1%%// DE GLI SCRITTORI VERONESI 196
Magnorum altrico ingeniorum in Cecropisurb
Humans in tenobris addentom lumina menti
Extudit A ſidlus medlitando Porticus artem,
Miradus Palladii cultorum invonta Lycci,
Pierio ceplanars animus midi carminb geſtit
Muſso paſim tangenti cuncta lupors.
L' opera, ch' è dedicata al Cardinal Valie-ro, tratta, e conſuma la materia tutta, eben moſtra nel principio di conoſcere, resarduas quam ſit, N
Huius ine primum glebas convollers campi
Dumoſi uſque adeo, ac lapidoſi: ſed ta.men ultro 5 5
Neſcio quis, celſo mibi miſſus ab ętboreforſan, N
Dulcis amor c rebro ſtimulum mibi ſubdiZA acrem,
Ut libeat ſcrupoſa novis dentalibus arva
Excolere, et preſſo moliri vomers terram
Horrentem, macroſqus fimum ia tarè porAgros
Prgpinguem, largoſqus illac deducererivos,
Atque herbas virides, varioſqus inducereforos,
Saxa ubi nunc, toſtęqus ſiti viſuntur arong.
Ultimo verſo dell' opera: Libera dum tene-rg gtatis dicat otia Muſis. nel margine invece di renerę ſi mette let?
W e e
Uattro de' noſtri ſacri Paſtori, Vene-
ziani per naſcita, ſi diſtinſero in que-ſto ſecolo con la penna. Luigi Lippomanopromoſſo nel 1548 dopo aver fatto pidNunziature, ed eſſere ſtato un de' Preſi-denti al Concilio di Trento, lavorò un' am-pia Catena ſopra il Geneſi preſa da ſeſſan-ta Scrittori Latini, e Greci: fu ſtampataa Parigi ne! 1546. Altra ſu 1? Eſodo Pari:gl 1550. ed altra ſopra i Salmi Roma 1885.Otto tomi poi raccolſe di Vite de' Santi, ilprimo de- quali venne fuori nel 1551. 0 in-ſerl quelle di Metafraſte tradotte dal Zini,e dal Sirleto, e dall Herueto, Abbiemoancora di lui eſpoſizioni volgarl ſopra il Sim.bolo. Vineg. 1552. e Ritratti del perfettoGentiluomo, e del perfetto Criſtiano. Fe.ce la prefazione, e ampliò un' opera di Maf.feo Albertini Canonico, e di Giovann! dalBene intitolata Confermaslone de- dagmni Cal.rolici contra i moderni Eretici. Ven. 15 5 f. Vi ftratta dottamente, e diffuſamente di tuttii punti controverſi, e dice il Lippomanonel Proemio, che correndo allora in Vero-
na maſſimamente nella plebe gran diſputeſopra le nuove ereſie, ordind à ſudetti difare un libro in volgare, che tutto metteſ-ſe in chiaro. Ebbe per ſucceſſore Geroni-mo Treviſani, il quale per teſtimonio diSiſto Saneſe compoſe un' Eſplanazione ſo-pra I Epiſtola a gli Ebrei. Bernardo Na-vagero, venuto a queſto Veſcovado giàCardinale, pid ſcritti laſeid, mentovatinel fin della ſua Vita publicata in Veronanel 1602, e ſcritta dal nipote.
Agoſtino Valiero fu ereato Veſcovo nel1565, e Cardinale nel 1583. Prineipale traſuoli maeſtri era ſtato Lazaro Bonamicograndemente da lui lodato. Si prefiſſe pereſemplari Matteo Giberti, e S. Carlo, dicui pure ſcriſſe la Vita, che ſi ha in luce.Come avea paſſata I età anteriore, cosl paſ-sd li quarant' anni del ſuo Veſoovado, eioèin continuo ſtudio, e in opere di pietà. Fumandato dal Papa Viſitatore a Vicenza,Padova, e Venezia, e nelle provincie d'Iſtria, e Dalmazia. Ne fu ſcritta la Vitada Giovanni Venturi Prete del Seminario,qual ſi conſerva manuſcritta nella libreriavaibante. Per altra vita con ampia notiziadell' opere poſſiam eomputare il bel Tratta-to ne gli ſteſſi codici De caut ions adbibendain cdendis libris, che uſel alla luce in Pa-dova pochi anni ſono. Il catalogo, chea queſto libro ſi premette, non meno dicento ventotto titoli regiſtra di ſeritti diqueſt Autore. Principal forſe fra tutteP Opere è quella in dieciotto libri diviſa,De utilitatè capienda e robus 4 Venctisgeſtis: vien' a comprendere I Iſtoria Ve-neta dall: origine all' anno 1577, termi-nando con eſortazione à* fratelli, e nipoti;benchè parendo a lui non ripulita a baſtan-2a, laſciaſſe ſeritto nel ſudetto libro: nolimin primis edantur unquam ca, qu de rebiisVonctis delincata fucrat Hiſtorias nec libriili, quos die utilitatè capienda em rebus aVenotis goſtis inſcripſi. Fa conſer va di queſt-opera forſe unicamente un codice Saibantein foglio. Si ha in altro De prudentia Chri-ſtiana, del qual trattato non ſi& pi avutonotizia; come nè pur d' altro, che ſi con-ſer va preſſo il degniſſimo Sig. Arciprete Al-bertini, Quatenus cum lis, qui a S. matrisEccliſis gremio receſſerunt, ſis vorſandum.Sono in luce de Rhtorica Eccſeſiaſtica libritres. Acolithorum diſciplina. De recta philo-ſohhandi ration“. Cardinalii Apologia adVerononſes. Prefazioni alla Filoſofia moraleletta in Venezia, ed altre; e non regiſtratene cataloghi. De anno Iubilpi, e Rituals Ec-cleſig Veronenſit. Anche il Martirologio Ve-roneſe, cioè le Lezioni per li noſtri Santi,
e per la noſtra Cattedrale, furono ſtampa-a te