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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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257-258
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257 LIBRO QOUIN TO. 255

antico muro, e per eſſere arricchita di nuo-

vi ritrovamenti, e di utiliſime aggiunte,onde ſi poſſa ritrarne in ogni tempo contez-za di que: moti Celeſti, da quali ſi prendenorma per le tavole Paſquali. Nella Tan-gente Meridiana ſi riconefcono i moti veridi tutti que corpi Celeſti, che dentro i duetropici paſsano ſul piano del mezo dl. Nel-la Eliſſi polare ſi oſſervano le altezze dellaſtella in tutto I giro della ſua rivoluzionediurna. Del libro, con cui poco dopo ſpie-g ogni coſa, facendo menzione il chiariſſi-3¹⁰, Lor, mo Alberto Fabricio, eruditiſſimo, ed in-ene. gegnoliſſimo ne chiamd' autore, e del li-bro medeſimo diſſe il Dupin nella ſua Bi-blioteca, eſſer otto,& profondo, s pitn d.erudigione iu qubſte matoris, e far conoſcors,comb l. autors bon moritava l' onorò fattogli dalRs di ſcrglierlo à riempirs il luogo d. Aſſwociatoflranioro nell. Accademia delle Sciengs. Meri-diana d' altra coſtruzione ordinò ancora, efece eſequire in Colorno, ſuperbo luogo didelizia del Sereniſſimo Duca Franceſco diParma, che lo chiamò per tal motivo.Ma gran danno&, ch'egli non abbia potu-to dar ultimo compimente alla grandꝰ o-era del Meridiano a traverſo dell' Italia,prolungato dalle Terme Diocleziane ſino a1 due mari, perchè non aveſſimo da invi-diar punto alla Francia il fattovi dal Caſſi-ni. Vi lavorò per otto anni, e ſtabill tuttele oſservazioni neceſlarie in tutto il tratto

della linea da mare a mare, e ſopra i mon-ti, che da Oriente, e da Oceidente a luo-g0 a luogo s' inalzano, in tal diſtanza dapotere per trigonometria miſurare accura-tamentè anche la lunghezza da un capo allaltro, e per mezo di queſta ſtabilir la ve-ra eſtenſione, non ſolamente dell' Italia,ma di tutto il globo terraqueo. Saggio, an-2 parte di queſt' Opera, ſi ha nella ſua co-rografia del Ducato di Urbino, con tuttele preciſe notizie per b altezza del Polo, eper la longitudine. Ma quanta giuriſdizio-ne teneſſe il noſtro Autore ſopra i corpiCeleſti hanno dimoſtrato ſopra tutto lenuove ſcoperte da lui ultimamente fattenel pianeta di Venere, cosl per le ſue mac-chie, come per le ſue rivoluzioni, e paral-Laſſi. Si dilettò grandemente ancora de Fi-ſici eſperimenti, e molti ne praticò conlingolare intelligenza, e perizia. Ma aſſaipid ſi cOompilacque dello ſtudio d'antichità,pel quale d' ogni genere d' erudite antica-glie, quanto alle ſue forze era poſſibile, fe-ce ſempre avidamente incetta. Veggonſi inpin libri coſe da lui comunicate. ſuggeri -te. Molte ne ſono nella gran raccoltà delP. Mont faucon, il qual però, come dottiſ-ſimo quivi lo celebra, e nell' antichità pe-

ritiſſimo. Iferizioni ſingolariſſime died' e-.gli fuori, e ſparſe ungran numero nelb opereſue. Editto del 1704, che ſi vede inſeritonell ultimo Bollario, ordina che niuna an-tica Iſerizione in qualunque luogo ſi trovi,o che foſſe di nuovo ſcavata, poſſa eſſerHortata via, nè in qualunque modo oſſeſa,ſe non ne avrà prima ſpezial licenza in iſ-critto da Monſignor Bianchini. Valſe nonpoco anche nel diſegno, e per lo ſtudiodell-antichità, e per tant' altri ſommamen-te Proficuo Fu perito altresꝭ nelb intendere1 antico carattere corſivo, creduto dal P.Mabillon, e chiamato finora da tutti, oraGotico, ora Longobardico, ora Saſſonico,ora Francogallico; per lo che copia di dueinſigni Papiri favor all' autore delle preſen-ti memorie, publicati da lui con gli altrirariſſimi documenti di tal genere a piè dellIftoria de Diplomi, e degli Atti. Ma paſ-ſiamo finalmente a regiſtrar I opere, e pri-ma le principali.

Noria Univorſalę provata con monument,fſgurata con ſimboli degli Aꝛutichi. Roina1697. 5De Calendario, et Oelb Cęſaris, ac diPaſchali Canone S. Hippolyti Martyris. Ac-celſit enarratio ds Nunimo, et Cnomongç Cl.mentino. Romę 1703.

Solatio Problgmatis Paſchalin ad abſolutamenmnondlationem tabulanum Paſchalium iusta CY.clum anni 1184 Gregorianis conſtantem.

Edizione delle vite de' ſommi Pontefici,che uſciron la prima volta nel 1602 in Ma-gomza con titolo d Anaſtaſius Bibliothecarlus,accreſciute poi per Monſignor Scheleſtrat,o per altri con l' aiuto d' altri codici. Nelprimo tomo ſi premette ampliſſima Prefa-zione, aggiranteſi principalmente intornoalle pruove ed a- documenti, onde fu teſ-ſuta la Cronologia, e la Storia di dette vi-te. Nel ſecondo ſi vede copioſiſſimo appa-rato di Prolegomeni, diviſo in diciaſſetteopuſcoli, J ultimo de' quali contiene unaCronologia da Giulio Ceſare a Coſtantinocon iſcrizioni ed oſſervazioni de moti Cele-ſti. Niuno penſerebbe mai, che tanti, esl prezioſi monument non pid publicati ſitrovaſſero inſeriti in una edizion d Anaſta-ſio. Procede con I' iſteſſo metodo, e conla ſteſſa congerie di varie lezioni, e d' an-notazioni il terzo tomo, in cui ſono anco-ra due Diſsertazioni ſtampate anche à par-te, d% Muſicis Baſeles Lileriang. dle Frgſepe 5Chriſti Domini: cosl era per procedere 11quarto, del quale ha laſciato molti mate-riali.

Memorit concennonti la Città d. Urhino. Ro-ma 1g. Precedono due opere di Bernar-dino Baldi: ma il pi notabile in queſto

volu-