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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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203-204
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203 DE GLI SCRITTORIVERON Es] 204

raccolta da Gian Battiſta Olivi Cremoneſe.

Venbt. 1 5 84. Tocca nel fin di eſſa, come il

Mattioli due meſi ſpeſe nell oſſervare quan-to avea il Calceolari poſto inſieme, e no-bilmente collocato, e diſtribuito. L' Aldro-vandi nel 1554 in compagnia di lui anddin Montebaldo, ch era allora la pid cele-brata ſcuola de Botanici, onde orto d. Ita.lia lo chiamò il ſudetto Olivi. Deſcriziondi quel monte, e notizia delle ſue piantepublicd con titolo d Ber Baldi nel 1571.ed avea prima data fuori una Lettera in

diteſa della ſua Triaca lodata in que tem-

pi, come la pid ſincera d' ogn'altra.Tomaſo Bovio indirizzò una bizarra Ora-zione a Gregorio XIII per aggiungerſi il no-me di Zefiriele. Si applicò prima alla Leg-ge; poi fece molti viaggi e ſervl in Germa-nia nelle armate. Tornato in patria ſi die-de alla Medicina, e per corregger molti er-rori, quali pareva a lui di ſcoprire nellapratica Medica, divulgò il Fulmius contraMeclici putatixii Rationali, Dialogo; e 11 Fla.

gbllo, e il Melampigo, pur nell' iſteſſo argo-

mento, opere, che meritan d' eſſer letteSi: hanno ancora alcuni pochi fogli Del malcontagioſo. Avea già nel 1567 date fuori inVenezia eleganti poeſie Latine. Publicò an-cora una Lettera a Paolo V nell' occaſiondell' interdetto. Mor! d' anni ottantꝰ ottonel 1609. Altri ſuoi ſcritti rammentano ilMoſcardo nell' Iſtoria, e il Pozzo negli Elo-gi. Nel Melampigo ei fa menzione d' unſuo Poema 4% Tiinitate, e d' un' opera in-titolata Teatro dell inßinito, qual ſi conſer-va nel Mf Saibante 997. e altra copia nel1016. In oltre vidi già in Firenze, preſſo ilSig. Cavalier Marmi in teſto a penna, al-cuni ſuoi Dialoghi, che trattano dellAſtrologia giudiclaria, cui era aſſai dedito,pigliandone argomento dal libro del Picoche la riprova.

Giacopo Recchioni morto nel 1604 ſeriſ-ſe de modicamentorum facultatibur, è fece Ri-me nello ſtile del Petrarca, e del Caſa, eſ-ſendo ſtato ſolito, come dice il Chiocco,d' inveir grandemente contra i modi ſtranidi ſcrivere in volgare, e in latino che an-

da vanſi allora introducendo,

MATEMATTICI

1 Pietro Pitati profeſſore di Matema.

tica abbiamo alle ſtampe Abnanachnobum. cioè Efemeridi, con alcuni TrattatiAſtronomici. Ven. 1552. Parimente Sapple.mentum Ephemeridum. In oltre CompendiumPetri Pitati in Academia Philarmonicæ Ma-theſim profitontis. Veron 15 bo, vi tratta dell

anno Solare, e Lunare: della ſolennitàPaſcale ſecondo gli antichi riti, e del modo,con cui volea ſi regolaſse il Calendario. Opus

honum et utils, dice il P. Miliet, aon ſatis

tamen bene euplicatum. Diede ancora CanoniPaſcali per li novilunii, e plenilunii; Ta-vole orarie dell' altezza del Sole, e delleſtelle, calcolate per lo ſeſto clima, dal gra-

do 37 di latitudine al 34. Trattò pure in bre-

ve del naſcere, e tramontar delle ſtelle fiſ-ſe. Nel mſ 898 ſi ha la Teorica de Pianeti d-

Andrea Moſchi, che fu ſcolar del Pitato.

Dell' Accademia in cui profeſsd, ha ſerit-to l' Iſtoria Franceſco Pona, ed io l' ebbigià tra miei manuſeritti. Principid queſtadalla congiunzione, che ſegul nel 1543, didue converſazioni, emule prima fra loronell' eſercizio, e nella dilettazion della mu-ſica, quali ſi denominavano de' Filarmoni-ci, e de gl' Incatenati. Nel 1547 fu ſtabi-lito d' abbracciare anche gli ſtudj migliori,e fu preſo, b con ſe onorato nome di Padri% conducano lomini inſgui per legger varieſcienze, e facoltà: però abbiam nel Corte,ch' oltre al condurre con groſſo ſtipendiouomini eccellenti nella Muſica, crearono troPadri, Pietro Beroldo, Pietro Pitate, e Mal-reo dal Bue: il primo per legger Filoſofia,il ſecondo Matematica, il terzo lettereGreche. Pietro Buccio Breſciano nel pri-mo de ſuoi Dialoghi, co quali deſcriſſe iviaggi d' Eprico terzo Re di Francia, ſcri-ve, che tale adunanza avea allora nomeda per tutto della pid ſegnalata, che inqualunque parte ſi trovaſſe.

Matteo Bardolini, celebrato in quell' etàcome primo inventore, publicò tre libriDe Cęliplano, ſeu de Planiſpherio. Vonet.2805 N

Giovan Padovani, di cui ſeriſſe la vita Vi.cenzo Cercamonti nel comentare alcuniſuoi verſi, varie operette diede fuori. Ber-nardino Baldi nomina ſolamente quella incui diſcorre della turbazione dell' annocomune, e del diſordine del Calendario.Verona 1576. Ma egli fece ancora Viridu.rium Mathematicorum, ove ragiona di quan-to può appartenere all' Aſtronomia. Dezemporum computatioms, et diviſtone; che tra-duſſe anche in volgare. De Mat bematicis ru.Gimentis De 9610 die Faſſonim Domini. DeHorologus. Doe Arithmstica. Inſlitutiones Mu-

eg. De fiellis crinitir. De horis guibuſcumque.

Dichlaraxlons 61 1ſo dall. Horoſcopio, dove ac. 5. a menzione quel. elliſimoſrumento A ronomico detto Blaniſferio 4 gut-li noſtri tombi trovato dalle cccollenis Matoma.rico Matteo Bardblini, ch' era ſtato ſuo pre-cettore. Veggaſi nel fine di queſto libro ilcatalogo chꝰ egli da delle molte opere ſue,5 Parte

lib. 20