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ze dell' improviſante Adriano Grandi: So-no in lode di Pietro Gritti. Ver. 1589.
Ma gid ſento dell Adige i pid rariCigni cant ar ciò ch umilmenté io ſcrivo:L' ardito Celmi, il culto mio Ferrari,EI Borgberti, e Cor fino occelſo e divo,E col Toccolo,„ Chiocto 4 Febo cari,L Enaldi, æ quel ch ho nel cor, Sem.Previvo: fDuc Palermi, un Tognali, un Corca-monteFan cbe ogni clima lodi, ogni orixonte.
N men parmi d. dir con vario tileE I Todeſchi, e Prandim toccar la ce.
tra,E I Ceruti, e Midano, el mio gen.tileTinti, e Pola cantando fender li otra:Canta colei, cui non fu mai ſimils,Che dalla vaga Eliſa il nome impetra,E non men dotta che liggiadra, e bellaStupir fa il mondo, e I Sirena, e Mon-8 della,
Ma dove reſta ſpirto pellegrino,
Che lontan dagli ſtropiti del Foro
Tra Frattè pien di alto furor divino.
S ſta cantando all ombra dium alloroꝰ
U laſcio il Fumanello, e Dondonino,
L India, il Recalco, e Salute conloro?
Senza lagrime oimò piu dir non lic,
Che il Pona omorto, al Mondo una fo-nicꝰ.
PDI ESO SECOETO
Ella Biblioteca del Sereniſſimo Duca
di Modana groſſo libro in foglio, ori-
ginale a penna, contiene voluminoſa Storiain lingua Latina, che incomincia dalla naſci-ta del Salvatore, e vien fino all' anno 1537.Opera certamente non diſprezzabile, e chene tempi proſſimi& a baſtanza diffuſa, ekriporta ancora qualche documento: vi holetto tra gli altri una lunga lettera, con cuiGioan Galeazzo Viſconte intim la guerraad Antonio della Scala, e la riſpoſta diqueſto. Precede Dedica domino Io. AudregCechino Veronenſi, aſini meo, i, u. Doctoriceleberrimo Fr. Paulus de Clericis Veronon.er, Carmelitang Religionis regularis profeſorSalutem Cum 4 Leſu Chriſti incarnationb hocmeum Hiſtoriarum compendium iamdudum 4me laloribus plurimit et vigiliis multis elucu-
gratum&c. Finiſce l opera: poſt paulos diesinglorii abicrunt. Dall' iſteſſa mano ſi vedein altro codice ricopiata la genealogia Eſten-ſe di Pellegrin Priſciano, e fattavi qualcheaggiunta: quivi egli ſi ſoſcrive Paulus 22Clericis de Liniaco. ö
D' Aleſſandro Guagnino Deſcrizionedella Sarmazia Europea, ug Regnum Po-lonig, Lituaniam, Samogitiam, Ruſſiam 8Maſſoviam, Pruſſiam, Pomeraniam, Livo-nam, et Moſchovig, Tartarigquc partemcomplectitur. Di queſt' opera molto conſi-derabile la prima edizione portò in frontela Dedicatoria dell' autore al Re EnricoValeſio del 1574. Dice in eſſa, che già daquindici anni dimorava in que paeſi, im-piegato nelle truppe, e in onorevoli co-mandi militari, e che vi ſi era portato ab-bandonando la patria per amor di libertà,e di gloria. Nell edizion di Spira ſi vedealtra Dedica dell' iſteſſo fatta nel 1578 alRe Stefano, in cui pure alla Republica diPolonia, che l' avea ricevuto, e cittadini-zato grand oblighi profeſſa. II Piſtorio ri-portò queſt' opera nel ſuo Rerum Polonica-rum ſotto varj titoli. Compendium Chroni-corum Polonig. De coronations Regum Polo.nig. Origo gentis Lituanorum. De rebus ge-ſtis inter Stephanum Regom, et Ducem Moſ-covię&c., Sono ancora nel corpo delle Re-publiche. Vien citato queſt' Autore dalSig: Pfaff in propoſito del rito Eucariſticenella Diſſertazione Apologetica, ſerittacontra di noi in propoſito de' ſuoi preteſiframmenti di Sant' Ireneo.
Galeazzo Capella uſcito di famigliaVeroneſe, ſcriſſe de bello Medliolanenſi, edelle coſe d' Italia dal 152 r al 1530: libroriferito da Giorgio Draudio nella ſua Bi-blioteca. Dell' iſteſſo Autore veduta da noiJ Antropolagia edita per Aldo nel 1533. fuSegretario del Duca di Milano.
Il Voſſio annoverò tra gli Storici Franceſ-co del Bene per certo ſchizzo di Cronica, e diGenealogia delle famiglie nobili Veroneſi,chꝰ egli preſe a lavorare intorno al 1540, e chelaſciò adombrato. L original ſuo, benchèdi poca contenemga,& in mia mano per gra.Zioſo dono del Sig. Conte Paolo Cozza.Dice nel proemio: eaproptor 6g Franciſcus. 4% Florenria Doctor Verononſis,ci in bc civilate plura cognoſcerse, et intel.IAgere comb igit Gc. Si dice di Fiorenza pereſſer di Ia venuta a Verona nel ſecolo del1300 la ſua Caſa. Ma ſe Veroneſe, o Fio-rentino foſſe quel Pietro del Bene, cui de-dicd Lipſio le Iſcrizioni aggiunte da luiallo Smeꝛio, non ſaprei dire 5. a
Di Michel Cavicchia un' Iſtoria di Ve.rona; di Pietro Padovani Annali 1
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