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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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175-176
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175 DE GLI SCRITTORI VERONESI 176

di Poeti Veroneſi, ch' ei publied nella mor-te di Marc' Antonio da Monte ſuo figliuo-10, quale appar 911 foſſe anch egli Let.terato di grido. Della Famiglia veggaſi illibro di Franceſco Curioni intitolato Arbho-1&. Verona 158 7. Mori Gioan Battiſta aTerrazzo ne ſuoi beni nel 1551, e il Fra-caſtoro emulo ſuo, e concorrente nella glo-ria delle lettere lo celebrò con un epigram-ma. Fu ſepolto in Santa Maria della Sca-la preſso l' altare della ſua famiglia, e Ni-cold Chiocco Calvo, di cui anche PoeſieLatine ſi hanno, gli fece l' orazione, chꝰ ioperò non ho potuto mai rinvenire

Si hanno di lui tre volumi di ConſultiMedici. Tre Diſcorſi uniti alla Centuriaſeconda. Lezioni ſopra gli Aforiſnii d- Ip-pocrate. Interpretazione di parte del Trat.tato dell' iſteſſo Ippocrate de morbi popo-lari. Valentin Lublino Polacco, che nefu editore, chiama il Montano omnium Me.dicorum facile principem. Comenti in primanFen Avicenng. Opuſcoli Medici, che moltiTrattati comprendono, raccolti in due to-mi, e publicati in Baſilea, con prefazionedel Donzellini. Ifraele Spachio d' Argen:tina in tutto il ſuo Catalogo d' opere Medi-che niun altro rammenta con pid frequen-2a del noſtro Montano. Le ſue opere peraltro furon date fuori dopo ſua morte, niunTrattato Medico avendo lui da ſe volutodare alle ſtampe; anzi le pin nè pur daſcritto furon tratte, ma raccolte dalla ſuavoce, e dal ſuo dettare, e per ſuoi diſce-poli meſse inſieme. Cos per eſempio laMetaphraſin eorum, quę ad medicamemtorumdoctrinum attinent, ſi dice nel frontiſpizioexcerpta ab auditoribus b quoticlianis prglec tio-nibus. Pat. 15 50. Cos! la ſtampa di Fran-cſort del Vechelio in tre tomi s' intitola I.B. Maut ani Medlicina univerſa e lec tionibuseius, coteriſque opuſculis collocta. Cos i Pro-plemi Fiſici, e Medici Mirtembergg 1590. ſidicono e I. B. Montani ſcriptis. Del venirperò publicate le ſue coſe imperſettamentelamentaſi egli ſteſso nel Dialogo del Val-dagno, in cui vienꝰ introdotto gli ſi fa an-che dir quivi d aver tradotto il Trattatod' Aleſsandro Afrodiſeo% mirrions. Era

preſso di me ꝑroſso volume a penna di Le-

2ioni inedite ſeritte di ſua mano, quali nontrovo pid fra miei codici, e non ſo preſsdqual degli amici, che delle coſe mie a lorpiacer ſi vagliono, diment icato ſia rimaſo.

Conſervo tuttavia la ſua traduzione dal

Greco di Muſeo nella favola di Leandro:comincia: i

Die Dea furtivos reſtatum lumen amorés,

Et iuvenem modia quondam ſub noble po.

tentem Gc.

Dice il Pola, ch' ei traduſſe anche' Ar.gonautica d Orfeo, e in una notte i verſi diLuciano per la podagra. II Cardinale Ip-polito Medici, preſso cui ſtette alcuntem-po, lo pregd di tradur dal Greco i libri d-Ezio, il quale degli antichi Medici quaſiun compendio fece. Poſe mano all ope-ra, e in otto meſi, benchè diſtratto da faſtidioſi affari, reſe felicemente in Latino iſette primi, e gli ultimi tre libri, poichèeſsendo nell iſteſso tempo arrivata di Ger-mania la verſione degli altri ſei fatta da

Aiano Cornario, ſi valſe di eſsa, e tutta

P opera diede fuori in Venezia nell anno1534, con dotta Dedica al Ca dinal deMedici, ben diſtinguendo il ſuo Nie Ami-deno da Ezio Antiocheno, confuſi primainſieme dal Volaterrano, e da pid altri an-che dopo, e moſtrando, come avea in mol-ti luoghi con I aiuto di pid mſs riſanato 11teſto. Giorgio Iodoco nel ſecondo libro delſuo Benaco: 8Actiiquc Syri numoroſa volumina lingugDonabit Latig Montanus.

Pid altre opere nomina di queſt' Autore ilMoſcardo. Il Mf Saibante 933 contiene laſua eſpoſizione dell Arte piccola ai Caleno.Trovo nel Lambecio, che la libreria Ceſa-rea poſſiede di lui una dottiſſima inſtruzio-ne per lavorare una perfetta edizion di Ga-leno. Joannis Baptiſig Montani Phyſics Vorome./i ad Lucam Antonium Junt am de noua om-num Caleni operum bdlitione rects adornandaEpiſtola doc i ima, cuius principium: Placetmirum in modum ſplendidiſimo Luca Antoni,conſilium tuum, quod ſuſcepiſti, Caleni operariuiſus ſrcudends. Nota anche il Fabrizio,avere ſcritto il Montano d ordius in legen.dis Galtni libris ſervando.

GERO-

lib. 11.

J. 2, 5..