dell' Accademia fu già Trattato manuſcrit-
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parte ſtampate, e parte da ſtamparſi. Sueſeritture inedite anche ſi trovano per rego-lar l' anno con una ſeconda riforma, pre-tendendo di moſtrar pid errori nella prima.
Franceſco Feliciano da Laziſe nel 1563publicd tre libri d' Aritmetica, e Geome-tria col bizarro titolo di Scala Grimaldelli:opera piu volte riſtampata.
Come Matematici ſi trovan ricordati danoſtri Vicenzo Roſetti, che traſportò inLatino il libro di Muſica di Stefano Van-nei, e Biagio Roſſetti, che fu Organiſtadella Cattedrale, e di cui Trattato ſi hadi Muſica Ver: 1529. e a penna una breveHiſtoria Epiſco porum Veronenſium. Tra libri
to d' un Bendinelli ſopra la Tromba ſauar.ciata d. argento, ſtrumento or perdutoMaffeo Povigliano divulgò iI Fattore, libroper imparar conti.
Annibale Raimondi, lodato in due let-tere famigliari dal Giovio, nel 1589 tro-vandoſi in età d' anni 84, diede fuori unTrattato del fluſſo e rifluſſo del mare, e viaccompagnd una dichiarazione ſopra la re-gola data dal famoſo Bianchini per trovarT altezza de' Poli, e appreſſo un di ſcorſodella trepidazione delle ſtelle fiſſe. Pin coſemolto notabili contien queſto libro, ch' egliavea già compoſto aſſai tempo avanti. No-tabile è ancora la ſua Dedicatoria al Ducad' Urbino, poichè per lodar l' avolo ſuoGeneral de Veneziani, vi ſtende un pez-20 di Storia con racconto d' azioni milita-ri, nelle quali il Raimondi s' era trovato.Diede anche fuori Paterns riprenſioni a Me-dici Razionali. In alcuni ſcartafacci di que-ſto valentuomo nella libreria Saibante ſi ve-de notato d' altra mano, che egli ſcoprl, eadditd in Afro Caſſopeg quelle ſtelle, qua.rum reportorems prędicant Keplerum, ma fiaggiunge, ch' ei reſtd oppreſſo dalla turbade gl impugnatori. Giorgio Jodoco nel ſe-condo libro del Benaco:
Aunibal ille etiam Raimundus carmins di.guus i
NMgonio, ſoror Uranis quem noſtra docobit
Aſtrorum curſus, porque omnia ſidera ducet,
Eventuſqus dabit rerum, et nobiſi futura.
. 5 5 iche u Ponto vel Fla.gello, e tocca delle brighe, ch' ebbe per laſtella di Caſſiopea. Cella nuova Mellecom parve nel 1572,& ſcomparve due an-ni dopo; e ſiccome nell' antiche età altraſimile ne fu oſſervata da Ipparco, comeabbiam da Plinio, cosi queſta prima d' ogn-altro fu oſſervata dal Raimondi. Correſſecon tal' occaſione quell' aſteriſmo, e in al-
N
tre ſeritture alcuni errori delle tavole Al-fonſine. Per la detta occaſione diede fuoriun' amara operetta contra Taddeo Ageſiocon queſto titolo: Zanini Pętoloti a montè
Tonali Cacurbitulęg. Ma chi vuol conſervare
il eredito di queſto Matematico non biſo.gna, che guardi la ſua Opera dell antica etonorata Scionza di Nomandia, o ſia Onoman-zia ſtampata in Venezia il 1549, e che futradotta in Franzeſe, perchè in eſſa intor-no all' arte d' indovinare, e di predir dai nomi, vanità e chimere accumuld mol-tiſſime.
Non mancherà chi ſi maravigli del miolaſciar' indietro Alviſe Lilio, nuovo Soſige-ne de' ſuoi tempi, col ritrovato del quale,approvato da tutti gli Aſtronomi d ogniparte, Gregorio XIII emendd, e ſtabili ilCalendario, tagliando dal meſe d Ottobredel 1572 dieci giorni, ed aſſegnando un per-petuo ciclo della Luna, e ſede ſtabile all'equinozio. Per Veroneſe ſi& coſtui tenuto,e tal lo ſuppoſe anche il Cardinal Noris nelfin del Trattato ſopra 11 Ciclo Ravennate;ma per verità ei fu da Umbriatico luogoEpiſcopale in Calabria. Lepido e' equi-voco che appariſce nell edizion nona delMoreri, che ha l' emendazioni, e il Sup-plemento inſerito; poichè parlando di Li-lio Gregorio Giraldi lo confonde col Ma-tematico Luigi Lilio.
Poſſiam mettere in queſta claſſe MichelSanmicheli eccellente Ingegnero, e Archi-tetto, del quale due ſeritture ſi conſerva-no in Venezia al Magiſtrato delle Acque,una intorno al riſtringimento del Porto diMalamocco, che per eſſere allora di ſover-chia larghezza, non avea il fondo, che hapoi acquiſtato, ed altra ſopra i Col metto-ne di Limena, ove ſi tratta tra“ altre co-ſe dello ſtato antico della Brenta.
POETILATINI
Ranceſco Roſeti fu maeſtro in Vene-
zia, e perito vell' Ebraico: diedefuori nel 1532 tre libri in verſi eroici ſoprala vita e martirio di Sant' Orſola, intitola-ti Mauris, e dedicati ad Enrice een oMagnificamente ſentirono di queſt autoreArſenio Veſcovo di Malvaſia, che 1dgramma Greco lo antepoſe a Virgilio, eFranceſco Reniero con queſti verſi:
Urſula Franciſei numoris celelraid RoſetiAeneam olſcuret forſan, et Acacidem.Ti folir una in gun tis, Verona dodiſtiMantua quod doleat, Smyrna quod in-vicleal. äDi