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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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255-256
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255 DE GLI SCRITTORI VERONESI 256

Geminian Montanari; il quale grandiſſimoafletto gli preſe, e morendo de ſuoi mate-matici ſtrumenti lo fece erede. In patriapromoſse, e incamminò l' Accademia degliAletofili per la Filoſofia, ed altre ſcienze.Fu deſiderato a Roma dal Cardinale Ottoboni, che lo fece ſuo Bibliotecario„ nelqual' ufizio continuò anche dopo b'efalta-zione di lui, favorito, e ſtimato ugual-mente dal Cardinal Pietro nipote. Conſe-gul ſucceſſivamente alcuni Canonicati inRoma di prebende Diaconali; nè gli ſareb-bero mancati benefizj di maggior rendita,ſe aveſſe voluto paſſare al grado del Sacer-dozio; ma la ſua umiltà Io tenne ſemprecoſtante in volerſi contentare prima de: Mi-nori, e dopo pid anni del Suddiaconato, eDiaconato, forti ragioni adducendone, eLeſempio dell' antica Chieſa, nella quale iſuoi Diaconi v' erano, che rimancan ſem-pre Diaconi, e cos de gli altri. ClementeXI lo volle ſuo Camerier d' onore, dal qualgrado paſsò poi ad eſſer Prelato Domeſtico.Quando nel 1712 fu ſpedito a portarla beretta in Francia al Cardinal di Rova-no, paſsd anche nell' Inghilterra, ed in al-tre provincie, e in Ogni luogo viſitò le anti-chità, le librerie, i Muſei, e gh uomini dilettere, ſenza tralaſciar mai le oſſervaz io.ni all' Aſtronomia, e alla Coſmografia ap-artenenti. In Oxford molti onori gli fecequella famoſa Univerſità, e tra gli altri divoler che foſſe alloggiato a ſuèe publicheſpeſe. Fu ſommamente riputato non ſola-mente da i Letterati d' ogni nazione, mada Principi grandi, e da Re. Nell' ultimoConcilio Romano tenne il primo luogo tragl Iſtoriografi, e come Storico era primaſtato mandato con la Legazione a Napolidel Cardinal Barberini nel 1702. Eſfendodall iſteſſo Concilio ſtato decretato, cheogoi Baſilica riformaſſe le ſue Coſtituzio-ni, ei fu deputato con onorifico Breve 4dformamda Statuta et Conſtitutiones Baſilicg F.Mari maioris. Il Senato di Roma lo aſcriſ-ſe nel 1705 inſieme con tutta la ſua Caſa 5e co diſcendenti alla nobiltà Romana, e

all' ordine Patrizio. Mori d' idropiſia J·

anno ſcorſo nel colmo della ſua eſtima-zione, e quando il pregio dell' opere, chealleſtiva, gli potea promettere maggior for-tuna. Ha forſe avuto parte nell accelerareil ſuo fine la caduta, ch egli fece due anniſono, quando nel riconoſcere, e miſurarele ſcoperte ruine del Palazzo degl' Impera.dori ne gli Orti Farneſi, mancatogli ſottoil terreno, precipitò ſyenturatamente in unprofondo, comꝰ egli ſteſſo narra nell ultimoſuo libro. Pin lunga vita gli promettea cer-tamente il ſuo felice temperamento, c il

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ſuo pacifico naturale e tranquillo. Pochepaſſioni conobbe, ma ſopra tutto non pun-to mai quella deſl' intereſſe. Fu di coſtumiirreprenſibili, e di ſingolar modeſtia, e pie-

ta. Veduto avvicinarſi il ſuo termine chie-

ſe da ſerivere, e con mirabil' equanimitàcome appunto abbiam veduto ſopra, chefece Franceſeo Morando Sirena, queſta iſ-erizion ſi compoſe, da incider ſopra la ſuaſepoltura in Santa Maria maggiore.

Franciſcus Blanc hinaus VronemſisHuus S. Baſilicas CanonicaisUrriuſue naturas Referond.

SS. D. N. Papas Prall. Domi.Sahl divens pofuit.

Ohlit VJ non. Mart ii anno MDCC XXIX.aotatis uus EN VII.

Nel ſuo teſtamento ha ſingolarmente be-neficato il Capitolo Canonicale di Verona,eil degno ſuo nipote ad eſſo aſcritto, ſin-golarmente eol nobil legato de' ſuoi molti,ed ottimt libri. Tra i molti ſuoi legati hala ſciato il cannoechiale di nuova invenzionedel Neuton, mandatogli in dono dal Redi Portogallo, al Sig. Cardinal Davia, ilquale I' ha deſtinato all' Iſtituto delle ſcien-20 in Bologna. II noſtro Publico gli ha or-dinato un decoroſo onumento nel Puo-mo, fimile a quello del Cardinal Noris.

Ebbe queſto Soggetto mirabil facilità eprontezza nello ſerivere non meno volgareche Latino, in qualunque materia con ele-ganza e naturalezza, di che e le lettere,quali in grandiſſimo numero e di pugno ſeri-vea, e opere fue, e le Orazioni, talvol-ta in breviſſimo tempo compoſte poſſon farfede. Rara fu la ſua univerſalità, ed eſten-ſion di ſapere nelle lingue, nelle ſcienze,nelle ſacre lettere, e nell antichità. Pallematematiche, e tra queſte dall Aſtronomiariportò però gli encomj maggiori. Non aveaancora ventidue anni, quando nel 1684 co-minciaron gli Atti di Lipſia a riferire ſueolſervazioni. Allorchè il ſommo PonteficeClemente XI deputò una Congregazione ditre Cardinali, e di dodici Soggetti j pidverſati ne- ſacri Canoni, e nella ſcienza de-tempi, a fin di perfezionare il ComputoEecleſiaſtico di queſto ſecolo, Prefetto dital Congregazione coſtitul il Cardinal No-ris, e Segretario Monſignor Bianchini. Eter-no monumento in tal materia del ſuo valo-re ſarà Ia gran linea meridiana orizontalecoſtruita a Roma nelle Terme Dioclezia-ne, cambiate ora in Santa Maria degli An-geli; non ſolamente con maggior nobiltà d:ogn' altra, ma di maggiore, e perpetuotrutto per la ſicurezza e immobilità dell

Anti-