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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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ſeparata: il lor Reggimento dura ſedicimeſi, nè però ſi cambiano unitamente,ma conforme incontra. Quanto al gradode' Soggetti, l' ordine nella Republica cor.rea in altri tempi diverſo. Franceſco Bar-baro avea fatto Ambaſciate, e ſoſtenutiſupremi impieghi quando venne Podeſtà aVerona, come ſi vede nella orazione in ſualode di Tobia dal Borgo. Antonio Donato,che fu Podeſtà nel 1480, era prima ſtatoAmbaſciadore in Francia, ed a Roma, eſi era ſegnalato nelle prime dignità militaricome ſi ha nella Dedicatoria fattagli da Lo-dovico Cendrata della ſua edizion di Gio-ſeflo. Ambaſciatore a Roma era parimen-te ſtato Franceſco Diedo, il che s imparadal proemio degli Statuti de' mercantiGiorgio Cornaro, cui nel 1532 BernardinoPiumazzi dedicò l Opere d' Alberto Ma-gno, da queſto Reggimento paſsò a queldi Padova. Andrea Loredano venuto aque-ſta Pretura nel 1557 era già ſtato Podeſtàdi Breſcia, e pid volte Savio di Collegio,ad Avvogadore: tanto ſi legge nell Ora-Zzione recitata nel ſuo ingreſſo da Paolo Giu-liari capo del Conſiglio de dodici. PietroCornaro, ed Antonio Longo, Rettori diVerona nell' anno 1620, erano ambedue Se-natori, come s' impara dalla Relazion delContagio del Pona. Il Podeſtà ſolea fareingreſſo portandoſi accompagnato da Prove-ditori della Città alla Chieſa di S. Zenone, in-di al Duomo, e di là in piazza al capitello, do-ve ricevea lo ſcettro, come parla il capitolo,primo degli Statuti, cioè la baccheta di co-mando, e quivi ſedendo facea giurar publi-camente a ſuoi dipendenti di far giuſtiziaincorotta, e d' oſfervar lo Statuto. Condu-ce egli ſeco la ſua Corte giudiziaria, che con-ſiſte in quattro aſſeſſori graduati del Dotto-rato, quali ſecondo l' uſo antico per mag-gior ſicurezza da parzialità debbon' eſſer fo-raſtieri: uno ſi chiama Vicario, altro Giu-dice a i malefizj, o ſia al eriminale, e dueprendendo il nome dal Tribunale ove ſie-dono, diconſi del Grifone, e della Regina.Conduce ancora per publico ſervizio un Con-teſtabile, e due Militi, antichi nomi di queiche preſedono a' ſergenti, che or diciamosbirraglia. Due Nobili Veneti hanno cuſto-dia, e cura della Caſſa publica con nomedi Camerlinghi: due altri riſedono con no-me di Caſteflani nel Vecchio, e nel CaſtelS. Felice. La divozion naturale ed innataverſo il nome Veneto, che ha ſempre pa-leſato queſta Città ſopra tutte I' altre nepid ſcabroſi tempi, reſta comprovata a ba-ſtanza dal grande e nobile ſtendardo, chedi eſſa ſolamente fra tutte ſi vede ancorapendente nel mezo della Baſilica di S. Mar-

NOTIZIE GENERAL I

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co a Venezia con queſte parole: Verona fi.Aelis anno MD XI. 5

II corpo, e il Comune della Città, cheſecondo l' uſo Romano ſi direbbe Republi-blica Veroneſe, vien rappreſentato dal Con-ſiglio, che ſi raduna ſempre con l' interven-to, e preſidenza de Rettori. Queſto fu giapopolare, come in tutte)' altre Città, e ſiragunava ſempre in numero di molte centi-nala. Sotto il dominio Veneto ſi riduſſe anumero limitato, e ſi compoſe di ſoli nobi-li. Sono in tutti 152, tra! quali non poſſonoaver luogo più di tre d' un caſato, ma at-tualmente in offizio 122 ſolamente, doven-do ogn' anno reſtarne fuori trenta in circa,che ſi dicono eſſere in vacanza. Li 122 for-mano il Conſiglio pieno, che fi dice di tut.to bb anno, e ſi convoca per creare i Conſi-glieri nuovi, e in occorrenza di gettar qual-che impoſizione, od altro grave affare: madelli 122, einquanta ſono continuamente

vidono in ſei Mute, ognuna delle quali avicenda forma il Conſiglio de Dodici, edinterviene inſieme co cinquanta per lo ſpa-zio di due meſi. Ogn' anno poi ſi cambia,paſſando i cinquanta nelle mute, e queidelle mute ne i einquanta, ed uſceadonetrenta, per rimpiazzare i quali ſi tolgon den-tro li trenta ch'eran fuori, e ſi ſuppliſce

aſſenti per ragion di Carica, con ricevernealtrettanti di nuovi, riballottando nellꝰ iſteſ-ſo tempo anche i vecchi che ritornano,quali però potrebbero reſtarne eſcluſi: conche ſi tiene ognuno in ſoggezione di conti-nuar ſempre a meritar la publica approva-

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no reſta in Conſiglio pid di quattr' annicontinui. Ogni muta ha tre Capi, che ſo.no i pid vecchi delli tre ordini, ne quali ſidividono i Conſiglieri, cioè graduati, o ſiadottori, titolati, e laici, che è quanto di-re non dottori, nè titolati. Chi deſideraeſſere ammeſſo in Conſiglio dee prima pre-

nelle quali privatamente ſi divide il nume-ro, e dalli Reggenti di eſſa, e da i votidella Compagnia eſſere approvato per ido-neo, e ricevuto; con che gli reſta per meſ-ſo di concorrere, e di far pratica, cio diufiziare tutto il Conſiglio. a

Non può negarſi che non ſia tutto que.ſto ſaviamente ordinato, e però della ſo-la Citta di Verona fra tutte le ſoggettemeritò dꝭeſſer riferito, e deſeritto nel cor-po delle Republiche ſtampato dagli Elze-viri,* ordine del governo, tratto dal li-bro primo de' noſtri Statuti. Ma non pudaegarſi altresl, che molto più utile 19 0 5

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per un' anno in ufizio, e gli altri 72 ſi di-

a i luoghi de morti, o di quelli che ſono

zione. Con tab'ordine, e regolazione niu-

ſentarſi ad una delle cinque Compagnie,

Conſglio