteſoro del libro della Geneſi, e dellacreazion del mondo maeſtrevolmente ragio-nante, e opinion difendente della creazionſimultanea, a torto poi da certuni taccia-ta come non Cattolica, quando fu con-dannata mai, e Sant' Agoſtino, ClementeAleſſandrino, Filone, Alberto Magno, S.Tomaſo, S. Bonaventura, e pid altri latennero. 8

Diſcorſi ci ſono ancora, ma per lo pidnon terminati, della calamita, del fluſſo erifluſſo del mare, de 1 peſci, del vino; aGuidubaldo Duca d' Urbino dello sbadi-glio; all'erudito Monaco Antonio Monte-nari d' um antilogia d Ammonio, cur in-tuentibus nobis non malor ſemicirculo arcus cg-ftir apparcat, e ſimili? Piſcuſſioni Geo-grafiche ſopra Plinio, delle due Babilonie,delle cinque Tolemaidi de Fori Roma-ni, d'alcuni errori degli antichi e de' mo-derni. Tratta di muſica ancora 5 per aver.gli dimandato il Cardinal Madrucci 1 11qual cantori ſoaviſſimi in ſua Corte tenea,

per qual ragione, benchè la muſica ſi te-neſſe allora arrivata a un ſegno, ut ei nibiladdi, adiungigus poſſet, non aveſſe perd nelSommuover gli animi la forza dell' antica.Non mancano in queſti fogli emendazioniin Autori Greci, e Latini, e non ricercheerudite; poichè vi ſi tratta delle navi degliAntichi, 4% Caſirin maioribus et minoribus ap-preſſo Ceſare, e Livio, e d' altri punti pro-poſti talvolta alla tavola di Paolo terzo,che della converſazione d uomini dotti uni-camentèe compiaceaſi, e del quale afferma,che in età s avanzata Omero ed Orazioavea quaſi da un capo all- altro a memoriaancora. Carlo Libardi ne' ſeritti ſuoi de-quali parleremo a ſuo luogo, cita il Noga-rola i ſuis ds lingus Cimbrica paracdois.Conchiuderemo con dire, che bella ed uti-le impreſa aſſumerebbe, chi P opere di que.ſto Letterato metteſſe inſieme, e mandaſſein luce.

Di Leonardo Nogarola fratello di Lodo-vico aſſai parla Leandro Alberti, ed in ſuamorte un' egloga abbiamo di Pietro DanteAligeri ſtampata per Aldo il giovane, in-ſieme con horazion funerale a Lodovico giamentovata, e con altra ad Aleſſandro al-

tro fratello. Di queſto il Mſ 316 compita

Opera contiebe in dialoghi Italiani, ne qua-li la vita viene a teſſerſi di Maria d' Au-

ſtria, Regina vedova d' Ungheria, e Go-

vernatrice di Fiandra, e inſieme di molte

materie morali, e curioſe, e del genio del-

le varie nazioni d' Europa di propoſito ſi

ragiona.

JDA MONTE

L Panvinio: inter noſlirg civitatis Madicotprimus locus dhtur Ib. Bapt. Montano, Deidono mortalisus conceſſo. II padre ſuo per no-me Conte fu Condottier d' uomini d' arme;due zii, e due cugini ſucceſſivamente Col-laterali Generali, grado allora di ſommadignità nel dominio Veneto. Suo maeſtronel Greco fu Marco Muſuro, di eil Pomponazio in Bologna. Volea 0 1775applicarlo alla Legge, ma la forza del ſuo5 dicina. Dopo avergenio il traſſe alla Me i8 er ſuo piacere Italia, e avutoe Iti inſigni Letterati, occupòpratica con molti ing 11 1 575per vent anni con ſommo applauſo la pri-ma Cattedra in Padova. Che foſſe aman-tiſi mo anche delle belle lettere può racco-olierſi dal gran Muſeo di Medaglie, che ingrandiſſima copia e di tutti tre i metalliraccolſe: ne parla Federico Ceruti nella

prefazione a ĩ molti componimenti Latini

di