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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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193-194
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al.

De Hiſß.

8 A..

Lamb. t. 1.

P.

16.

plauſo fatto, non meno dallo Spanemio

193 ILIBRO QGUAR T O.

Cosi piaceſſe a Dio, che aveſſimo avuto dalui il cor po delle Iſerizioni come infinita-acute pid purgato, e pid corretto ſenzaJubi L artemmo: Altra iſcrtzi0n, fladi Valerio Publicola ſi adduce nel Grute-0, come tratta da i Comentarj del Panvi-Ini, con avvertir però di non crederſi eſi-ſtente, ma chꝰei la cavaſſe da Dionigi Ali-carnaſſeo: quando l' iſcrizione non dell'Alicarnaſſeo, nè del Panvinio, ma è dioſimo, che la finſe per confermar con mi.Tacoli I' arrabiato ſuo Gentileſimo; e ilPanvinio non I ha ne: Comentari de Faſtialtramente, dove ſarebbe ſtato il ſuo luo-S0, ma ne Giuochi Secolari, dove recitadue facciate del ſecondo libro di Loſimo 5nelle quali però quell'Iſcrizione viene a ca-dere. iCos uſcendo delle Lapide, non mancachi tra glꝰ ingannati da gli Autori Annianiriponga il Panvinio, quand egli all' incon-tro de' primi fu, che contra que' ſuppoſtimonumenti dottamente ſeriveſſe, come puòvederſi nelle Antichità Veroneſi al capo no-no del libro primo, ove con ragioni nondal Volterrano, nè dal Sabellico, o daglialtri addotte confuta l- impoſtura; e malperò dal Voſſio, e dal Lambecio fi laſciòfuori il Panvinio, dove de i confutatori di

eſſa fecer regiſtro. Ne egli ſi pensd mai di

porgli appreſſo all' opere ſue, nè orma ſene vede nell' edizion de- Comentarj da luifatta in Venezia, ma ben tal giunta vi fudi capriccio poſta nella riſtampa di Parigi;e di chi la direſſe, non del Panvinio ſon leParole alla tavola premeſſe. Non pocheall' incontro ſon le coſe da queſt: Autore ve-dute, la ſcoperta delle quali è ſtata attri-buita a' moderni. Sovvienmi ora dell' ap-

nel volume ſopra ella ſcritto, che da tuttoi coro de i dotti al Valeſio, e al Salmaſio,per aver finalmente col lume degli Eſtrattidi Dione ſcoperto, qualmente la famoſaCoſtituzione, con cui fu accomunata laCittadinanza Romana all- Imperio tutto,

non fu d' Antonino Pio, come credettero

Alciaro, Agoſtini, Cuiacio, e gli altri,ma di Caracalla; onde in vano dell' autordi eſſa ambiguo foſſe anche il Grozio. MaiI Panvinio avendo avuto occaſione di no-annar tal legge nel libro de: nomi Romani,tal verità pienamente conobbe, e come dicoſa manifeſta ſenz- alcuna eſitanza cent an-l avanti tutti coſtoro avea già ſcritto cosi:cum Antoninus, Caracalla Tuperator Conſti.tulionem dodiſſet„ Jug lik. 1. Digeſtorum ſubb ti-

tulo de ſtatu hominum refertur, qua omnes,

qui in obe Romano eſſont, cives eſſe voluit GeOr convien levar mano, e laſciar libero il

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campo a chi voleſſe alla perfine intraprende-re, come da tanti ſi deſidera, una raccoltadell' Opere di queſt Autore, e farne a plenconoſcere il merito, e la dottrina.

A DAMO FUMANI,

di cui eruditamente favelld il Sig: Apoſto-10 Zeno nel nono tomo del Giornal diVenezia, a“ Sermoni di S. Zenone ſtampa⸗-ti? anno 2586 Ppremiſe alcuni verſi, nel ti-tolo de quali diceſi ottua genario. Morl pie-no di merito dopo eſſere ſtato per qua-rantatre anni Canonico della Chieſa Catte-drale. Udl Romolo Amaſeo, come ſi ha daMarc' Antonio Flaminio. Fu tenuto inſommo pregio dal Giberti, e da- Cardina-1 Navagero, e Valiero Veſcovi, il primode' quali Legato Pontificio a Trento con-duſſe il Fumani ſeco, e come un de Segre-tarj del Concilio ve lo trattenne. Per eſſer·fi rimeſſo d una malattia nel 1564, Agoſti-no Negrini diede fuori Carmen ad Italiumdſ% Adamo Fumano in vitam revocato.Trasfer! dal Greco riſcontrato co MfsVaticani a iſtanza del Giberti, I- opere mo-rali ed aſcetiche di S. Baſilio, qual verſio-ne fu ſtampata in foglio dal Grifio in Lio-ne' anno 1540. Traſportò, e ſeriſſe pinaltre coſe, delle quali ſon perite e la me-moria, e le carte. II P. Novarini inſerltra le ſue lettere il comento d' Areta ſulSalmo 35 fatto Latino dal Fumani, e di

lui è ſenza dubbio anche la Quiſtion che

ſeguita, tratta dalle propoſte per Anfiloco2 Fozio. Di ſua orazion funebre menzioneabbiam fatta nel Giberti. Delle Poeſie 5per le quali venne lodato dal Giraldi, qual.che ſaggio ſi trova nelle raccolte, ed a piède alcuni elogi del Giovio, quali epigram-mi veggonſi ancora ne- dugento Poeti Ita-liani, e poſti inſieme nobilmente in Padovaa piè delle Poeſie del Fracaſtoro nel 1710.Eſametri ſuoi per la creazion di Siſto Vfurono ſtampati a parte. Qualche ſuo So-netto ancora, e componimento volgare tro-vaſi nelle raccolte. f 5Ma della maggior' opera in n bfatto conſerva I original manuleritto, chor preſſo di me ſi cuſtodiſce, 75 le Fete del quale cos! i legge 5 75555 el Canonici Veronenſis Hougices abri quinqus.MBC XII, noni. Nocembri redemprus 4 Bg.Hearpo Palio J. C. laber 6 manibuss bißllopolg,4 820 l, eff u. Prctio aacatonim decem,a clariſimi uiri lacußrationt fla debita gloriafruudarentur, et Pb ſfum irent. Comineia:

zam varie quondam pugnacibus illita Per ſis

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Dial. 2.